La cura alternativa anti-Covid di Glaxo può arrivare già in primavera

Rino Rappuoli, scienziato di fama mondiale, delinea scenari promettenti su un farmaco a base di super-anticorpi

L'azienda farmaceutica Glaxo sostiene di avere tra le mani un farmaco a base di super anticorpi che permetterà, magari già dalla prossima primavera, "di sconfiggere il coronavirus". Siamo nel campo delle ipotesi, ovviamente, e lo stop temporaneo della sperimentazione del vacino di AstraZeneca non preoccupa gli esperti del settore. La ricerca in questi mesi procede spedita non solo sui vaccini, ma anche sulla risposta terapeutica alla Covid-19.

La cura anti-Covid a base di anticorpi monoclonali

Lo stop di AstraZeneca è "normale quando si testa un vaccino innovativo su decine di migliaia di persone. Ma in otto casi su dieci si scopre che non c’è relazione con l’antidoto e si va avanti" dice alla Stampa Rino Rappuoli, scienziato di fama mondiale, ad e chief scientist della Glaxo Vaccines. Pare essere promettente la cura a base di anticorpi monoclonali che sta sperimentando con successo.

"Potremmo avere entrambi in primavera per combattere il virus sul doppio fronte della cura e della prevenzione"

Per avere un vaccino sicuro ed efficace non bisogna avere fretta: "Quelli più avanzati - dice Rappuoli - sono anche i vaccini che usano tecniche più innovative. Come quello statunitense di Moderna  a base di Rnasintetico, o quello di AstraZeneca e Oxford che usa un vettore per generare la risposta immunitaria.Solitamente per vaccini così innovativi occorrono 10 anni di sperimentazione. Qui ne stiamo impiegando uno".

Ma Rappuoli nell'intervista a Paolo Russo parla anche della cura più promettente contro il Co- vid. Che cos'è? "Stiamo utilizzando gli anticorpi monoclonali prodotti dall’uomo per creare un farmaco. Grazie all’intesa con lo Spallanzani e il Policlinico di Siena dal sangue dei pazienti convalescenti abbiamo isolato 450 anticorpi in grado di neutralizzare il virus"

Poi, con tecniche sofisticate, abbiamo isolato e riprodotto sinteticamente tre super-anticorpi capaci di impedire per sei mesi la replicazione del virus, anche con piccoli dosaggi, con una semplice iniezione sottocutanea. Abbiamo stipulato già un accordo con la Menarini per produrre il farmaco".

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A inizio 2021, forse anche prima, partirà la sperimentazione sull'uomo: "Lo somministreremo prima ai pazienti Covid cosìpotremo vedere in tempi brevi se funziona così come gli anticorpi monoclonali hanno funzionato per tanti tipi di tumore e di malattie autoimmuni". L'obiettivo è chiedere l'autorizzazione al commercio entro la prossima primavera. Staremo a vedere.

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