Mercoledì, 4 Agosto 2021
I contagi in risalita

Quattro milioni e mezzo di italiani ancora rischiano di ammalarsi di Covid anche molto seriamente

Hanno più di 60 anni e sono ancora non vaccinati o coperti da una sola dose: tutti i dati che indicano come sarà la seconda estate con il Covid. Parola d'ordine: stare in allerta, non in allarme.

Stare in allerta, non in allarme. Perchè la crescita dei contagi c'è, ma c'è anche una fetta importante di popolazione vaccinata. Tuttavia il virus non va lasciato correre troppo perché poi iniziano a salire i ricoveri in ospedale, come stiamo vedendo in Gran Bretagna  Questo il leit motiv dell'Istituto Superiore di Sanità che invita - ce ne fosse ancora bisogno - gli italiani a vaccinarsi. Un invito diretto sopratutto a chi, nonostante appartenga ad una fascia di popolazione ritenuta a rischio, ancora non ha provveduto alla prenotazione o a completare il richiamo. 

"C'è un numero importante di over 60 che sembra recalcitrante a fare il richiamo -  afferma Anna Teresa Palamara, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Iss in un'intervista la quotidiano La Stampa - Dobbiamo fargli capire che così rischiano di vanificare quanto fatto con la prima somministrazione".

Il rischio spiega Palamara e che si possa arrivare ai 50mila contagi giornalieri che vengono registrati nel Regno Unito dove da lunedì non vi sarà più alcuna restrizione anti Covid e dove la sola barriera sarà quella del vaccino. " Tutti vogliamo tornare a una vita normale e ci torneremo presto se sapremo però fare i conti con una realtà che impone ancora prudenza. - ha detto ancora Palamara - Dipenderà sia dai progressi della campagna vaccinale che dai nostri comportamenti non far salire troppo la curva dei contagi. Tanto per capirci: sono da evitare situazioni come quelle viste dopo Italia-Inghilterra. Non abbiamo ancora dati consolidati sulla patogenicità della Delta. Ma sappiamo che continuando circolare il virus accumulerà mutazioni, per cui non possiamo essere tranquilli".

Secondo gli ultimi dati del monitoraggio l'indice di contagio indica un Rt vicino alla soglia di guardia 1 e alcune stime vedono come la fotografia dell'epidemia redatta ogni venerdì si in realtà non aggiornata e che l'epidemia è già in espansione nel nostro Paese così come confermato dagli ultimi bollettini regionali. .

"Sicuramente la crescita dei contagi c'è - sottolinea Palamara - e i quattro milioni e mezzo di italiani da 60 anni in su ancora non vaccinati o coperti da una sola dose rischiano di ammalarsi anche molto seriamente e con una sola dose "la protezione si riduce"

Lo si legge in modo chiaro dagli ultimi dati dell'Istituto Superiore di Sanità: tra il 21 giugno e il 4 luglio delle 215 persone morte dopo una diagnosi di Covid, 169 non erano vaccinate, 29 avevano ricevuto solo la prima dose ma avevano più di 60 anni, 17 avevano completato il ciclo vaccinale ma avevano oltre 80 anni. In pratica in una condizione in cui la variante delta non era ancora dominante, il vaccino sarebbe efficace nell'88% dei casi nel prevenire l'infezione, e in percentuali superiori al 90% nel prevenire forme gravi di Covid e decessi. 

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  • Chi è stato vaccinato. La campagna vaccinale ha coinvolto al 16 luglio 2021: l'89% degli over 80, il 76% dei settantenni, e il 62% dei sessantenni, il 58% dei cinquantenni, il 37% dei quarantenni, il 25% dei trentenni e il 22% dei ventenni e il 8% degli adolescenti completamente vaccinati con una doppia dose o con una dose unica di JJ.
  • Vaccinati: 25.792.725 persone pari al 47.7% della popolazione con più di 12 anni, 59.966.908 le dosi somministrate ovvero l'91.2% delle 45.182.256 dosi consegnate da Pfizer, delle 6.480.509 consegnate da Moderna e dei 11.803.077 vaccini AstraZeneca 2.264.634 le monodosi Janssen prodotti da Johnson & Johnson. Sul sito del Governo il report aggiornato dei vaccini. Ieri somministrate 578mila dosi di cui 493mila prime dosi

A dare una immagine alla campagna vaccinale è la fondazione Gimbe che monitora ogni settimana i progressi della campagna vaccinale mostrando come se Lombardia, Puglia e Lazio stanno correndo nelle somministrazioni, diverse regioni sono decisamente indietro nell'assicurare una copertura vaccinale.

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Tornando al leit motiv dell'Iss allo stato attuale quindi la situazione è certamente seria ma possiamo guardare ai prossimi mesi con un po' più di speranza. Occorre tuttavia attenzione perché il Covid circola maggiormente tra i giovani che soffrono meno la violenza del virus ma possono portarlo nelle case e trasmetterlo ai più fragili."Vaccinarsi dev' essere la scelta prioritaria" spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e primario al Policlinico Tor Vergata di Roma, intervistato da La Repubblica. La vaccinazione completa "ha una capacità protettiva nettamente superiore". Chi si vaccina a metà "non solo rischia di ammalarsi ma partecipa alla selezione di nuove varianti più resistenti e pericolose".

Come sarà dunque questa estate? La percezione comune è quella di un aumento progressivo dei contagi e, di conseguenza, un aumento dei casi anche gravi ma che per Silvio Brusaferro, portavoce dell'istituto superiore di sanità non riguarderà più del 10% dei nuovi contagi.

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