rotate-mobile
Venerdì, 21 Giugno 2024
Storica decisione

Perché non si può usare l'immagine del David di Michelangelo senza autorizzazione

Il tribunale di Firenze ha riconosciuto l'esistenza del "diritto all'immagine" dei beni culturali. Sentenza, che condanna una casa editrice, destinata a fare scuola

Anche per i beni culturali esiste il diritto all'immagine. Adesso c'è una sentenza del tribunale di Firenze che lo stabilisce. Tutto nasce da un'azione legale promossa dalla Galleria dell'Accademia di Firenze dopo che una casa editrice "senza la concessione all'uso dell'immagine del David e senza pagare alcun canone, ha pubblicato sulla copertina di una propria rivista la scultura modificata col meccanismo della cartotecnica lenticolare e quindi sovrapposta all'immagine di un modello, il tutto in chiave apertamente pubblicitaria". 

Il tribunale ha stabilito che non si può usare senza autorizzazione l'immagine del David di Michelangelo, tanto più per fare pubblicità, perché fa parte dell'immaginario collettivo della Nazione che va considerato un bene tutelato e disciplinato.

È la prima sentenza di merito che pone il nostro ordinamento all'avanguardia nel campo della tutela del patrimonio culturale.

I giudici hanno così riconosciuto che la riproduzione non autorizzata dell'immagine del David ha "determinato un danno di carattere patrimoniale, legato al mancato pagamento del canone per l'uso del bene (e calcolato in 20.000 euro così come da tariffario del museo), ma soprattutto un danno di natura non patrimoniale, quantificato in 30.000 euro, poiché la società editoriale con la tecnica lenticolare 'ha insidiosamente e maliziosamente accostato l'immagine del David a quella di un modello, così svilendo, offuscando, mortificando, umiliando l'alto valore simbolico e identitario dell'opera d'arte e asservendo la stessa a finalità pubblicitarie e di promozione editoriale'".
 
Di una "sentenza storica e innovatrice" parla il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. "Credo - aggiunge Giani - che questa decisione rappresenti anche una positiva sollecitazione a tutte le Amministrazioni pubbliche a mettere ancora di più al centro della proprio attività la difesa e la valorizzazione dei beni culturali".

"In generale, senza entrare nei dettagli del dispositivo che non conosco, si deve affermare che l'utilizzo a fini commerciali per i beni culturali va pagato mentre deve essere gratuito per le immagini a fini didattici e di studio. Conforta che i giudici la pensino come il ministero della Cultura", interviene il ministro Gennaro Sangiuliano.

Continua a leggere su Today.it
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Perché non si può usare l'immagine del David di Michelangelo senza autorizzazione

Today è in caricamento