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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Lotta al Covid / Palermo

A Palermo ospedali sotto assedio per Omicron: "Posti in terapia intensiva tutti pieni"

La testimonianza di Baldo Renda del Cervello: "Costretti a trasferire i pazienti intubati". Il primario di Partinico: "Serve il lockdown". Picco di contagi atteso tra due settimane

Ospedali sempre più pieni con tensostrutture montate all'esterno per accogliere i pazienti che arrivano senza sosta, personale allo stremo, difficoltà di tracciamento dei contagi, cittadini in isolamento che denunciano ritardi nell'assistenza. Sono i "giorni neri" di Palermo, alle prese con numeri mai visti da quando è esplosa la pandemia. "Abbiamo pieno il nostro reparto (sedici posti ndr), con pazienti tutti non vaccinati", spiega Baldo Renda, direttore dell'unità di Terapia intensiva dell'ospedale Cervello.
 
Anche se la condizione epidemiologica sembra migliore rispetto al passato - con meno decessi - le difficoltà sono tante e su più fronti. "Ieri è stata sicuramente tra le giornate peggiori da quando è iniziata l'emergenza Covid nel marzo del 2020 - ammette Renda - Siamo stati costretti a trasferire i pazienti intubati all'ospedale di Partinico, perchè soltanto questi due ospedali a Palermo attualmente hanno le terapie intensive Covid". 

"Scegliere chi curare": caos negli ospedali come nel 2020

Picco tra due settimane

Il Cervello è uno degli ospedali dove è stata montata una tensostruttura aggiuntiva. Punti medici avanzati esterni si trovano anche all'ingresso del Civico e proprio a Partinico. "Questi presidi, organizzati dalla direzione del 118, sono fondamentali per far scendere i pazienti dalle ambulanze e avviare la loro presa in carico", spiegano dall'ufficio del commissario per l'emergenza Covid. La struttura commissariale per la gestione dell'emergenza ha messo a disposizione personale sanitario dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20 per aiutare i colleghi del pronto soccorso del Cervello.  

Le difficoltà vissute in queste ore trovano una sintesi nella protesta scattata tra il 5 e 6 gennaio. In uno scenario quasi surreale, il personale delle ambulanze - rimasto per ore nel piazzale del Cervello in attesa di affidare i pazienti ai sanitari, sanificare i mezzi e riprendere il lavoro - ha accesso lampeggianti e sirene. Un grido di dolore. E il picco dei contagi nel capoluogo è atteso tra due settimane.

Il primario di Partinico: "Lockdown per evitare catastrofe"

Le difficoltà dei camici bianchi sono rilanciate anche da Vincenzo Provenzano, direttore dell'Unità di Medicina e diabetologia dell'ospedale di Partinico e direttore medico del Covid Hospital. "A chi ci governa faccio un appello: serve un lockdown di 15-20 giorni - dice all'AdnKronos - Chiudiamo tutto per bloccare questa marea montante omicida. In caso contrario non usciremo da questa situazione e si rischia tra un paio di settimane, quando arriverà il picco dei contagi dopo le festività natalizie, di trovarci davanti a una catastrofe".

"Qui abbiamo dovuto aprire un altro piano, non ci sono più posti. Stiamo riempiendo tutto, arrivano da ogni parte", dice Provenzano senza nascondere la propria preoccupazione. Chi contrae la malattia e finisce in corsia nella maggior parte dei casi non è vaccinato. "Sono l'80 per cento, il restante 20 per cento è formato da vaccinati con seconda dose da più di quattro mesi ma con patologie pregresse". 

"Continuare a ripetere che la variante Omicron è poco più di un raffreddore è un errore - taglia corto -. Non è affatto meno virulenta. Lo è nei soggetti vaccinati con terza dose, che rischiano, però, di essere, in quanto paucisintomatici, vettori del contagio, rendendo praticamente impossibile la tracciabilità".  In chi non è vaccinato la malattia è "devastante", anche tra i giovani. 

La situazione in Sicilia

Nella settimana compresa tra il 27 dicembre scorso e il 2 gennaio, in Sicilia, si è registrato un nuovo picco della curva epidemica Covid con 25.251 nuovi casi diagnosticati ed un incremento di oltre il 73% rispetto al periodo precedente. Secondo i dati della Regione Siciliana, l'incidenza cumulativa settimanale è ulteriormente aumentata al valore di 521 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.  "L'andamento dei contagi - spiegano - si è accompagnato anche ad un incremento del 37% di nuove ospedalizzazioni settimanali (646) con ricadute sulla prevalenza di occupazione dei posti letto in area medica, in crescita rispetto alla settimana precedente".

Articolo aggiornato il 7 gennaio 2022 alle ore 14,56 // Inserita dichiarazione primario ospedale Partinico

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