Venerdì, 22 Gennaio 2021
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"Il Covid è un affare, anzi no è un'influenza": ecco a voi il favoloso mondo dei negazionisti del coronavirus

Sono di vari tipi e hanno tutti un unico obiettivo: dimostrare che il virus è un'invenzione del potere. Da chi parla degli asintomatici a chi spiega che i morti non sono poi così tanti passando per i complottisti. Ecco tutte le tipologie

Esiste un mondo fatto di persone che, nonostante l'umanità stia affrontando una delle più difficile prove della sua storia, si ostina a negare l'evidenza dei fatti. Vengono, infatti, chiamati negazionisti e la loro missione è “dimostrare” che la Covid non esiste. È possibile incontrarli sui social network, loro habitat preferito, e in particolare tra i commenti agli articoli di tutti i quotidiani generalisti nazionali e locali che parlano dell'argomento. Utilizzano i più svariati argomenti per provare a negare l'esistenza del virus o almeno per derubricarlo a semplice influenza stagionale. Sistematicamente attaccano ogni argomento di cui si parla e si inseriscono, talvolta in maniera scientifica, in tutti i trend di discussione.

Gli asintomatici

Per esempio la seconda ondata di diffusione del virus ha avuto come caratteristica la scoperta dei cosiddetti asintomatici. Rispetto alla prima ondata, in cui il sistema di tracciamento venne preso alla sprovvista, nel corso della seconda ondata le autorità sanitarie riescono ad arrivare anche a coloro che hanno contratto il virus ma che non ne presentano i sintomi devastanti. Una corsa che trova fondamento nel fatto che anche queste persone diffondono il virus e, proprio perché non manifestano sintomi evidenti, sono più difficile da rintracciare ed è più difficile difendersi. Per i negazionisti però queste persone non possono essere definite malate. Visto che non hanno sintomi non possono infettare chi gli sta intorno e soprattutto, la madre delle teorie legate a questo trend, “se il 95% dei casi sono asintomatici allora che malattia è?”.

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Come un'influenza

Nutrita è la schiera di coloro che sono rimasti allo scorso febbraio, periodo in cui, a dire il vero, anche esperti in tv definivano il virus “una semplice influenza”. Per qualcuno di loro è semplicemente un po' più forte mentre per altri è una delle tante influenze stagionali e ce ne accorgeremo quando sarà passata. Molti adducono come “spiegazione” al loro scetticismo anche il fatto che le restrizioni imposte abbiano degli orari. Un chiaro segnale che sarebbe tutta un'invenzione perché un virus non si mischierebbe solo negli orari della movida.

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Morti come durante gli anni scorsi

A sostegno della tesi della semplice influenza viene addotta la disputa sul numero di morti. C'è chi dice che si tratta dei decessi tipici di ogni anno. C'è chi invece è convinto che stiano falsando i numeri inserendo tra quelli morti per covid anche coloro affetti da altre malattie. Addirittura c'è chi dice che vengano inseriti nelle statistiche anche coloro che sono morti in incidenti stradali. In ogni caso, qualsiasi cifra venga fuori dai bollettini giornalieri, è sempre sminuita dal fatto che siamo 60 milioni di abitanti.

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Le autopsie e le cartelle cliniche

Al filone dei morti però poi si collega quello del “fateci vedere la cartella clinica” oppure “ma hanno fatto l'autopsia”. Una schiera di novelli San Tommaso che vuole la giustificazione a ogni singolo decesso, pena l'invalidazione di tutto il processo di catalogazione. A loro vanno aggiunti anche coloro secondo cui i corpi sono stati cremati proprio per evitare che venisse scoperta la verità o per coprire errori nelle cure e dare la colpa alla malattia.

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Affare economico

Poi ci sono coloro che ritengono il virus solo un modo per arricchire “i soliti noti”. Si differenziano in varie categorie: c'è chi ritiene che sia un affare per le aziende ospedaliere; chi invece sia un ghiotto boccone per le aziende farmaceutiche che ci stanno nascondendo la cura perché a basso costo. Chi invece arriva a ipotizzare che adesso si curi solo la Covid perché le altre malattie non convengono e non portano gli stessi guadagni. Basterebbe far sapere loro quanto costa un farmaco antitumorale al servizio sanitario nazionale ma meglio evitare altre teorie complottiste.

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I complottisti

A proposito di teorie complottiste, il negazionista doc adduce anche spiegazioni di carattere puramente complottiste. C'è chi lo ritiene tutto un progetto del “nuovo ordine mondiale”. Chi invece dà la colpa al 5G. Molto gettonata è anche l'ipotesi che i cinesi abbiano fatto tutto per prendere il controllo di tutte le nazioni e acquistarle una ad una. Avrebbero anche già il vaccino ma si guarderebbero bene dal distribuirlo al mondo intero.

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