Venerdì, 14 Maggio 2021
L'opinione di Andrea Maggiolo

L'opinione di Andrea Maggiolo

A cura di Andrea Maggiolo

L'uomo dei vaccini in divisa e l'Italia divisa

Vietato criticare, ragionare? Tutti contro Michela Murgia, anche se sono passati tre giorni non si placano gli attacchi alla scrittrice. La sua colpa? Aver detto in tv che il generale Figliuolo non la rassicura e che in tempo di pace non sarebbe così male se circolassero meno divise. Figliuolo sta distribuendo vaccini: un compito da civile. Nessun odio contro le forze armate quindi, anche perché è impossibile negare o minimizzare i meriti decisivi dei militari, ad esempio, nel campo della protezione civile. "A me personalmente spaventa avere un commissario che gira con la divisa, non l’ho mai subito il fascino della divisa" ha detto Michela Murgia da Giovanni Floris, il quale aveva elencato con un'agile slide alcuni dei recenti slogan pronunciati da Figliolo, da “fuoco alle polveri” a “nuovo fiato alle trombe”. 

"Da un uomo che proviene da un contesto militare non ci si può che aspettare un linguaggio di guerra. Mi domando se il linguaggio di guerra sia quello giusto da utilizzare con chi non è militare, cioè con tutto il resto del Paese", ha detto Murgia. Domandarsi se il linguaggio guerresco sia quello giusto da utilizzare con chi non è militare significa attaccare le forze armate? Non sembra proprio. La presunta mitizzazione dell’idea dell’uomo forte funziona? "Ma funziona su chi? Non capisco - aveva detto ancora la scrittrice sarda - Io gli unici uomini che ho visto in divisa davanti alle telecamere, che non fossero le forze dell’ordine durante un arresto importante, sono i dittatori. Quando vedo un uomo in divisa mi spavento sempre, non mi sento più al sicuro. Non sono sicura che la categoria bellica sia la categoria con cui si può responsabilizzare un paese. Ci spaventa di più".

Non un attacco personale a Figliuolo, quindi, come è evidente. La nomina di Figliuolo a commissario straordinario per l'emergenza non è uno scandalo. La raffica di attacchi a Murgia per essersi domandata se il linguaggio di guerra sia quello giusto da utilizzare con chi non è militare è evidentemente fuori luogo. Ha posto una questione semantica. Non c'è stata nessuna offesa.

Peccato che la macchina social di Fratelli d'Italia - e non solo - fosse ormai partita in quarta. Tuona Ignazio La Russa: "A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio. Solidarietà al Generale Figliuolo e ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa per le parole sconnesse della pennivendola Michela Murgia". Secondo tre deputati meloniani "la signora Murgia non perde occasione per tacere, offendendo non solo il Generale Figliuolo, ma tutti i nostri uomini e donne in divisa che stanno dando, ogni giorno, prova di quanto il loro operato sia essenziale e prezioso in questa fase critica per la Nazione. Certi personaggi, liberi di offendere chi sacrifica la propria vita per difendere la nostra, non meritano - a nostro avviso - di presenziare nelle trasmissioni tv. La Murgia chieda immediatamente scusa alle Forze armate e alle Forze dell'ordine". "Delirio Murgia" secondo alcuni quotidiani di destra. "Renda onore a quelle divise che ci difendono per 4 soldi di stipendio" attacca Marco Bentivogli, ex segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici (FIM CISL), spostando in maniera incomprensibile il senso e il centro del discorso.

"Denigrato e offeso in quanto militare. Solidarietà al Generale Figliuolo per gli indegni attacchi rivolti a lui e alla divisa che indossa" tuona Giorgia Meloni. Che però non cita per nome Michele Murgia nel suo post. Chissà come mai. Forse perché non c'è stata nessuna offesa. Ma mille meme, senza contesto, sono ormai in viaggio. Con una sequela imbarazzanti di attacchi personali alla scrittrice, o strali di Rita Dalla Chiesa rilanciati dalla Lega. Attacchi frontali, e questi sì, personali.

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Fuori contesto, per l'appunto. Qualsiasi frase estrapolata da un ragionamento e da un contesto rischia di diventare banale e provocatoria. Murgia nelle scorse ore ha definito queste esperienze di shitstorm "radiografie dello stato di salute del dibattito democratico". Stato di salute che non parrebbe eccellente.

Vietato criticare il messaggio che lancia un generale in divisa? Al momento Figliuolo non ricopre un ruolo militare, ma civile: la separazione dovrebbe essere molto netta, anche visivamente. Qualcuno fa notare che sono due i grandi Paesi che hanno ingaggiato il militare d'esperienza per la gestione operativa della fase più complessa dell'emergenza Covid: l'Italia e il Brasile di Bolsonaro. Murgia - e come lei altri osservatori - non hanno criticato il generale Figliuolo. Si sono domandati sul senso del messaggio che manda scegliendo di indossare sempre e comunque la divisa. Basta questo per finire nel mirino?

"L'Italia è un paese dove un tecnico fa il presidente del consiglio e un militare gestisce la logistica del vaccino. Se vi sembra normale, è perché abbiamo perso i parametri della normalità" scrive oggi Murgia su Facebook, tornando sul tema, senza risparmiare critiche alla "classe dirigente, che ha trasformato l'Italia in un paese così diviso che ormai si fida solo se vede una divisa".

"Ho paura di una politica che delega la gestione del proprio fallimento a chi indossa una divisa. Ho paura delle divise che fanno il mestiere che non è delle divise".

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