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Lunedì, 29 Novembre 2021
Tornare a viaggiare

Dove si può andare a Natale e Capodanno con le regole attuali

I Paesi verso i quali si potrà viaggiare, a meno di ulteriori stravolgimenti della situazione epidemiologica relativa al Covid. E con quali regole

Sarà il secondo Natale dell'era Covid. Quest'anno però, a differenza del 2020, sono diversi i Paesi verso i quali si potrà viaggiare, seppur con qualche restrizione per tenere a freno la quarta ondata. A meno di stravolgimenti ulteriori della situazione epidemiologica relativa al virus, ecco verso quali mete può essere rivolta l'attenzione di chi ha intenzione di fare una vacanza nel periodo natalizio, con le regole attuali. Nel nostro Paese, al momento totalmente in zona bianca (ma ancora per poco), non c'è alcuna limitazione per i viaggi. È obbligatorio il green pass per imbarcarsi su aerei, navi, traghetti per trasporto interregionale (esclusi i collegamenti nello Stretto di Messina), treni di tipo Intercity e Alta velocità, autobus per il trasporto interregionale, autobus per servizi di noleggio con conducente.

La normativa italiana sulle restrizioni di viaggio per fronteggiare la pandemia da Covid-19 è stata prorogata al 15 dicembre 2021 con l'ultima ordinanza del ministro della Salute, firmata il 22 ottobre scorso. Dovrebbe valere anche a seguire, nel periodo natalizio, se nulla dovesse cambiare. Roberto Speranza ha confermato i 5 elenchi di Paesi in cui si può viaggiare, divisi per fasce dalla A alla E a seconda del rischio di viaggio e delle diverse regole per entrare e rientrare. Per ogni fascia sono in vigore differenti limitazioni all'ingresso e all'uscita dal territorio nazionale, a seconda dei motivi di viaggio. L'ingresso per turismo è consentito nei Paesi di fascia A, B, C e D, a cui si aggiungono i sei corridoi turistici aperti fino al 31 gennaio 2022 verso mete extra Unione europea. Di seguito, le cinque liste di Paesi e le relative restrizioni di viaggio.

  • Elenco A - Nessuna restrizione né obbligo di vaccino, tampone o quarantena. Paesi inclusi: San Marino, Città del Vaticano;
  • Elenco B - Ingresso senza ulteriori limitazioni per gli Stati e i territori considerati a basso rischio epidemiologico. Questi Paesi verranno individuati con apposita ordinanza tra quelli dell'elenco C. Al momento, nessuno Stato rientra in questo elenco;
  • Elenco C - Nessuna restrizione a viaggiare, se non le regole del Paese di ingresso. Per gli spostamenti dall'Italia verso questi Paesi e per l'ingresso in Italia da questi Paesi (incluso il rientro di chi va all'estero) è obbligatorio il possesso del green pass e la compilazione del modulo Eu dPLF, "passenger locator form europeo" (modulo di localizzazione del passeggero; qui le info). Senza green pass, sono necessari cinque giorni di autoisolamento al ritorno e un tampone alla fine di questo periodo. I Paesi inclusi sono i restanti 26 Stati membri dell'Unione europea, più altri: Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (incluse le isole Canarie e altri territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. L'elenco comprenderebbe anche l'Austria, ma a Vienna e dintorni da lunedì 22 novembre è tornato il lockdown generalizzato per vaccinati e non vaccinati: durerà almeno fino al 12 dicembre;
  • Elenco D - Sono consentiti viaggi per turismo secondo le normative locali. Per l'ingresso o il rientro in Italia da questi Paesi è necessario esibire il modulo Eu dPLF, un tampone negativo a 72 ore (48 ore per il Regno Unito), isolamento fiduciario di 5 giorni e ulteriore tampone trascorso il periodo (voli Covid tested esclusi). Chi ha completato il ciclo vaccinale e può esibire un tampone negativo all'ingresso non dovrà osservare l'isolamento di 5 giorni. I Paesi coinvolti sono: Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Kosovo, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche sull’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo), Repubblica di Corea (Corea del sud), Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Ucraina, Uruguay, Taiwan, Hong Kong e Macao.
  • Elenco E - Il resto del mondo. Per tutti i Paesi non inclusi negli elenchi precedenti, la possibilità di spostamenti è consentita solo in presenza di precise motivazioni (esigenze di lavoro, studio, salute, urgenza, rientro al domicilio), secondo le regole vigenti nel Paese di destinazione. All'ingresso in Italia da questi Paesi resta l'obbligo di esibire il modulo Eu Dplf, un tampone negativo a 72 ore, isolamento fiduciario di 10 giorni e ulteriore tampone trascorso il periodo.

Le regole di ingresso in Spagna, Francia e Regno Unito

Queste appena citate sono le regole previste dall'Italia, valide anche per il rientro nel nostro Paese. Ogni Stato, poi, ha le proprie norme per l'ingresso di viaggiatori stranieri. Vediamo quali sono in alcune delle principali mete turistiche europee. In Spagna i viaggiatori in arrivo da altri Paesi vengono sottoposti a controllo della temperatura corporea e controllo documentale. Tutti i passeggeri in arrivo dall'estero, quindi anche dall'Italia, dovranno compilare prima del viaggio un "formulario di salute pubblica", attraverso il sito internet Spain Travel Health (per gli arrivi via aerea) o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare, su dispositivo mobile o stampato, al proprio arrivo in territorio iberico.

L'Italia è un Paese "verde" per la Francia. Per l'ingresso nel territorio transalpino occorre presentare una certificazione di avvenuta conclusione del ciclo vaccinale (che si intende concluso 7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca, oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson, oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall'Ema per le persone guarite da una precedente infezione). Nel caso in cui non ci si sia vaccinati o non si sia completato il ciclo, occorre presentare una certificazione di avvenuta guarigione da Covid di almeno 12 giorni e non più di 6 mesi, oppure l'esito negativo di un test PCR o antigenico effettuato meno di 72 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre).

Regole diverse per il Regno Unito. Ai vaccinati da almeno 14 giorni che non abbiano transitato in Paesi in "lista rossa" nei 10 giorni precedenti all'arrivo non è richiesto un tampone prima della partenza o un periodo di isolamento cautelare. Devono però: prenotare un tampone da svolgere entro il secondo giorno dopo l'arrivo; compilare un form; viaggiare con un'attestazione vaccinale, che può essere anche il green pass. In caso di non vaccinati, sono cinque gli adempimenti previsti: tampone negativo effettuato nei 3 giorni precedenti alla partenza; prenotazione e pagamento per due tamponi da effettuare nel Regno Unito entro il secondo e l'ottavo giorno dall'arrivo; compilare un form online entro 2 giorni dalla partenza; isolamento cautelare con durata ordinaria di 10 giorni; effettuazione dei due tamponi prenotati. Dai 5 ai 17 anni serve un tampone entro il secondo giorno dall'arrivo.

I corridoi turistici Covid free

Per chi può permetterselo e vorrebbe trascorrere un Natale in spiaggia, sono valutabili le opzioni Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, come pure Sharm El Sheikh e Marsa Alam in Egitto. Tutte destinazioni verso le quali sono aperti, in via sperimentale fino a gennaio 2022, "corridoi turistici Covid free" che prevedono un attento screening alla partenza e al rientro. In questi casi è necessario innanzitutto il green pass, ma anche diversi tamponi:

  • il primo nelle 48 ore precedenti la partenza;
  • il secondo nel luogo di destinazione se la permanenza all'estero supera i 7 giorni;
  • il terzo prima di rientrare in Italia, nelle 48 ore precedenti l'imbarco;
  • l'ultimo all'arrivo in aeroporto in Italia.

I viaggiatori risultati negativi a tutti i test sono esentati dal rispetto degli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario al rientro. Prima di mettersi in viaggio, è opportuno consultare il sito Viaggiare Sicuri del ministero degli Esteri. Per informazioni più dettagliate sui permessi di viaggio la Farnesina ha reso disponibile un questionario, accessibile a questo link.

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