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Sabato, 4 Dicembre 2021
Scenari

Vaccino ai bambini sotto i 12 anni, rischio braccio di ferro (c'è il nodo Green Pass a scuola)

Pfizer in Italia dovrebbe essere approvato anche per i bambini dai 5 agli 11 anni entro Natale. Fratelli d'Italia dall'opposizione alza la voce e Salvini non ha intenzione di lasciare questo terreno a Meloni. Sileri: "Mi auguro che almeno la metà dei 3,2 milioni italiani tra i 5 e gli 11 anni si vaccini"

Il lockdown per non vaccinati non è praticabile in Italia, non è un opzione e pare capzioso continuare a parlarne. Il professor Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità, ieri ha scartato l'ipotesi di misure specifiche per i cittadini non vaccinati contro il coronavirus. "La praticabilità sia in termini concreti e operativi sia per quel che riguarda la compatibilità con i diritti costituzionali sia alquanto problematica, quindi non credo che sia una soluzione in questo momento proponibile nel nostro Paese. Ha magari un suo razionale medico, ma la misura non è considerabile", dice Locatelli.

Covid, vaccinazione per i bambini sotto i 12 anni

All'orizzonte c'è invece, molto più concretamente, un altro braccio di ferro sulla vaccinazione per i bambini sotto i 12 anni. Il vaccino Pfizer in Italia dovrebbe essere approvato anche per i bambini dai 5 agli 11 anni entro Natale secondo le ultime previsioni. Si preannuncia uno scontro, tutto politico, dentro al governo Draghi. Il Pd e Forza Italia, a sentire le dichiarazioni di vari esponenti, sono prontissimi a sostenere tutte le misure del governo, "ma c'è l'incognita Lega con la quale il premier Mario Draghi e il resto della maggioranza dovranno fare i conti", avverte oggi la Stampa. Matteo Salvini per ora aspetta a pronunciarsi, ma nei mesi scorsi si è espresso più volte contro l'obbligo di vaccino per i minori di 12 anni.

Fratelli d'Italia alza la voce, ma lo fa per bocca di Ignazio La Russa e non di Giorgia Meloni, che sul tema non si schiera apertamente: "Sul vaccino ai bambini saremo ferocemente contrari. Questo non vuol dire che un genitore, se vorrà, non potrà vaccinare il figlio, l'importante è che non si parli di Green Pass per i bambini" dice l'ex ministro della Difesa. E Fabio Rampelli aggiunge: "La vaccinazione dei bambini non può essere obbligatoria. E poi aspettiamo che ci vengano spiegare scientificamente le ragioni per le quali si ritiene che sia giusto farla". Ma il vaccino Covid non è obbligatorio. Il riferimento è però qui alle ipotesi, che tali restano, circolate nei giorni scorsi, di un eventuale Green Pass per la scuola, che di fatto "obbligherebbe" i genitori a vaccinare i propri figli, se vogliono mandarli in classe.

Vaccino Covid ai bimbi: tema "sensibile"

Lo scontro sarà politico, strategico. Salvini non ha intenzione di lasciare questo terreno a Meloni, ma allo stesso tempo deve tener conto dell'ala di governo del partito - sia a Roma che nei territori - che già sul Green Pass si è smarcata. "Bisogna capire cosa intende fare Matteo - dice al quotidiano torinese un parlamentare , inseguire la Meloni secondo molti di noi non paga, ma lui a volte sembra non pensarla così".

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, al Corriere della Sera non nasconde la realtà. Sarà complicato convincere tutte le famiglie a vaccinare in massa i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni: "Mi aspetto una resistenza. Anche tra i 12 e i 15 anni, del resto, la percentuale di vaccinati è più bassa. Ma, da medico, mi auguro almeno la metà dei 3,2 milioni italiani tra i 5 e gli 11 anni, si vaccini. Prima ancora che per bloccare la circolazione del virus, nell’interesse dei bambini. Gli effetti della malattia, nel lungo periodo, sono subdoli e non risparmiano i giovani. Il Covid è meglio non prenderselo, a nessuna età".

"I pediatri italiani hanno aperto alla vaccinazione della fascia 5-11 anni, ma nel caso servirà una campagna informativa accurata - dice alla Stampa Mara Carfagna -  Il tema "bambini" in Italia è giustamente sensibile e le cose vanno spiegate bene. Io a mia figlia ho fatto fare tutti i vaccini previsti e, anche per questo contro il Covid, mi affiderò alla scienza".

Sul vaccino anti-Covid per la fascia 5-11 anni "non c'è nessuna contrarietà, anzi va approvato proprio per coprire i bambini fragili più a rischio, chi ha patologie o immunodepressi. Rimango perplessa su una vaccinazione di massa dei bambini" ha detto di recente Sara Gandini, direttrice del Dipartimento di epidemiologia e biostatistica dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) Milano. Ma non sono proprio i bambini ad essere uno dei vettori principali del virus nelle famiglie mettendo a rischio i nonni? "Molti studi inclusa una nostra meta-analisi inviata 'a revision' mostrano che i giovani contagiano significativamente meno degli adulti, inoltre gli anziani non dovrebbero essere già vaccinati?", risponde Gandini. "Dobbiamo dare la possibilità alle famiglie di scegliere, non sono per vietare né per l’obbligo, ma si può pensare di dare la possibilità di far immunizzare i bambini che vivono in famiglie con genitori o nonni fragili".

Il nodo Green Pass per gli studenti a scuola

Il nodo niente green pass per gli studenti a scuola, ma green pass nelle attività esterne curriculari va sciolto. "Le attività esterne del piano di offerta formativa vanno assimilate a quelle scolastiche. Chiediamo che la questione venga chiarita al più presto a livello legislativo. Il diritto allo studio e la sua gratuità sono preminenti". La sollecitazione è della presidente dell'Associazione nazionale presidi per il Lazio Cristina Costarelli che indica all'Adnkronos una contraddizione di fatto rispetto a quella scuola diffusa sul territorio in agenda ministeriale nonché numerose criticità su altri fronti: "si disincentiva la piena attuazione del piano di offerta formativa; si rischia di violare la privacy dei ragazzi; e soprattutto si creano discriminazioni, che ledono in particolare i più deboli". "Noi non possiamo chiedere informazioni sulle vaccinazioni, ma di fatto ci troviamo in situazioni in cui le acquisiamo come quando porto i ragazzi al cinema e due di loro sono sprovvisti di Green pass. Che si fa in quel caso? O cosa la volta successiva? Si esclude chi è sprovvisto di certificazione verde? Si rinuncia all'attività? Insomma si attivano tutta una serie di corollari - riscontra Costarelli - che non sono né giusti né gestibili. Ragion per cui è indispensabile un immediato intervento chiarificatore. La nostra proposta è che dentro e fuori scuola gli studenti siano sempre considerati studenti". Dunque niente green pass.

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