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Lunedì, 27 Maggio 2024
L'escamotage dei no vax / Bolzano

La folle moda del "Covid party" per infettarsi e ottenere il green pass

A Bolzano è stata aperta un'inchiesta sulle feste private in cui i partecipanti hanno l'obiettivo di infettarsi, perché tra gli invitati c'è almeno un positivo al coronavirus

Si indaga a Bolzano, dove la procura ha aperto un'inchiesta sui cosiddetti "Covid party", le feste private che stanno prendendo piede in Alto Adige i cui partecipanti - quasi tutti giovani - hanno l'obiettivo di infettarsi perché tra gli "invitati" c'è almeno un positivo al coronavirus. La pericolosa "moda" è diffusa in Austria, in Germania e sul territorio altoatesino, dove tra il gruppo linguistico tedesco è radicata la contrarietà a tutte le vaccinazioni. I folli Covid party hanno causato, per il momento, il ricovero di tre persone: due di esse sono tra gli otto ricoverati in terapia intensiva nella provincia autonoma di Bolzano.

Covid party: la folle moda per infettarsi e ottenere il green pass

Il Covid party, una sorta di contagio programmato, è l'escamotage utilizzato da chi non vuole sottoporsi alla vaccinazione anti Covid, ma ha bisogno comunque del green pass per poter accedere ai servizi. Si organizza un party in un luogo chiuso assicurandosi la presenza di almeno un soggetto positivo e si spera di rimanere infettati. Così, una volta guariti, si ha diritto a ricevere il green pass senza doversi vaccinare. Una follia. "Ci sono giovani, anche di età scolare, che si incontrano con positivi e cercano di acquisire l'infezione, non rendendosi conto che il virus è pericoloso anche nei bambini e nei giovani", ha spiegato il vice coordinatore dell'unità Covid di Bolzano, Patrick Franzoni.

Intanto l'Alto Adige, nei prossimi giorni, potrebbe introdurre nuove restrizioni per arginare l'aumento dei casi di coronavirus. Sia il governatore Arno Kompatscher che l'assessore alla sanità Thomas Widmann hanno infatti inviato una bozza al governo sulle misure che intendono adottare, considerato l'aumento dei contagi, i ricoveri che crescono giorno dopo giorno e la percentuale di immunizzazioni ancora molto bassa. Sarà una sorta di nuova zona gialla, molto probabilmente simile al modello austriaco delle "2G", che darebbe possibilità di mobilità solo ai vaccinati ("geimpft") e ai guariti nei sei mesi precedenti ("genesen"). Il tampone resterà valido solo per recarsi sul posto di lavoro. Intanto, in provincia di Bolzano, in queste ultime settimane sempre più persone si stanno sottoponendo alla prima inoculazione del vaccino contro il Covid-19.

Nella foto qui sotto, le province dove i casi Covid aumentano di più secondo il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. A Bolzano i nuovi casi per centomila abitanti sono stati 402 tra il 3 e il 9 novembre.

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