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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Il nuovo ceppo

La variante Omicron è in Italia: identificato il primo caso

Si tratta di un viaggiatore di ritorno dal Mozambico. Secondo l'Iss la sequenza è riconducibile alla mutazione B.1.1.529 anche se sono in corso altri esami. Dopo Olanda, Germania e Repubblica Ceca, due casi segnalati anche in Regno Unito

 E' stato identificato in Italia anche in Italia il primo caso di variante Omicron del coronavirus. Lo rende noto l'Istituto superiore di sanità (Iss) in un comunicato, precisando che nell'ambito delle attività di sequenziamento genomico Sars-CoV-2 è stata identificata una sequenza riconducibile a quella nota come variant of concern (Voc) e ribattezzata ieri dall'Oms come "Omicron". Il campione è in fase di ulteriore conferma per avere l'assegnazione definitiva del lignaggio che per questa Voc è il B.1.1.529. 

Il genoma è stato sequenziato presso il Laboratorio di Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica delle Bioemergenze dell'Ospedale Sacco di Milano da un campione positivo di un soggetto proveniente dal Mozambico. Il paziente e i suoi contatti familiari sono in buone condizioni di salute.

Le inchieste epidemiologiche sono state svolte da ATS Milano e dalla ASL di competenza della Regione Campania. Sono già stati programmati i sequenziamenti sui campioni dei contatti familiari del paziente risultati positivi e residenti nella regione Campania, i cui laboratori sono stati allertati e stanno già lavorando per ottenere in tempi brevi i risultati genomici.

Variante Omicron: due positivi nel Regno Unito

Intanto aumentano in Europa i casi accertati di Covid da variante Omicron. Dopo l’individuazione di due casi sospetti in Germania e in Repubblica Ceca e i 61 casi confermati in Olanda (passeggeri di due voli arrivati venerdì dal Sudafrica), altre due persone sono risultate positive alla variante nel Regno Unito, per la precisione a Chelmsford, nell’Essex, e a Nottingham.

Sajid Javid, segretario di Stato britannico per la Salute, ha confermato che i due casi sono collegati, e che entrambi hanno legami con viaggi in Sudafrica: “I due soggetti sono in auto isolamento ed è partito il tracciamento dei contatti - ha detto Javid - per precauzione stiamo effettuando altri test mirati a Nottingham e Chelmsford e sequenziando tutti i casi positivi. È una situazione in divenire, molto rapida, e stiamo adottando tutto ciò che è in nostro potere per proteggere la salute pubblica”.

Javid ha inoltre annunciato che Malawi, Mozambico, Zambia e Angola sono state aggiunte alla red list degli spostamenti: “Chi è tornato da queste zone negli ultimi 10 giorni deve isolarsi e testarsi. E chi può fare la dose booster, è il momento di farla”. Anche in Italia il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini: “I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la variante B.1.1.529 - ha detto - Nel frattempo massima precauzione”.

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A livello europeo la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato a sua volta la decisione di proporre lo stop ai voli dal Sudafrica proprio per la preoccupazione intorno alla variante Omicron: “Dobbiamo attivare il freno d’emergenza”, ha detto su Twitter. Anche gli Stati Uniti hanno deciso di bloccare i viaggi provenienti da Sudafrica, Botswana, Zimbabwe, Namibia, Lesotho, Eswatini, Mozambico e Malawi.

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Variante Omicron, l'Oms: "Alto il rischio di reinfezione"

 I primi casi sequenziati di variante Omicron (che come le altre varianti prende il nome dall'alfabeto greco) sono stati segnalati a partire dal 24 novembre da laboratori di Botswana, Hong Kong (dove è arrivata attraverso un viaggiatore) e Sudafrica. E sono proprio i dati che arrivano dal Sudafrica a preoccupare l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha definito la crescita "vertiginosa".

"La situazione epidemiologica in Sudafrica è stata caratterizzata da tre picchi distinti, l'ultimo dei quali è stato prevalentemente la variante Delta. Nelle ultime settimane, le infezioni sono aumentate vertiginosamente, in coincidenza con il rilevamento della variante B.1.1.529. La prima infezione confermata nota da B.1.1.529 proveniva da un campione raccolto il 9 novembre 2021 - ha spiegato l'Oms - Questa variante ha un gran numero di mutazioni, alcune delle quali preoccupanti. Prove preliminari suggeriscono un aumento del rischio di reinfezione con questa variante rispetto ad altri virus. Il numero di casi di questa variante sembra essere in aumento in quasi tutte le province del Sudafrica. L'attuale diagnostica continua a rilevarla. Diversi laboratori hanno indicato che per un test PCR ampiamente utilizzato, uno dei tre geni bersaglio non viene rilevato, e questo test può quindi essere utilizzato come marker per questa variante, in attesa della conferma del sequenziamento. Usando questo approccio, questa variante è stata rilevata a velocità più elevate rispetto ai precedenti picchi di infezione, suggerendo che questa variante potrebbe avere un maggiore tasso di crescita".

Il ministro della Salute sudafricano ha intanto annunciato che la gran parte delle persone ricoverate in ospedale non sono vaccinate, e l'appello ribadito da virologi, infettivologi e amministrazioni è quello a vaccinarsi per proteggersi anche dalla variante Omicron. Roberto Burioni nelle scorse ore ha invitato a non farsi prendere dal panico con un tweet in cui ha sottolineato che a oggi poco o nulla si sa ancora su questa variante, tweet che è stato poi cancellato "dal nervoso", come sottolineato da Burioni stesso.

Moderna: "La dose booster è l'unica strategia attualmente disponibile"

Moderna, dal canto suo, ha sottolineato la necessità di procedere con una terza dose di vaccino: "Una dose di richiamo di un vaccino autorizzato rappresenta l'unica strategia attualmente disponibile per aumentare l'immunità calante - ha fatto sapere l'azienda che produce uno dei tre vaccini anti Covid autorizzati - La società sta lavorando rapidamente per testare la capacità dell'attuale dose di vaccino di neutralizzare la variante di Omicron e i dati sono attesi nelle prossime settimane". Moderna ha inoltre confermato di essere al lavoro su un booster specifico per la variante Omicron che "fa parte della strategia dell'azienda per sviluppare candidati specifici per varianti per un sottoinsieme di varianti di notevole interesse. Durante il 2021 questo ha già incluso booster specifici per Beta e Delta. La società ha ripetutamente dimostrato la capacità di far sviluppare nuovi candidati ai test clinici in 60-90 giorni".

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