Venerdì, 7 Maggio 2021
I numeri della pandemia nel dettaglio

Mai così tanti morti da anni ma il Covid non è la malattia più letale

È la prima volta che si possono analizzare le cause di morte nel dettaglio. A pubblicare i numeri è l'Istat, che ci dà un quadro preciso sui numeri del coronavirus e anche delle zone e i luoghi in cui ha colpito di più

Ospedale coronavirus - FOTO ANSA

Erano almeno 5 anni che non si vedevano così tanti morti in Italia. Lo dicono i numeri pubblicati dall'Istat, che dà un quadro preciso sulla base delle cause di morte in riferimento ai primi due mesi della pandemia di coronavirus, cioè il marzo e aprile del 2020. E' la prima volta che si possono analizzare le cause di morte nel dettaglio. Secondo l'analisi dell'istituto nazionale di statistica, in quei mesi, rispetto alla media dello stesso bimestre, ci sono stati 49mila decessi in più rispetto alla media degli stessi mesi nei cinque anni precedenti. Di questi 49mila morti (su un totale di 159.310), il 60%, dunque la maggioranza, è attribuibile al coronavirus, poi ci sono le polmoniti e altre cause. Se si prendono invece soltanto quei decessi per Covid, che sono quindi 29.210, si scopre come l'85% di questi avessero oltre 70 anni, mentre tra i 50-59enni un decesso su cinque è dovuto al Covid-19.

Insomma, nei primi 2 mesi di pandemia in Italia, il coronavirus ha fatto fare un balzo notevole alla media dei decessi. E i conti portano anche se si vanno a guardare dove sono avvenuti questi decessi, sia a livello geografico, sia nei luoghi precisi in cui è stata registrato il decesso della persona. Infatti la zona più colpita del paese è sicuramente il Nordovest, dove infatti in quel periodo si registravano i focolai più importanti. Seguono il Nordest, il Centro e infine Sud e isole. L'incremento dei morti differenziato per luogo di decesso invece registra un +155% nelle strutture residenziali o socio-assistenziali, +46% negli istituti di cura, +27% nelle abitazioni. Inoltre l'età media dei deceduti per Covid-19 è di 80,2 anni, un anno e mezzo più bassa dell'età media del totale dei decessi (81,6 anni). Questo significa che la malattia contro cui si combatte da oltre un anno, ha anche abbassato la media dei decessi.

Tuttavia il coronavirus non è in cima alle cause di morte che, in assoluto, uccidono in Italia. Infatti il Covid-19 è la seconda causa di morte nel periodo marzo-aprile 2020. Con un numero di decessi di poco superiore, ma la malattia più letale resta il tumore. In ogni caso, se si resta fermi sul periodo temporale considerato, oltre al Covid, i decessi aumentano per quasi tutte le principali cause di morte rispetto a quanto osservato nello stesso periodo del quinquennio precedente. Le regioni del Nord restano le più colpite.

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