Venerdì, 14 Maggio 2021

Il nuovo decreto "Chiusure" del governo Draghi porta il lockdown dopo Pasqua: zona gialla rafforzata e la verifica da metà aprile

Sarà pronto probabilmente mercoledì 31 marzo e confermerà i divieti in tutta Italia. Ma con la possibilità di rivedere le restrizioni in caso di miglioramento dei numeri. Le nuove regole dopo il 7 aprile: spostamenti vietati tra regioni, niente visite a parenti e amici in zona rossa, chiusi bar, ristoranti e teatri

Il nuovo decreto legge del governo Draghi sull'emergenza coronavirus sarà pronto probabilmente mercoledì 31 marzo. E confermerà lo stop alla zona gialla, lasciando l'Italia in zona rossa e arancione fino a metà aprile. Ma con uno spiraglio: una verifica sui numeri per riaprire più celermente se l'epidemia di coronavirus lo permetterà. E l'ok alle scuole aperte fino alla prima media in zona rossa e fino alla terza media in zona arancione. 

Il nuovo decreto "Chiusure" del governo Draghi porta il lockdown dopo Pasqua: zona gialla rafforzata e la verifica da metà aprile

Ma il problema è sempre quello della spaccatura all'interno del governo. Dove la Lega non è per niente convinta del decreto chiusure e ha chiesto rassicurazioni. Che a quanto pare nel governo c'è chi ha voluto fornire, visto che si partirà da un presupposto nuovo: se la curva dei contagi lo consentirà allora lo stop alla zona gialla potrebbe decadere già da metà aprile. 

L'obiettivo di Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti è quello di consentire le riaperture già da dopo Pasqua. Ovvero dal 7 aprile, la data in cui entreranno in vigore le nuove norme. Ma nell'esecutivo c'è scetticismo sul punto. Perché togliere le restrizioni subito dopo le festività potrebbe assomigliare a un incitamento a pensare che l'emergenza stia scemando. Per questo il nuovo decreto Draghi dovrebbe contenere solo alcune norme, ovvero: 

  • confermare il congelamento della zona gialla fino alla scadenza del decreto (ovvero la fine di aprile);
  • colorare tutta l'Italia di rosso e arancione, quindi con bar e ristoranti chiusi, e il divieto di spostamento tra regioni;
  • consentire il rientro in classe agli studenti fino alla prima media in zona rossa e fino alla terza media in zona arancione con il 50% di Didattica a Distanza nelle scuole superiori.

A tutto dovrebbe essere aggiunto l'obbligo vaccinale per il personale sanitario a contatto con i pazienti e la norma a tutela di medici e infermieri vaccinatori. Chi non rispetterà l'obbligo, secondo la bozza che circolava fino a domenica, andrà incontro a sanzioni crescenti che andranno dallo spostamento ad altro incarico fino alla sospensione dello stipendio. Ma senza l'obbligo di licenziamento. In più le aziende ospedaliere saranno obbligate a segnalare alla Asl competente il rifiuto e se non sposteranno il lavoratore saranno sanzionate. Per quanto riguarda lo "scudo", si ragiona attorna a una norma che salvaguardi chi materialmente somministra il vaccino, salvo i casi di colpa grave. 

La Stampa racconta di un'altra ipotesi di compromesso nella maggioranza riguardo le chiusure. Si tratta della proposta avanzata da Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera. E prevede un "tagliando" periodico sulle chiusure nelle zone rosse ed arancioni prevedendo - dove la situazione dei contagi lo rendesse possibile - un alleggerimento del blocco con riaperture mirate. Ovvero una zona gialla rafforzata che permetta a bar e ristoranti di lavorare per qualche ora al giorno. Senza l'orario completo fino alle 18, ma comunque salvaguardando parte del lavoro giornaliero. 

Il governo Draghi e il lockdown della zona rossa e arancione dopo Pasqua

Intanto il governo e il premier Mario Draghi incontreranno le Regioni nelle prossime ore. L'idea è quella di mettere a punto insieme agli enti locali il decreto legge con le misure che andranno in vigore dopo Pasqua, consentendo questa verifica di metà aprile per allentare le restrizioni. Ma l'incontro servirà anche per meglio definire la strategia del piano di vaccinazione di massa. Con l'arrivo di oltre un milione di dosi di Pfizer, oltre 500mila di Moderna e 1,3 milioni di Astrazeneca, i territori avranno quei vaccini che chiedono da settimane per poter far decollare la campagna. Ma proprio per questo non si può sbagliare e dunque, è il messaggio del governo, lo Stato è pronto ad intervenire con militari e volontari in caso di difficoltà. 

Con le dosi di vaccino, in settimana arriverà anche il decreto con le nuove misure. Nelle prossime ore è in programma una riunione del Cts. Il decreto, riassume l'agenzia di stampa Ansa, ìrinnoverà di fatto tutte le misure attualmente in vigore:

  • cancellazione della zona gialla;
  • niente visite a parenti e amici in zona rossa;
  • spostamenti ancora vietati tra le regioni;
  • chiusi bar, ristoranti, cinema, teatri, musei, piscine e palestre.

La novità più importante è quella che riguarda le scuole: si tornerà in presenza fino alla prima media anche in zona rossa, come era previsto nel precedente decreto, mentre nelle zone arancioni saranno in classe tutti gli studenti fino alla terza media e al 50% quelli delle superiori. Quanto alle seconde case, si potranno sempre raggiungere anche in zona rossa, purché siano di proprietà o con un affitto precedente al 14 gennaio e non vi siano ordinanze dei presidenti di Regione che ne vietano l'uso ai non residenti.

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