Lunedì, 8 Marzo 2021
Le anticipazioni

Il Dpcm sarà più light: meno vincoli e ristoranti aperti per le feste

Sì al pranzo di Natale al ristorante, ma il cenone di Capodanno dovrà cambiare orario. Facciamo il punto di quello che sappiamo fino ad ora del nuovo decreto

Il nuovo Dpcm si delinea in maniera più light rispetto alle premesse: il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri che detterà le regole delle festività di Natale in era Covid contemplerà infatti l'apertura dei ristoranti a pranzo il 25 e 26 dicembre, a Capodanno e per l'Epifania. L'anticipazione del senatore di Italia Viva Davide Faraone che ha spiegato come sia ancora aperta la questione dei ricongiungimenti famigliari e il divieto di spostamenti tra Comuni.

Pertanto facciamo il punto di quello che sappiamo fino ad ora dei contenuti che probabilmente finiranno nel nuovo Dpcm (e nel nuovo "decreto Natale Covid"). Scontanto il mantenimento del coprifuco con il divieto di circolazione dopo le 22 e fino alle 5 del mattino se non per motivi di necessità, lavoro o salute. Il limite varrà anche per Natale, Santo Stefano e a Capodanno. Per questo motivo le messe della vigilia dovranno essere anticipate: dalla Cei è già arrivato l'assenso in tal proposito.

Se i ristoranti - come abbiamo detto - potranno rimanere aperti a pranzo ma non a cena, per negozi e outlet dovrebbero essere concesse le aperture fino alle 21 per evitare assembramenti, mentre i centri commerciali dovrebbero rimanere chiusi durante le festività. 

Natale senza mercatini, ma tutti in fila al centro commerciale 

Il confronto finale sul testo del Dpcm si terrà questa sera in consiglio dei ministri convocato per le 21:00. Poi domani il testo sarà inviato ai presidenti delle regioni e, a seguire, il premier Giuseppe Conte firmerà il decreto con le misure per limitare l'epidemia di coronavirus, che saranno in vigore da venerdì. Il presidente del consiglio dovrebbe illustrare il provvedimento in una conferenza stampa.

Stasera invece il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare il decreto legge per vietare gli spostamenti tra regioni nel tradizionale periodo delle vacanze di Natale: gli spostamenti dovrebbero essere interdetti tra il 20 dicembre e il 6 gennaio. Come spiegato dal sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa intervenendo a Otto e Mezzo due congiunti che abitano in regioni diverse potranno vedersi se partono prima del 20 dicembre.

Gli spostamenti vietati a Natale, Santo Stefano e Capodanno nel nuovo Dpcm 3 dicembre

Per limitare gli spostamenti "non indispensabili" il Governo sta limando le deroghe allo stop permettendo i ricongiungimenti familiari così come il ritorno al luogo di residenza. Da sciogliere il nodo delle seconde case così come la limitazione agli spostamenti anche tra i Comuni il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio.

Prevista anche una quarantena per chi rientrerà dall'estero dal 20 dicembre, una misura pensata soprattutto per chi intenda andare a sciare in Svizzera che ha tenuto le piste aperte. Chiusi gli impianti invece in Italia ma gli alberghi di montagna dovrebbero restare aperti ma con la possibilità di fare il cenone solo in camera.

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