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Martedì, 17 Maggio 2022
Parla l'esperto

"Covid, altro che liberi tutti. È evidente che non è finita"

L'analisi dell'ex direttore di malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano

Omicron 2 si sta diffondendo molto rapidamente nel mondo e ora anche in Italia: è la conferma che il nuovo aumento dei contagi di covid è causato da questa "nuova versione" della variante Omicron, come abbiamo spiegato qui. "Ieri i contagi covid in Italia erano quasi 80mila. È evidente che non è finita. Un malinteso il messaggio di 'liberi tutti', ci potrebbe costare caro sul piano della pandemia. Mi sembra un déjà vu. Il punto è non pensare che la questione sia risolta e archiviata", ha detto all'Adnkronos Salute Massimo Galli, ex direttore di malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano, commentando le decisioni del governo per un progressivo allentamento delle misure anti covid, illustrate ieri dal premier Mario Draghi e dal ministro della salute, Roberto Speranza, dopo il consiglio dei ministri.

Anche questa volta, dopo l'ondata di Omicron 1, "appena si è cominciato a ridurre l'attenzione, c'è stato un rialzo dei casi, assolutamente prevedibile", ha aggiunto Galli sottolineando che l'allentamento delle misure "è una scelta politica, comune a molti stati europei, comprensibilmente concentrati sull'emergenza guerra. Con questo conflitto, inaccettabile e terribile, Putin, però, non ci ha guariti da covid. Serve ancora mantenere alta l'attenzione".

Il bollettino coronavirus di oggi 18 marzo 2022 registra 76.250 nuovi casi e 165 morti. Sono stati processati 490.883 tamponi, tra molecolari e antigenici, e la positività sale al 15,5%. 
 

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