Giovedì, 3 Dicembre 2020

Dpcm 25 ottobre: chiudere tutto alle 18 non servirà a molto

Il premier Conte non pare intenzionato a cedere alle Regioni che chiedono una rimodulazione. Walter Ricciardi avverte: "Le misure legate agli orari non hanno alcuna evidenza scientifica. Dove sono state applicate, non hanno avuto effetto nel contenimento"

Non c'è un vero e proprio coprifuoco nella bozza dell'ultimo Dpcm, ma una chiusura generale delle attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) che sarebbe fissata alle ore 18. Conte non pare intenzionato a cedere alle Regioni che chiedono una rimodulazione degli orari.

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Dpcm 25 ottobre: si chiude alle 18

Il professor Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore di igiene alla Cattolica, parlando a 'Il Messaggero' avanza dubbi: "Le misure legate agli orari non hanno alcuna evidenza scientifica. Dove sono state applicate, non hanno avuto effetto nel contenimento. La Francia applica il coprifuoco da una settimana, ma  l'incremento dei contagi è ancora molto sostenuto. Per questo dico che è più importante intervenire tempestivamente nelle aree dove il virus è fuori controllo". Ricciardi chiede eventuali lockdown mirati, restrizioni locali ove necessarie.

Nella bozza non è prevista invece una norma che blocchi ufficialmente la mobilità: piuttosto, è "fortemente raccomandato" a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

Il Dpcm della scorsa settimana, fermando di fatto in grossa parte la movida, ha già di fatto rappresentato una limitazione e comunque, a fronte dell'aumento dei contagi c'è una consapevolezza diffusa rispetto a quando molti pensavano di non aver bisogno di protezioni. Le città italiane la sera sono già sostanzialmente deserte o quasi. Pensare che chiudersi in casa ma solo dalle 18 servirà a far circolare meno il virus (e lo si potrà sapere solo tra due settimane, visti i tempi di incubazione) è un azzardo.

Dopo le 23 non si può uscire neanche a portare fuori il cane secondo le ordinanze regionali già vigenti da qualche giorno in alcune parti d'Italia. Ma questo a che serve? I problemi principali sono il collasso del sistema dei tamponi e di tracciamento delle Ats. Inoltre se gli otrari diventano più stringenti, la pressione sui mezzi pubblici, già in difficoltà a garantire distanziamento minimo, in quelle fasce potrà solo aumentare nelle città.

"Qui si deve chiudere tutto ciò che non è essenziale"

Riguardo la scelta del governo di demandare ai sindaci le decisioni sulle aree da chiudere per evitare gli assembramenti, diceva qualche giorno fa sempre Ricciardi ma al Mattino di Padova: "Fin dall'inizio di questa emergenza ho sempre sostenuto che fosse necessaria un'unica catena di comando e comunicazione a livello globale. Figurarsi se non lo penso a livello nazionale, ovviamente tenendo conto di ogni singola situazione locale. Il fatto è che la frammentazione decisionale produce ritardi e i ritardi fanno vincere la pandemia. Le formule di coprifuoco leggero possono andare bene nelle aree a bassa circolazione del virus. Ma la Francia ha dimostrato che alla lunga non bastano. In alcune zone d'Italia l'Rt (l'indice di riproduzione della malattia) è già a 2,3 e il coprifuoco non è servito. Qui si deve chiudere tutto ciò che non è essenziale. Temo però che se non si interviene con decisione subito presto si aggiungeranno anche altre aree del Paese''.

Chiudere alle 18 significa inoltre dare una nuova batosta a molti imprenditori delle palestre, del settore della ristorazione (che hanno speso soldi per adeguare le proprie strutture per permettere ai clienti di accedervi in tutta sicurezza), i cinema e i teatri (che sono già tra l'altro semivuoti). Si parla di ristori a fondo perduto, ma basteranno? Per chi è al governo è di nuovo il momento di fare scelte difficili.

Nel tweet seguente, la dimostrazione di come il contact tracing sia ormai saltato ampiamente:

Il Dpcm 25 ottobre chiude l'Italia alle 18 ma...

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