rotate-mobile
Lunedì, 24 Gennaio 2022
Ore decisive

Rebus scuola, le Regioni pressano: "In Dad con soglie diverse per asili, elementari e superiori"

I governatori lavorano a un pacchetto di proposte per il Governo. Prima fra tutte una relazione del Cts, parametri chiari per la quarantena. Gli scenari

Dibattito ancora aperto sul destino di migliaia di studenti, che non sanno quali regole anti Covid segneranno il rientro in aula dopo le vacanze di Natale. A Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Mario Draghi tenta di trovare la quadra sentendo i ministri dell'Istruzione e della Salute, Patrizio Bianchi e Roberto Speranza, e il commissario all'emergenza Figliuolo. Mentre i presidenti delle Regioni si riuniscono per formulare una loro proposta. Il Governo ha chiarito che non intende posticipare il rientro in presenza, quindi il nodo sta tutto nel numero di casi con cui fare scattare la didattica a distanza. Cosa chiedono le Regioni punto per punto.

La quarantena

I governatori chiedono di adottare regole diverse in base all'età degli scolari e fissare soglie diverse rispetto al numero minimo di contagi per far scattare la quarantena per tutta la classe attivando la didattica a distanza. Sostanzialmente si pensa a un numero minimo di contagi più basso per gli studenti di elementari e prima media, e un po' più alto per quelli dalla seconda media in poi, cioè gli over 12 che sono più avanti nella vaccinazione.

Per l'infanzia (bimbi non vaccinati e distanziamento non attuabile) le Regioni chiedono che la quarantena scatti con un solo caso positivo. Per le elementari e la prima media la soglia proposta è di due positivi. Per seconda e terza media e le superiori si ragiona sulla quarantena di sette giorni con tre o più casi positivi. 

Il parere del Cts

"Le Regioni ritengono che l'attuale andamento epidemico necessiti di una profonda rivalutazione complessiva di tutti gli aspetti di gestione della pandemia, rivalutazione che deve partire da un preciso punto della situazione, anche in termini di proiezioni e simulazioni degli scenari di breve, medio e lungo termine, a partire da uno specifico lavoro in sede di Cts, anche in collaborazione con la Commissione Salute", si legge nel documento approntato dalle Regioni sul tema della scuola e visionato dall'agenzia Agi. 

I governatori chiedono anche di ragionare secondo orizzonti più ampi: il tema "scuola" è legato a doppio filo a quello dei trasporti, ad esempio. Perché con la riapertura aumenta il numero degli studenti che usa i mezzi pubblici. Gli stessi mezzi per i quali dal 10 gennaio scatta l'obbligo del green pass rafforzato.

L'educazione motoria

Tra le ipotesi c'è lo stop alla ripresa dell'educazione motoria per tutte le scuole di ordine e grado. Si propone anche la sospensione di attività come il canto e l'utilizzo di strumenti a fiato.

I test

Le Regioni puntano anche alla sospensione del progetto di sorveglianza delle scuole Sentinella e alla revisione della gestione dei contatti scolastici. "Le presenti indicazioni sono formulate - si legge nel documento - in funzione dell'attuale contesto epidemiologico e potranno essere riformulate in considerazione della loro evoluzione. Poichè alla stato attuale le potenzialità di esecuzione di tamponi antigenici o molecolari nelle strutture pubbliche è sottoposto ad una importante pressione, la verifica circa la presenza di casi successivi al primo può basarsi su tamponi antigenici eseguiti in diversi contesti o eseguiti in autosomministrazione vigilata a scuola -  si sottolinea. Tale ultima modalità può essere limitata ai soli contesti regionali o locali dove sono presenti caratteristiche di sostenibilità e fattibilità".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rebus scuola, le Regioni pressano: "In Dad con soglie diverse per asili, elementari e superiori"

Today è in caricamento