Lunedì, 19 Aprile 2021
Milano

Coronavirus, la decisione di Sala: niente bevande d’asporto a Milano dopo le 19

La misura in vigore da oggi. L’annuncio del sindaco al termine di un vertice in prefettura dopo le polemiche sugli assembramenti nelle zone della movida milanese registrate nel weekend

Folla in corso Como a Milano

Da oggi a Milano niente bevande da asporto dopo le 19. Questa la decisione del sindaco Giuseppe Sala, annunciata ieri al termine di un vertice in prefettura. Una misura in vigore da martedì 26 maggio ma che per il momento non ha scadenza.

Obiettivo? Evitare gli assembramenti. “Un altro weekend come quello che si è concluso a Milano non è possibile immaginarlo”, aveva detto Sala lunedì mattina in un messaggio sui social dopo le polemiche sugli assembramenti nelle zone della movida, soprattutto in corso Como.

A Milano nuove misure antiassembramenti e controlli

“Si potrà stare seduti ai tavolini, ma i locali non potranno vendere per l'asporto e il divieto vale anche per i negozietti di prossimità per evitare che uno prenda la birra e la consumi in strada", ha precisato Sala. "Questa limitazione non vieta la possibilità di stare con gli altri ma limitano il rischio, e speriamo che il prossimo risultato sia meglio di questo", ha aggiunto il sindaco.

Sala ha precisato che quello della movida "non è un fenomeno milanese o solo delle grandi città, vale anche per le cittadine di provincia". "Questo è quello che fa Milano", ha aggiunto riferendosi alla misura presa. "Non poniamo limiti temporali alla chiusura dei locali, è una cosa che abbiamo valutato ma abbiamo pensato che non valga la pena. Non mi va di avere un atteggiamento da sceriffo e non credo nemmeno che sia sano farlo. Abbiamo però una larga parte di popolazione che si lamenta, manda immagini e denuncia questo tipo di comportamenti e dobbiamo cercare di bilanciare le cose. Spero che si eviti di metterci gli uni contro gli altri".

Il primo cittadino ha poi annunciato che le forze dell'ordine si organizzeranno per pattugliare tutte le zone calde della movida di Milano: il questore coordinerà le forze dell’ordine (polizia, carabinieri, finanza e “ghisa”, ossia gli agenti della polizia locale milanese) che presidieranno ciascuno quattro aree di intervento, ognuna controllerà un particolare luogo della movida. 

Situazione più “tranquilla”, invece per quanto riguarda i parchi. “Non credo che quello che abbiamo visto nel weekend presenti un rischio tale da doversi far intervenire”, ha spiegato Sala, rispondendo alle domande dei giornalisti. 

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