Venerdì, 25 Giugno 2021
I giorni rossi e arancioni

Il premier Conte presenta il nuovo decreto Natale e Capodanno

Giorni rossi e giorni arancioni, le regole per gli spostamenti, le deroghe e i nuovi limiti: le novità e tutte le restrizioni previste dal nuovo decreto. La diretta della conferenza stampa

Il premier Giuseppe Conte presenta il nuovo decreto con le misure anti contagio

"Tra i nostri esperti c'è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un'impennata". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte presentando il decreto di Natale e Capodanno approvato dal Consiglio dei Ministri. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà limitata la mobilità tra le regione e, come spiega il premier Conte, è stata disposta la zona rossa per tutto il territorio nazionale per i giorni festivi e pre-festivi.

"Disposta una zona rossa nazionale dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e pre-festivi: il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. Possiamo ricevere fino a 2 persone non conviventi dalle 5 alle 22. L'idea di consentire lo spostamento di due persone alla volta è stata presa "per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo. Fino alle 22 sono possibili le funzioni religiose. Per venire incontro a comuni fino a 5000 abitanti fino a 30 km ma non nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle 21?".

Un allentamento delle misure è invece prevista per il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio quando l'Italia sarà zona arancione e potranno riaprire i negozi ma non bar e ristoranti. Non occorrerà l'autocertificazione per spostarsi all'interno del proprio Comune, ma sarà limitata la mobilità intra-comunale. 

"L'intero territorio nazionale sarà zona arancione nei giorni feriali, cioè il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio".

"Un sistema liberal democratico non manda la politiza in casa a controllare cosa stanno facendo nelle abitazioni a meno che non ci sia una flagranza di reato. Non entriamo nelle case. Il divieto, quando avrete la bontà di leggere il decreto, è stato concepito come limite alla circolazione - ha chiarito il premier Giuseppe Conte - Siamo in zona rossa, interveniamo con un inasprimento, si esce con l'autocertificazione in tutti questi giorni di festività. Allora per compensare introduciamo un piccolo contemperamento: chi circola per strada dichiarerà dove va, se va in un'abitazione si potrà verificare dopo".

Le misure del decreto Natale

L'Italia sarà rossa per tutti i festivi e prefestivi fino alla Befana, con i negozi, i bar e i ristoranti chiusi e il divieto di uscire da casa propria se non per motivi di lavoro e salute. Dopo giorni di discussioni, il governo vara la nuova stretta per evitare che i pranzi e le cene delle feste facciano da detonatore per una terza ondata a gennaio e febbraio. Le misure sono contenute in un decreto legge di 3 soli articoli che il Consiglio dei Ministri ha approvato dopo una lungo confronto all'interno del governo e con le Regioni. Stanziati 645 milioni per i ristori da destinare a bar e ristoranti costretti a chiudere fino al 7 gennaio.

"Abbiamo stanziato 645 milioni a favore dei ristoranti e bar che dal 24 dicembre al 6 gennaio saranno costretti alla chiusura - spiega Conte - Riceveranno il 100% di quanto già ricevuto su base decreto rilancio"

Dalla vigilia di Natale l'Italia sarà dunque in zona rossa. E ci resterà fino al 27 e poi nuovamente dal 31 dicembre al 3 gennaio e dal 5 al 6 gennaio. Il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio il paese sarà invece tutto in zona arancione: ci si potrà spostare liberamente all'interno dei comuni e i negozi saranno aperti. 

Qui l'ultima bozza del nuovo decreto spiegate in breve

Intanto in Veneto da domani entrerà in vigore la nuova ordinanza regionale che prevede la chiusura dei confini comunali dopo le 14 dal 19 dicembre fino al 6 gennaio: sarà firmata domani e avrà valore fino al 6 gennaio e prevede deroghe per acquisti alimentari, per motivi di lavoro o sanitari. 

In Trentino dalla mezzanotte di oggi e fino al 6 gennaio, sarà vietato spostarsi in tutto il territorio provinciale nella fascia oraria 20-05. 

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