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Sabato, 22 Gennaio 2022
Alberto Berlini

Opinioni

Alberto Berlini

Giornalista Today

Djokovic e la bandierina dei no vax agli Australian Open

Novak Djokovic dal 17 gennaio andrà a caccia del quarto titolo di seguito agli Australian Open di tennis sul cemento di Melbourne. La presenza del tennista numero uno del mondo era tutt'altro che certa: pur non avendo mai dato notizie sul proprio status vaccinale contro il Covid-19, Djokovic è riuscito a ottenere un'esenzione speciale: è stato lo stesso leader della classifica Atp a darne notizia, sul proprio account ufficiale di Instagram, con un post eloquente a corredo di una foto in cui appare sorridente: "Buon anno a tutti! Vi auguro tutta la salute, l'amore e la felicità in ogni momento presente e che possiate provare amore e rispetto verso tutti gli esseri su questo meraviglioso pianeta. Ho trascorso del tempo fantastico con i miei cari e oggi sto andando in Australia con un permesso di esenzione. Andiamo 2022!!!".

Un segreto di pulcinella

La presenza di 'Nole' fa e farà discutere perché lo stesso permesso speciale rappresenta la conferma che non si è vaccinato. Eppure l'organizzazione degli Australian Open alcuni mesi fa aveva stabilito la vaccinazione obbligatoria per tutti gli atleti partecipanti allo Slam. Lo stesso premier dello Stato di Victoria, Dan Andrews, aveva dichiarato di non prevedere alcuna deroga alle regole per la vaccinazione. "Al virus non importa quale sia la tua classifica tennistica, o quanti Slam hai vinto in carriera", aveva tuonato, mettendo in seria discussione anche la partecipazione dello stesso Djokovic. Che, invece, ci sarà.

"Djokovic ha fatto domanda per un'esenzione medica che gli è stata concessa in seguito a un rigoroso processo di verifica da parte di due diversi Comitati medici - hanno scritto, in una nota, gli organizzatori del torneo -. Uno di questi è l'Independent Medical Exemption Review Panel, nominato dal Governo dello Stato del Victoria. Questo Comitato ha valutato ogni domanda d'esenzione al fine di appurare che rientrasse nelle linee guida stabilite dall'Australian Technical Advisory Group on Immunisation".

Secondo i dati diffusi dall'Associazione dei professionisti del tennis, alla settimana scorsa erano stati vaccinati 95 dei 100 migliori giocatori del seeding maschile. Djokovic è finora l'unico giocatore noto ad aver ricevuto un'esenzione medica. Per gli altri no-vax le cose non sono andate così: Tennys Sandgren per esempio non giocherà gli Australian Open a causa della politica di vaccinazione obbligatoria e ha dichiarato al New York Times di non aver richiesto un'esenzione poiché nessuna dei criteri erano applicabili al suo caso.

Novak Djokovic-2-2

Uno straordinario successo politico quello di Novak Djokovic che si era fatto portavoce degli anti-vaccinisti. Nole aveva fatto parlare di se quando si era organizzato un torneo dei Balcani l'Adria tour senza mascherine e distanziamento mentre tutto il mondo sportivo era in lockdown: si sono infettati tutti, compreso lui e il suo staff. All'epoca i vaccini erano ancora una chimera ma lui agitava già la bandiera dei no-vax altresì convinto sostenitore, con la moglie Jelena, della assurda teoria che collega la tecnologia 5G allo scoppio della pandemia. Nel 2017 era convinto che il suo gomito infortunato guarisse da solo, grazie alla medicina olistica. Salvo poi operarsi visto che il gomito non guariva: "Ogni volta che penso a quello che ho fatto, mi sento come se avessi fallito come persona", disse al Telegraph. 

Su di lui L'Equipe svelava come avesse fatto del suo corpo una religione: "Si è interessato alla fisica quantistica e al biofeedback, ha rimosso dalla sua dieta glutine, latte, zucchero raffinato e carne rossa. Succo di sedano, frullati verdi, frutta, insalate, semi di quinoa, bacche di goji, riso selvatico: oggi tutta la sua dieta ruota intorno alle piante. Inevitabilmente, a chi controlla anche la temperatura dell'acqua che beve non piace l'idea di farsi iniettare un prodotto che non conosce".

Con la partecipazione agli Australian Open Djokovic ha di fatto battuto il sistema. Ad altri toccherà ora spiegare come sia possibile che per alcuni le regole valgano meno rispetto ad altri, oppure che alcuni siano più uguali di altri. A 'Nole' resta una vittoria conquistata ancor prima di scendere in campo. A meno che gli altri tennisti, tutti insieme, annuncino che non sfideranno Djokovic. E se li vinca da solo, a questo punto, gli Australian Open.

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