Sabato, 17 Aprile 2021
L'opinione di Andrea Maggiolo

L'opinione di Andrea Maggiolo

A cura di Andrea Maggiolo

Cuba e l'Italia ingrata

Italia "ingrata"? Il governo italiano in sede Onu ha votato contro una risoluzione che condannava l'impatto sui diritti umani di sanzioni economiche unilaterali ad alcuni Stati, fra cui Cuba. "Una scelta incomprensibile" secondo il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. E non solo secondo lui. "Per ragioni politiche, innanzitutto. Davvero pensiamo di poter giustificare questa politica ingiusta e aggressiva? Chi ha paura di Cuba?".

Chi ha ancora paura di Cuba?

C'è anche chi oggi mette al centro del dibattito ragioni che hanno a che fare con la riconoscenza e il rispetto. Abbiamo accolto infatti in festa, esaltando il loro altruismo, i medici di Cuba un anno fa, quando avevamo gli ospedali al collasso e il nostro sistema sanitario non reggeva. Un anno fa l’Italia fu beneficata dall’arrivo di una missione medica cubana che, mettendo a rischio i suoi medici e infermieri, portò concreto e vitale soccorso a Crema e Torino, due centri particolarmente colpiti dalla pandemia. Medici e infermieri della benemerita brigata “Henry Reeve” giunsero in Italia su esplicita richiesta delle due Regioni colpite, Lombardia e Piemonte. Erano venuti a darci una mano, sono rimasti qualche mese. Oggi li ringraziamo così. Dopo l'invio di medici in giro per il mondo per combattere il Covid-19 (compresa la Lombardia, le regione italiana più colpita durante la prima ondata), non si registra nessuna novità nei rapporti tra Cuba e Occidente, a conti fatti.

I fatti: l'Italia ha votato contro la mozione presentata il 23 marzo scorso al Consiglio per i Diritti umani dell’Onu sulle ripercussioni negative delle sanzioni economiche applicate da alcuni paesi contro altri. La mozione, presentata da Cina, Stato di Palestina e Azerbaigian, a nome del Movimento dei Paesi non allineati, è comunque passata con 30 voti a favore, 15 contrari e due astenuti. Tra le sanzioni condannate vi sono quelle che vengono imposte a Stati come Cuba, Venezuela, Siria, Iran. Paesi che si oppongono apertamente alla politica estera degli Usa. La relazione esprimeva, tra le altre cose, "grave preoccupazione per l'impatto negativo delle misure coercitive unilaterali sui diritti umani". Nulla di rivoluzionario.

L'Italia ha votato contro la mozione al Consiglio per i Diritti umani dell’Onu

Cuba subisce tali sanzioni unilaterali - ovvero un blocco economico, finanziario, commerciale - da parte degli Stati uniti da più di sessant’anni. La tragedia del Covid ci avrebbe reso migliori, secondo qualcuno. Più umani, più uniti. Ma quando c'è Cuba di mezzo, tornano automaticamente in essere inscalfibili divisioni novecentesche. A Cuba scarseggiano alcuni generi di prima necessità, alcuni antibiotici compresi, ovviamente a causa del bloqueo. Nessun cambio di passo con l'amministrazione Biden (nessuno se lo aspettava, in ogni caso). Il governo Draghi dice grazie per l’aiuto (gratuito) ricevuto un anno fa durante la prima ondata di coronavirus votando contro la mozione di condanna delle sanzioni. 

"Siete pronti per coccolare Cuba?". E' balzato agli occhi di chi scrive un titolo su un'edizione locale di un grande quotidiano nelle scorse ore. Stai a vedere che è cambiato di colpo l'approccio verso i problemi di un Paese che resiste da 60 anni a un embargo rigoroso. Come non detto: era l'annuncio di una micetta bianconera, molto probabilmente abbandonata, da adottare. Quando si parla della vera Cuba, nessuna coccola, nessun particolare slancio di umanità. L'atlantismo italiano non è - e probabilmente non sarà mai - in discussione. Il resto passa in secondo piano, anche se si trattava "solo" di una risoluzione in seno al Consiglio dei diritti umani. Altro che "hermanos de Cuba", come alcuni politici lombardi li chiamarono affettuosamente per alcuni mesi. Fino a quando ci servivano.

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