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Giovedì, 27 Gennaio 2022
L'esperto

Il Covid si sta "raffreddorizzando"?

"E' venuto il momento di essere più elastici con le quarantene", dichiara Guido Silvestri, virologo e immunologo della Emory University di Atlanta

Mentre siamo nel pieno della quarta ondata Covid, arrivano segnali di speranza sull'evolversi della pandemia. "Nonostante una crescita dei contagi che sembra una valanga, dobbiamo avere fiducia: i dati che raccogliamo ogni giorno indicano che la variante Omicron, benché molto trasmissibile, è meno aggressiva e molto di rado ha conseguenze serie sui vaccinati - dichiara Guido Silvestri, virologo e immunologo della Emory University di Atlanta, negli Usa - . La controprova l'abbiamo dagli ospedali che non sono sotto pressione nemmeno nella Londra con un milione di contagiati. La speranza è che, come dice qualcuno, il virus si stia raffreddorizzando".

In Italia e Gran Bretagna non c'è emergenza ospedaliera

L'esperto osserva che siamo ben lontani dalle emergenze delle prime ondate del Coronavirus. "In Italia siamo saliti da 800 ricoveri in terapia intensiva a poco più di mille. Un altro mondo rispetto ai 4000 dei tempi peggiori, nonostante la rapida crescita dei contagi". Stessa cosa per la Gran Bretagna, dove non c'è emergenza ospedaliera nonostante i due milioni di contagiati: ad oggi ci sono solo 842 pazienti in terapia intensiva in tutto il Regno Unito mentre nei periodi più difficili della pandemia erano 5000.

Silvestri: "E' venuto il momento di essere più elastici con le quarantene"

Le morti imputabili alla variante Omicron sono 120 al giorno a fronte delle 5mila previste inizialmente dal team dell'Imperial College. Alla luce di queste evidenze è venuto il momento di essere più elastici con le quarantene, osserva Silvestri, spiegando che le misure estreme provocano più guai di quelli che risolvono. "Se guarisci e hai due rapid test negativi torni al lavoro: abbiamo troppi medici e paramedici giovani, asintomatici, bloccati a casa. Non possono curare altri malati cardiovascolari, di cancro o altro che hanno bisogno di loro. Questo non significa che dobbiamo rilassarci, anche perché i contagi saliranno ancora, forse fino a 120 mila al giorno. Dobbiamo tenere la guardia alta senza rischiare di bloccare tutto".

Queste dichiarazioni arrivano proprio mentre in Italia s'inizia a parlare di mini-quarantena, ossia di una possibile riduzione dell'isolamento per chi ha ricevuto la terza dose booster, ma non solo.

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