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Venerdì, 21 Gennaio 2022
L'allarme

Covid, la variante Omicron sfugge ai tamponi rapidi: un negativo su due è falso

I dati resi noti da Guido Rasi, consulente del commissario per l'emergenza e direttore scientifico di Consulcesi: "I tamponi antigenici rapidi rischiano di diventare inutili"

La variante Omicron non solo corre più veloce delle altre, ma riesce anche a sfuggire ai tamponi rapidi che rischiano così di diventare inutili. Quasi uno su due è un falso negativo. L'allarme arriva da Guido Rasi, consulente del commissario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e direttore scientifico di Consulcesi. "Con la variante Omicron destinata a diventare predominante - dice - i tamponi antigenici rapidi rischiano di diventare inutili. La nuova versione del virus Sars-CoV-2 sembra in grado di sfuggire con maggior frequenza ai test diagnostici oggi più utilizzati". Da qui l'invito agli operatori sanitari a "tenersi aggiornati sull'evoluzione del virus e sulle conoscenze sia in campo diagnostico che terapeutico". 

Dubbi sull'affidabilità dei test rapidi erano stati avanzati anche dalla Food and drug administration (Fda). "Dati preliminari indicano che circa il 40% delle persone positive alla variante Omicron può risultare negativo ai test rapidi, quasi 1 su 2", spiega Rasi. 

Avere test molto usati, ma altrettanto imprecisi rende difficile contenere la pandemia. "Spero siano presto disponibili test rapidi aggiornati ed attendibili per la omicron - sottolinea Rasi - ma nel frattempo è necessario alzare la guardia. In questo contesto, il ruolo degli operatori sanitari sarà ancora più centrale nella valutazione dei pazienti". 

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