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Lunedì, 22 Aprile 2024
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Covid, la variante "Grifone" arriva in Italia: ci sono i primi due casi

I casi sono dei primi giorni di ottobre: nei giorni scorsi l'Oms aveva messo in guardia sulla diffusione della nuova variante di Omicron chiamata anche Xbb: le differenze con le precedenti

La nuova variante Covid Xbb è arrivata in Italia. L'Istituto superiore di Sanità ha registrato i primi due casi della variante detta anche Gryphon - Grifone - in seguito all'indagine periodica condotta sul territorio nazionale per monitorare la diffusione delle varianti del Coronavirus. I casi si riferiscono ai primi giorni di ottobre e sono ancora poche centinaia nel mondo. Proprio nei giorni scorsi l'Organizzazione mondiale della sanità aveva avvertito della pericolosità della variante Xbb per alcune sue caratteristiche genetiche. 

Dove sono i primi casi della variante Xbb

I primi casi italiani della variante Xbb - o Gryphon  - sono stati registrati dall'Istituto superiore di sanità in Abruzzo e Friuli Venezia-Giulia. Nell'ultima flash survey relativa al 4 ottobre, i casi riconducibili alla sotto-variante sono due. Il caso registrato in Abruzzo è stato sequenziato dal Laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'Università di Chieti e riguarda un paziente di origini straniere. Al momento non ci sono invece informazioni sul caso in Friuli Venezia-Giulia. 

Cosa cambia dalle precedenti varianti e perchè preoccupa l'Oms

Xbb è un'altra variante di Omicron. Più precisamente, ricombina Ba.2.10.1 e Ba.2.75, con 14 mutazioni aggiuntive nella proteina Spike di Ba.2, anche detta Omicron 2. È stata segnalata in 26 Paesi, inclusa l'Italia. Le caratteristiche genetiche rendono Xbb la variante più immunoevasiva vista sino ad oggi. L'Oms ha segnalato 233 sequenze di Xbb e 609 sequenze dell'ulteriore sottovariante Xbb.1. "Mentre il ricombinante Xbb mostra segni di un maggiore vantaggio di crescita rispetto ad altre varianti di Omicron, non ci sono ancora prove di alcun cambiamento nella gravità della malattia che può causare", il parere dell'Oms. 

Per Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, si tratta dell'ennesima "variante ricombinante di Omicron che in qualche modo va sulla falsa riga delle precedenti, ma ad esempio Centaurus ha più mutazioni - ha detto l'infettivologo all'Adnkronos - Il dato che ci deve interessare è che non aumenta la gravità della patologia Covid rispetto alle altre Omicron. Sul fatto dell'immunoevasione, dobbiamo vedere se i primi dati di laboratorio saranno confermati e capire se c'è davvero questa capacità di evadere i vaccini. Probabilmente ci potranno essere persone contagiate anche se vaccinate, ma non ci sarà però un aggravamento della patologia".

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