Giovedì, 13 Maggio 2021

Seconda ondata coronavirus: il "documento segreto" del governo (con tre scenari)

"Ecco il dossier segreto sulla fase 3", scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, parlando di un documento riservato dell'Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute. Timori per la riapertura delle scuole. I dettagli

Foto archivio Ansa

Un documento riservato, un "dossier segreto" stilato dagli esperti dell'Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute analizza ciò che potrebbe accadere in autunno in Italia nel caso in cui dovesse arrivare una seconda ondata di coronavirus. Ne parla oggi Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, elencando le prospettive per l'autunno, tre possibili scenari per la cosiddetta fase 3 e cinque soluzioni già studiate dagli esperti, con gli interventi per contenere i contagi e fronteggiare l'eventuale situazione di emergenza.

L'ipotesi di una seconda ondata in autunno nel nostro Paese, secondo questo documento, non è uno scenario probabile, ma è certamente possibile. Nel dossier - scrive il Corsera - si parla della riapertura delle scuole che potrebbe di nuovo far salire la curva epidemiologica. Nel documento si ritiene che la ripresa delle lezioni, con il ritorno di studenti, insegnanti e personale a scuola, potrebbe incidere sull'indice di contagio Rt con un + 0,4.

Il "documento segreto" del governo sull'eventuale seconda ondata di coronavirus

Quali sono, dunque, i tre possibili scenari per l'autunno? Il primo scenario ipotizzato dagli esperti dell'Iss e del ministero della Salute nel documento riservato riguarda la cosiddetta "trasmissione localizzata", ovvero una situazione simile a quella attuale, con la possibilità dell'aumento dell'indice di contagio Rt a causa di nuovi focolai localizzati e situazioni diverse da regione a regione.

Scrive il Corriere: "In questo caso bisogna prevedere una reazione adeguata per quanto riguarda la tracciabilità dei contatti. Il secondo scenario fa salire il livello di preoccupazione perché riguarda un’impennata di casi, comunque gestibile senza interventi straordinari a livello di servizio sanitario nazionale". Nel secondo scenario si ipotizza dunque "un numero consistente di malati che finiscono in ospedale, ma senza provocare una situazione fuori controllo, e altri che invece possono gestire il contagio e i sintomi rimanendo a casa". Infine c'è il terzo scenario, quello peggiore: ipotizza infatti una seconda ondata di Covid-19 con un numero altissimo di nuovi casi e tanti ricoveri in terapia intensiva.

Fin qui i possibili scenari per la fase 3. E le soluzioni? Gli esperti avrebbero studiato cinque interventi per contenere i contagi e fronteggiare l'eventuale situazione di emergenza nei mesi autunnali. Si va dalla necessità di favorire il coordinamento delle Regioni, monitorando costantemente la situazione, alla "garanzia di una comunicazione ufficiale":

"Vuol dire che i numeri sui contagi, sui tamponi effettuati, sui malati e tutto quello che riguarda l’eventuale espansione dell’epidemia, deve essere sempre aggiornata con dati affidabili provenienti dalle regioni che diano la percezione esatta dell’evoluzione o regressione dell’epidemia".

Il quarto punto nel documento degli esperti riguarda "un piano operativo aggiornato costantemente sulla scuola e sulle residenze per anziani". Infine, si parla del rafforzamento dei presidi sanitari e della necessità di avere un numero sufficiente di posti letto disponibili negli ospedali, sia nei normali reparti che nelle terapie intensive, per garantire la tenuta del sistema e prevenire eventuali situazioni di elevato rischio. 
 

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