Venerdì, 7 Maggio 2021
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Decreto Covid, ecco le Faq aggiornate: quando serve l'autocertificazione in zona rossa e arancione

Da domani l'Italia è solo rossa e arancione: fa eccezione la Sardegna zona bianca. Le FAQ, pubblicate sul sito www.governo.it, servono a spiegare nel dettaglio le misure in vigore dal 15 marzo al 6 aprile 2021

Le Faq sul nuovo decreto sono state aggiornate: e non apportano particolari novità di rilievo a quanto già specificato da tempo. Ma spuntano sempre dettagli interessanti. Da domani l'Italia è solo rossa e arancione: fa eccezione la Sardegna zona bianca. Le FAQ, pubblicate sul sito www.governo.it, servono a spiegare nel dettaglio le misure in vigore dal 15 marzo al 6 aprile 2021 per fronteggiare la diffusione del contagio di coronavirus.

Decreto Covid: le Faq sono state aggiornate

Sul sito del governo sono state pubblicate le domande frequenti sulle misure adottate relative al decreto-legge del 13 marzo 2021 (n. 30) e sul dpcm del 2 marzo 2021 che hanno disposto l'applicazione le misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19. Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021 - si legge nella comunicazione del governo - in tutte le zone gialle si applicano le disposizioni previste per le zone arancioni (articolo 1, comma 1, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30). Questa sezione Faq, aggiunge la comunicazione del sito della presidenza del Consiglio, è stata quindi aggiornata come previsto dal decreto-legge e riporta, per le zone gialle e arancioni, le medesime risposte. Il 3, 4 e 5 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale (tranne che nelle zone bianche), si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse.

Regioni in zona arancione e rossa dal 15 marzo

Da lunedì 15 marzo 2021 in base alle Ordinanze del Ministero della Salute del 5 marzo 2021, del 12 marzo 2021, del 13 marzo 2021 e del 27 febbraio 2021, sono ricomprese: nell'area bianca: Sardegna Nell'area gialla: Calabria, Liguria, Sicilia, Valle d'Aosta; nell'area arancione: Abruzzo, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Umbria; nell'area rossa: Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia di Trento, Puglia, e Veneto.

Cliccando sulla mappa - specifica il governo - è possibile visualizzare le Faq, relative alle disposizioni settoriali delle aree (area bianca, area gialla, area arancione, area rossa). La sezione FAQ, inclusa la mappa esemplificativa, tiene conto esclusivamente delle misure introdotte da disposizioni nazionali. Le Regioni e le Province autonome possono adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale, per conoscere le quali - conclude palazzo Chigi - è necessario fare riferimento ai canali informativi istituzionali dei singoli enti.

Autocertificazione: che cosa c'è scritto nelle Faq

Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo? È necessario produrre un’autodichiarazione?

In zona rossa: Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. Si ricorda poi che, ai sensi del Dpcm, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Per i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, gli spostamenti di cui al periodo precedente sono consentiti per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

In zona arancione: Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio Comune. Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio Comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti. Si ricorda poi che, ai sensi del Dpcm, sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Sarà possibile attestare la legittimità dello spostamento anche mediante autodichiarazione, che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

Autocertificaziome: il modulo ufficiale da scaricare e compilare

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