Sabato, 23 Ottobre 2021
L'istantanea sull'epidemia

In ospedale quasi solo non vaccinati

Ultimo report Gimbe: in calo i ricoveri Covid del 3,3% nei reparti ordinari (4.165 rispetto a 4.307) e dell'1,6% nelle terapie intensive (554 rispetto a 563). L'epidemia sta frenando

Migliorano ancora i dati della curva epidemiologica in tutta Italia e in ospedale sonon ricoverati per Covid quasi esclusivamente non vaccinati. Lo evidenzia il report della Fondazione Gimbe sulla settimana 8-14 settembre. Rispetto alla settimana precedente, tutti i numeri sono in calo.

L'epidemia sta frenando in Italia

Scendono i nuovi casi (33.712 contro 39.511), i decessi (389 contro 417), i casi attualmente positivi (122.340 contro 133.787), le persone in isolamento domiciliare (117.621 contro 128.917), i ricoveri con sintomi (4.165 contro 4.307) e le terapie intensive (554 contro 563). "Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali - afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.816".

Nella settimana 8-14 settembre 2021, rispetto alla precedente, "4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi e in sole 2 Regioni crescono i casi attualmente positivi - sottolinea il report - Scendono a 56 le province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100 mila abitanti: in Sicilia e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Solo in 2 province si contano oltre 150 casi per 100 mila abitanti: Siracusa (178) e Messina (168). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente". "Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi sanitari della Fondazione Gimbe - dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell'1,6% in terapia intensiva".

A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica), anche se persistono notevoli differenze regionali: per l’area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (21%) e Calabria (17%); per l’area critica sopra la soglia del 10% Marche (13%), Sicilia (11%) e Sardegna (11%). "Iniziano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva - spiega Marco Mosti, direttore operativo - con una media mobile a 7 giorni di 36 ingressi/die rispetto ai 42 della settimana precedente".

La disinformazione sulle cure domiciliari

"E' inaccettabile la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati" rimarca Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nel commento al report settimanale tornando sulle polemiche intorno ai protocolli di cure domiciliari anti-Covid rilanciati sui media.

Cartabellotta ricorda il contesto in cui si innestano queste polemiche. "Il progressivo aumento delle coperture vaccinali e l'adesione ai comportamenti individuali hanno permesso di contenere la quarta ondata e i nuovi casi e i ricoveri hanno finalmente iniziato a scendere. Tuttavia - osserva - con l'autunno alle porte, la riapertura delle scuole e i 9,4 milioni di persone, oltre agli under 12, che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, si rischia una ripresa della circolazione del virus e un aumento delle ospedalizzazioni con conseguenti limitazioni nell'assistenza ai pazienti non Covid".

Per quanto riguarda la campagna vaccinale: frenata delle prime somministrazioni (-200 mila rispetto alla settimana precedente), l'esitazione persiste soprattutto negli over 50. Gimbe rileva inoltre che ci sono 10 milioni di dosi in frigo e ancora oltre 3 milioni di over 50 senza alcuna copertura.

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