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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Quarantena "light" e uscita con la Ffp2: cosa potrebbe cambiare per gli asintomatici

Sono in fase di studio diverse ipotesi che prevedono un allentamento delle regole per i positivi al Covid privi di sintomi. Dalla durata ridotta a 5 giorni come in Usa al tampone per uscire, ecco tutte le proposte sul tavolo

Con i contagi in diminuzione, così come l'incidenza e i ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica, sono diverse le ipotesi al vaglio per allentare le regole per le persone positive al Covid, soprattutto se asintomatiche. Le idee sul tavolo del Governo, che ne ha discusso con le Regioni, sono molte: da una quarantena light più breve alla possibilità in assenza di sintomi di sottoporsi al tampone di fine isolamento prima dei 7 giorni attualmente obbligatori. In questo caso il paziente avrebbe la possibilità di sottoporsi al tampone dopo 48 ore senza sintomi e uscire in caso di esito negativo. C'è anche chi propone la possibilità di uscita per i positivi asintomatici al termine dei giorni di isolamento, ma con l'obbligo di indossare una mascherina Ffp2. Spunti ed eventuali modifiche che al momento sono ancora nel campo delle ipotesi, ma che nei prossimi giorni potrebbero essere messe nero su bianco, come confermato dal presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro: "Sappiamo che il ministero della Salute sta lavorando sull'argomento delle quarantene. Quando avrà completato le sue valutazioni, valuteremo a nostra volta".

Tra i promotori di una quarantena più breve e per regole meno stringenti nei confronti dei positivi c'è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova: "Sulla mancata riduzione della quarantena per i positivi al Covid asintomatici c'è il rischio di essere in ritardo, perché non si può pensare di arrivare in autunno, quando ci sarà una possibile ripresa dei contagi, con queste misure di isolamento. Finiamo per paralizzare il Paese. Sono passate ormai 3-4 settimane da quando avevo detto che sarebbe stato il caso di fare una quarantena 'light'. L'immobilismo del ministero della Salute su questo fronte danneggia soprattutto gli italiani".

"Rischiare di tenere a casa in autunno tante persone asintomatiche non è come farlo a luglio o agosto, c'è il rischio reale che tanti servizi fondamentali si blocchino - ha aggiunto l'infettivologo - c'è la necessità di cambiare ora le regole o comunque di discuterne e arrivare ad aggiornare le misure per i primi giorni di settembre". Quali potrebbero essere i nuovi parametri? "Si possono ridurre i giorni di isolamento basandosi molto sulla personalizzazione della quarantena - risponde Bassetti - quando finiscono i sintomi faccio un tampone e se negativo si può uscire. Oppure - conclude - alle fine dei sintomi, dopo 48 ore, a prescindere dal risultato del test si può uscire". In un post su Twitter Bassetti ha chiesto una riduzione a 5 giorni, con la possibilità di uscire con mascherine Ffp 2, una proposta simile a quanto avviene negli Stati Uniti, dove i positivi asintomatici possono uscire di casa dopo 5 giorni e senza fare nessun test.

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Anche Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e professore di igiene all'università Cattolica, è intervenuto sul tema, escludendo categoricamente la possibilità di elminare la quarantena per i positivi, ma aprendo alla possibilità di ridurne la durata: "Uno dei perni del controllo delle epidemie, a maggior ragione delle pandemie, è la sorveglianza sanitaria, cioè la necessità di tenere sotto controllo la diffusione dell'infezione. C'è quindi la necessità di non far circolare i positivi a Sars-Cov-2. Si può fare qualche aggiustamento ma il principio che una persona positiva debba rimanere a casa e non debba contagiare altri è fondamentale".

"Abbiamo visto quello che è successo in Gran Bretagna dove questo principio è stato scalfito - ha aggiunto Ricciardi- c'è stato un collasso del Servizio sanitario. Ed è successo in estate. Figuriamoci cosa può succedere in inverno che - se guardiamo a quanto accade in Australia, con una stagione influenzale in corso durissima - si annuncia complesso. Certamente, possiamo fare aggiustamenti, riduzioni del numero dei giorni di quarantena, limitandoli allo stretto necessario. Ma il principio che persone positive, infette e contagiose, possano circolare liberamente è contrario alle indicazioni basilari di sanità pubblica finalizzate al contenimento del virus pandemico".

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