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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Nuove misure

Stato d'emergenza e mascherine all'aperto: il piano del Governo per Natale

Il Governo sta ultimando il decreto con le nuove misure in vista delle festività natalizie. Speranza: ''Ci saranno ulteriori scelte in merito all'emergenza sanitaria" 

Obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto durante il periodo delle festività natalizie e proroga dello stato d'emergenza: sono questi i due temi principali che il Governo sta valutando in vista del Consiglio dei ministri previsto per oggi alle 17. Il titolo del decreto legge che compare all'ordine del giorno è: "Proroga dello stato di emergenza nazionale e delle relative misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia Covid".

Decreto Covid: ipotesi obbligo mascherine all'aperto

Nel Cdm previsto nel tardo pomeriggio si discuterà anche di leggi regionali e varie ed eventuali, con il testo finale che è in dirittura d'arrivo. Questa mattina il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli ha riunito a Palazzo Chigi Francesco Paolo Figliuolo, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e i rappresentanti dei ministeri di Salute e Economia. La proroga di tre mesi, viene spiegato, dovrebbe anche servire ai diversi soggetti interessati a preparare la fase successiva, per una progressiva uscita dallo stato di emergenza.

L'altra ipotesi che si sta facendo largo nelle ultime ora è quella di estendere l'obbligo di mascherine all'aperto, nel periodo delle festività, a tutto il territorio nazionale.L'ipotesi sarebbe sostenuta da alcuni esponenti dell'esecutivo, anche in considerazione del fatto che diversi sindaci hanno già introdotto l'obbligo nei loro Comuni. Al momento, spiegano però fonti governative, il decreto sullo stato d'emergenza non contempla alcuna norma in tal senso e l'ipotesi non sarebbe ancora stata discussa nel governo.

Speranza: ''Ci saranno delle nuove decisioni''

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato i motivi per cui l'esecutivo è pronto ad adottare nuove misure: "Sono ore non semplici. È convocato per oggi un Consiglio dei ministri in cui probabilmente ci saranno ulteriori scelte relative anche all'emergenza che è ancora in corso in questo Paese".

''Sarà una stagione di riforme, ma la prima sfida da vincere rimane quella contro il covid. Sarebbe un'illusione pensare che possiamo guardarla come una cosa del passato - ha puntualizzato Speranza - è un qualcosa del presente, come ci dicono i numeri che arrivano ogni giorno non solo dalla stragrande maggioranza dei Paesi europei e del mondo, ma anche dalle nostre regioni. Sono numeri in crescita ormai costante da diverse e numerose settimane, numeri che ci segnalano un'epidemia che continua a essere un problema molto reale e concreto con cui fare i conti".

"I numeri delle vaccinazioni" anti-Covid "soprattutto negli ultimi giorni sono molto incoraggianti". E "abbiamo segnali positivi anche per le prenotazioni dei più piccoli", per "la vaccinazione che inizierà a partire da dopodomani, da giovedì. Il mio messaggio è sempre molto netto e molto chiaro: dobbiamo fidarci dei nostri pediatri. Abbiamo in Italia alcuni dei migliori del mondo. Su una scelta così delicata il mio invito alle persone è a fidarsi di loro. Non è una materia che può essere delegata ai social network o alle discussioni che si fanno la mattina nei bar, non è materia da talk show televisivi. Affidiamoci a chi ha dedicato tutta la propria vita ed esperienza professionale alle persone di cui stiamo discutendo, cioè ai nostri figli", ha detto ancora Speranza.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, "anche ieri abbiamo avuto una cifra di somministrazioni intorno al mezzo milione, venerdì eravamo arrivati addirittura a 550mila e sono ottimista: cresceremo ancora nei prossimi giorni. C'è anche un segnale importante sulle prime dosi", sui cui "abbiamo segnali di crescita rilevante. Nelle ultime due settimane 450mila persone hanno deciso di fare la prima dose". "Penso che questo sia un messaggio positivo", ha aggiunto ricordando che in Italia sono ormai state "somministrate oltre 100 milioni di dosi in meno di 12 mesi".

"I booster" del vaccino anti-Covid "sono ancora più importanti dinanzi alle prime notizie che ci arrivano dagli altri Paesi europei anche in termini di nuove varianti. Quello che stiamo iniziando ad apprendere, da prime informazioni che andranno ovviamente approfondite, è che le terze dosi, i richiami, sono ancora più importanti di fronte a questa variante Omicron: ci consentono di avere uno scudo ancora più forte. E il mio messaggio non può che essere questo: l'invito ai nostri concittadini a vaccinarsi, a fare i richiami, a prenotarsi, e a fare anche le prime dosi. Perché questa è la leva fondamentale che ci può accompagnare nelle settimane non semplici che sono ancora di fronte a noi".

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