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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Andrea Maggiolo

Opinioni

Andrea Maggiolo

Giornalista Today

La proroga dello stato di emergenza per ora è solo un comunicato stampa

La proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 per adesso è solo un comunicato stampa: il decreto è stato deliberato in data 14 dicembre, ma a oggi in Gazzetta Ufficiale traccia di esso non c'è. C'è chi ipotizza addirittura che non sia un ritardo "normale", bensì una mossa per pubblicare poi un decreto unico con nuove restrizioni nel corso della prossima settimana, ed evitare così accavallamenti di norme. Siamo alla fantascienza, ma il ritardo anomalo c'è. La cabina di regia è fissata per giovedì 23. Eventuali misure restrittive verranno prese solo alla luce dei report della prossima settimana e soprattutto alle indicazioni degli scienziati. L'Italia non si appresta a varare un vero lockdown come in Olanda e come probabilmente farà il Regno Unito ma non si esclude che si stringeranno le maglie in qualche modo, magari con tamponi obbligatori anche per i vaccinati per accedere a determinati locali ad alta "densità". Restiamo all'oggi, domenica 19 dicembre. Il decreto "fantasma" sta facendo discutere sui social. Su Twitter in special modo non mancano esperti veri della materia giuridica perplessi di fronte a quel che sta succedendo. Il decreto stabilisce elementi in teoria importanti, dalla proroga dello stato di emergenza al prezzo calmierato per i tamponi utili a ottenere il green pass. Fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale un decreto di fatto non esiste. Quindi a oggi resta in vigore la normativa attuale.

Cinque giorni fa il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che prevede "la proroga dello stato di emergenza nazionale e delle misure per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 fino al 31 marzo 2022. Per effetto del provvedimento, sono anche prorogati i poteri derivanti dallo stato di emergenza al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, così come è prorogata la struttura del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica. Restano in vigore altresì le norme relative all’impiego del Green Pass e del Green Pass rafforzato e ai test antigenici rapidi gratuiti e a prezzi calmierati. Il decreto stabilisce, infine, l’estensione, sino al 31 marzo 2022, della norma secondo cui il Green Pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla".

Per ora c'è solo un comunicato stampa, nulla di più. Magari lunedì o martedì mattina arriverà la pubblicazione in gazzetta: ma che non ci siano rapidità e limpidezza totali in questo frangente complicato per tutti, e in cui c'è bisogno di certezze per non dare adito a interpretazioni di tutti i tipi, è un elemento negativo. Da rimarcare. Si è passati dal governo Conte, quando i decreti si succedevano uno dopo l'altro a cadenza quasi settimanale, ai decreti al rallentatore del governo Draghi, che si fanno attendere troppo a lungo.  Siamo fermi, di nuovo, per l'ennesima volta, alle bozze. Non manca la curiosità nel capire come verrà prorogato a livello giuridico lo stato di emergenza, dato che nella bozza che circola del decreto approvato giorni fa non si fa menzione alla legge sullo stato di emergenza (dlgs 1/2018), che è l'unica esistente a stabilirne confini e ragion d'essere. Non si tratta di dettagli irrilevanti. La forma è sostanza. Il modo che si utilizza per esprimere qualsiasi contenuto ha un effetto determinante su come quel contenuto verrà recepito e sulla sua credibilità. Dal governo dei presunti migliori è lecito attendersi di più.

La proroga dello stato di emergenza per ora è solo un comunicato stampa

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