Mercoledì, 23 Giugno 2021
Lo studio / Milano

"Tra due settimane avremo il doppio dei morti del terremoto dell'Aquila in un solo giorno"

Lo studio dell'esperto Davide Tosi lancia l'allarme sui decessi che avverranno a causa dei ritardi nell'attuazione delle misure restrittive

Non c'è più tempo, bisogna agire e prendere delle decisioni oggi. Farlo domani potrebbe costarci centinaia di vite. È questo l'allarme che lancia Davide Tosi, esperto di computer science e analisi dei big data, professore all'Università dell'Insubria e aggiunto alla Bocconi di Milano. Attraverso lo studio dei dati, il docente è in grado di prevedere la quantità di morti che ci saranno in Italia tra due settimane in un solo giorno.

Covid-19: "Tra due settimane avremo il doppio dei morti dell'Aquila in un solo giorno"

Secondo i suoi calcoli saranno circa 600 al giorno. Oltre questa brutta notizia ce ne sono altre due che vengono fuori dai suoi studi. La prima è che questa cifra non può essere cambiata con nessuna azione. Quello che succederà tra 14 giorni è già scritto oggi e non si può fare nulla per cambiarlo. E non si tratta di una previsione avventuristica. È esattamente ciò che dicono i numeri, i dati e le loro proiezioni. La seconda pessima notizia è che ogni ora che perdiamo senza prendere delle decisioni può solo peggiorare questa situazione.

media 7gg decessi giorn vs casi giorn-2

Ciò che vediamo adesso si riferisce a due settimane fa

L'allarme dello scienziato viene lanciato anche attraverso i social dove pubblica costantemente l'aggiornamento di tutti i dati con grafici dettagliati. Ma per far arrivare meglio il messaggio ha anche postato degli esempi che rimandano a eventi catastrofici della nostra memoria collettiva. Per renderci conto di ciò a cui andremo incontro, in un solo giorno avremo il doppio dei morti subiti per il terremoto dell'Aquila oppure 15 volte il numero di decessi avvenuti durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool del 1985. E ancora sette volte e mezzo i morti della strage di Ustica o un quinto dei morti dell'attacco alle Torri Gemelle del 2001. In un solo giorno subiremo un quinto del numero delle vittime avute per incidenti stradali in tutto il 2019. E così avanti con altri esempi, l'uno più spaventoso dell'altro ma che hanno il “pregio” di dare l'esatta pericolosità della situazione. Le previsioni dell'esperto sono basate sull'analisi del trend storico e sulla ripidità delle curve analizzate. I decessi che stiamo avendo ora si riferiscono ai comportamenti che abbiamo tenuto almeno tre settimane fa mentre i nuovi casi giornalieri si riferiscono a ciò che abbiamo fatto 14 giorni fa. Quello che vediamo oggi è in realtà il frutto dei nostri comportamenti nelle settimane scorse e per riuscire a ottenere dei risultati dovremo attuare le restrizioni e aspettare tra i 10 e i 14 giorni mentre per ottenere un effetto sulla riduzione del numero delle vittime dovremo attendere almeno tre settimane.

situazione attuale-2

L'aumento dei nuovi casi rallenta 

Fino ad allora la Covid continuerà a correre seguendo i suoi ritmi, che è possibile cambiare solo con delle restrizioni. Stando agli attuali indici Rt delle singole regioni e la ripidità delle curve dei contagi e dei decessi, degli interventi troppo blandi non sortirebbero alcun effetto. Secondo Tosi, e dalla comparazione dei dati con l'efficacia delle misure, siamo già in ritardo di una settimana. L'unica notizia positiva è che dall'analisi dei dati normalizzati dei nuovi casi, cioè rendendoli indipendenti dalla variabile dei tamponi effettuati, il tempo di raddoppio sembra essersi ridotto e un raddoppio dei decessi non corrisponderà a un raddoppio dei nuovi casi.

Nuovi casi vs Nuovi decessi-2

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