Martedì, 27 Ottobre 2020
Le vie della movida e gli assembramenti all'esterno dei locali nel mirino del nuovo Dpcm
Attualità / Italia

Nuovo Dpcm, convocata una riunione urgente del Cts: "Restrizioni anti assembramenti"

Le nuove misure anti Covid-19 verranno decise in una riunione urgente tra il ministro della Salute Roberto Speranza e gli esperti del Comitato tecnico-scientifico. Previsto un divieto di assembramenti davanti a bar e ristoranti

Nuovo Dpcm: la stretta anticipata a lunedì 12 ottobre?

Gli esperti del Comitato tecnico-scientifico e il ministro della Salute Roberto Speranza si incontreranno domani in una riunione urgente in cui verrà valutata la situazione e la possibilità di adottare misure più restrittive nel nuovo Dpcm: obiettivo fermare l'incremento dei contagi di Covid-19 in crescita esponenziale in questi ultimi giorni.

Nuovo dpcm: decisioni nelle prossime ore

"Misure anti-Covid più drastiche saranno valutate nelle prossime ore" ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza rivelando come l'allerta si sia particolarmente alzata negli ultimi giorni e che sono imminenti ulteriori misure restrittive nel prossimo decreto coronavirus. "Abbiamo riunioni permanenti con il nostro gruppo scientifico tecnico e abbiamo riunioni politiche nelle prossime ore".

In Lombardia oltre mille nuovi casi

Intanto il numero dei positivi al coronavirus tocca gli oltre mille nuovi casi in Lombardia e la Regione riflette su eventuali misure per arginare il contagio. È lo stesso assessore al Welfare Giulio Gallera ad anticipare quali siano i punti critici:

  • l'affollamento nelle vie dalla movida spesso senza mascherine
  • l'assembramento fuori da ristoranti, bar e locali dove spesso si consumano cibi e bevande in piedi (senza mascherine né distanziamento)
  • il giocare a calcio nelle aree verdi.

"Vogliamo dare un forte messaggio al rispetto delle regole", aggiunge Gallera. In particolare "per quanto riguarda i locali pubblici oggi c'è la necessità di guardarli con attenzione, ma prima di pensare a limitare alcune attività la strada è chiedere il rispetto delle regole magari evitando assembramenti fuori dai locali pubblici, rispettando i distanziamenti e le norme ordinarie". Sul tema "Col governo c'è un confronto continuo, c'è sintonia istituzionale che la Regione Lombardia ha sempre avuto e che riconferma".

Nuovo Dpcm: misure anti movida

Nel nuovo Dpcm che il premier Giuseppe Conte potrebbe firmare il prossimo 15 ottobre - salvo clamorose corse in avanti - potrebbe pertanto prevedere un divieto di assembramenti davanti ai locali pubblici vietando lo stare in piedi davanti a bar e ristorante, così come riunioni tra amici bevendo un drink o chiaccherando.

Sarebbe anche un deterrente contro il mancato uso della mascherina, che benchè sanzionato, si riscontra continuamente. Oggi il ministro della Salute Roberto Speranza ha sottolineato la necessità di alzare il livello di guardia. "In queste ore abbiamo fatto alcune scelte e quella della mascherina obbligatoria anche all'aperto è una prima scelta che va in questa direzione, abbiamo bisogno di un coordinamento ancora più forte con le Regioni, e abbiamo bisogno di valutare ora dopo ora l'evoluzione epidemiologica."

Il coprifuoco alle 23

A parlare del coprifuoco è la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa in un'intervista a La Stampa, dove tende ad escludere la possibilità di chiudere i confini tra regioni per fermare il contagio. "Se arriverà un coprifuoco alle 23 per i locali e i ristoranti, sono certa che il governo l’accompagnerà a misure di sostegno per le attività interessate". La sottosegretaria propone anche di introdurre nuovi obblighi per i trasporti pubblici, come usare guanti monouso a bordo dei mezzi, aumentando il ritmo delle sanificazioni del mezzo, o in alternativa, abbassare il limite massimo della capienza al 50%. 

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Ulteriori misure potrebbero inoltre prevedere: 

  • il divieto per le cerimonie che si svolgono in luoghi o locali pubblici
  • limitazioni alle cerimonie matrimoniali e funebri soltanto con un numero limitato di invitati
  • Abbassare a un massimo ben circoscritto (si ragiona intorno a dieci) le feste private
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