Domenica, 29 Novembre 2020
Italia

Coronavirus, dai decessi al rapporto tamponi positivi: tutti gli indicatori che preoccupano

Rispetto ai ieri è più che raddoppiato il numero delle persone morte a causa del Covid. Balzo in avanti dei ricoverati e dei pazienti in condizioni critiche. Stiamo perdendo il controllo dell'epidemia?

Foto di repertorio

È il giorno con più contagi da coronavirus dall’inizio dell’epidemia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8.804 nuovi casi su un totale di 162.932 tamponi (di cui però più di 60mila di controllo). Un nuovo record dunque, dopo quello fatto registrare ieri. E se è vero che il dato va contestualizzato alla luce dell’alto numero di test diagnostici effettuati, non si può tenere conto del fatto che tutti gli indicatori sono negativi.

Coronavirus, i numeri

Tornano a crescere i decessi (83) che rispetto a i ieri sono più che raddoppiati. E fanno segnare un preoccupante balzo in avanti anche i ricoverati con sintomi (+326) e i pazienti in condizioni critiche che sono ormai 586.

Le regioni con il maggior numero di malati in condizioni critiche da richiedere il ricovero in Terapia intensiva sono il Lazio (90 posti letto occupati da malati di Covid-19), Lombardia (72), Campania (66) e Sicilia (52).

Sempre Lazio, Lombardia e Campania le regioni che registrano il più alto numero di degenti Covid, seguiti da Piemonte e Sicilia. Si tratta delle regioni più popolose.

Il rapporto tamponi positivi

Non solo: l'ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 7-13 ottobre, rispetto alla precedente un netto incremento del rapporto positivi/casi testati (7% vs 4%). Si tratta di un numero molto importante per capire quanto sta circolando il virus e con quanta efficacia riusciamo ad individuare i nuovi contagiati (e dunque impedire che contagino altre persone). Come si evince da due grafici pubblicati su Twitter da Matteo Villa dell'Ispi, il tasso di posività è aumentato in maniera decisa nelle ultime due settimane.

Nuove restrizioni in Campania

La regione con più contagi resta la Lombardia dove oggi sono stati superati i duemila casi, di cui 515 a Milano. La percentuale di positivi rispetto ai casi testati è stata pari al 6,3%. Domani secondo quanto si apprende, si terrà un tavolo tra Comune di Milano e Regione Lombardia per valutare possibili misure restrittive.

A Milano da due giorni l'indice Rt è oltre il 2: domani la decisione su restrizioni

Situazione molto delicata anche in Campania: con i contagi che aumentano ad un ritrmo preoccupante non è più possibile escludere nuove restrizioni. "Se, in termini assoluti, avremo 800 positivi al giorno, arriveremo alla chiusura di tutto" aveva annunciato venerdì scorso il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Oggi la 'soglia' indicata dal presidente della Regione è stata superata: con 1127 contagi e 317 guariti nelle ultime 24 ore, i positivi aumentano in termini assoluti di 810 unità, sopra il limite previsto per un pensare a un lockdown regionale.

Scuole chiuse e vietate le feste: la nuova ordinanza della Regione Campania

De Luca ha firmato una nuova ordinanza per inasprire ulteriormente le misure di contenimento del contagio. Non è previsto, al momento, alcun lockdown.

Il tweet di Conte: "C'è bisogno del contributo di tutti"

E intanto è tornato a farsi sentire anche il presidente Giuseppe Conte che su Twitter ha invitato gli italiani a rispettare le regole contenute nell'ultimo Dpcm: "Per contenere la seconda ondata dell'epidemia da Covid-19 c'è bisogno del contributo di tutti. Rispettiamo le nuove disposizioni, seguiamo le raccomandazioni, facciamo del bene al nostro Paese". 

A Milano da due giorni l'indice Rt è oltre il 2 

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