Sabato, 15 Maggio 2021
Le nuove chiusure

Zona rossa semplificata: ecco le regioni e le province che rischiano il lockdown

Con il nuovo Dpcm il governo potrebbe decidere di adottare le nuove misure caldeggiate dal Cts che impongono restrizioni più rigidi e con un nuovo parametro: l'incidenza dei casi in proporzione alla popolazione. Via l'indice Rt (che arriva in ritardo) nuovi territori rischiano la zona rossa

Non solo scuole chiuse, sarà automatico il passaggio in zona rossa per regioni e territori che presentano una incidenza con più di 250 casi ogni 100mila abitanti. Questo il "consiglio" che il comitato tecnico scientifico ha affidato al Governo scaricando alla politica la scelta tra le chiusure locali e le due/tre settimane di lockdown generalizzato. Sarà la cabina di regia con tutti i rappresentati dei partiti di maggioranza a valutare le misure da inserire nel prossimo Dpcm, compresa la zona rossa nazionale nel weekend. Ma quali sono i territori che rischiano la zona rossa? Secondo le indicazioni del Cts a rischiare il lockdown sono le regioni, le province o i comuni che presentano una incidenza superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti a settimana. 

Zona rossa in base all'incidenza

Ma perché si è deciso di cambiare il parametro che determina la zona rossa? Di recente sempre più studiosi hanno messo in evidenza i limiti di una classificazione basata sull’indice Rt, un parametro preciso ma anche retrospettivo e quindi per certi versi inefficiente, perché in ritardo di molti giorni rispetto alla situazione attuale. E con la diffusione di varianti più contagiose del Sars-Cov-2 ogni giorno è importante.

Con l'introduzione del criterio di 250 casi ogni 100mila abitanti, già proposto alle Regioni a gennaio, porterebbe molte Regioni automaticamente in zona rossa. Stando ai dati dell’ultimo monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità sono cinque le Regioni e province autonome in cui l’incidenza è superiore ai 250 casi ogni 100mila abitanti. 

  • Lombardia
  • Marche
  • Emilia Romagna
  • Trentino Alto Adige

Altre Regioni come Abruzzo e Campania hanno invece un’incidenza molto vicina alla soglia-limite. Ma si tratta di dati riferiti alla scorsa settimana e possono essere utilizzati solo come esempio della maggiore incisività della riparimetrazione. 

rt regioni 5 marzo 2021-3

Tuttavia utilizzando dati più aggiornati e se scendiamo nell'analisi a livello provinciale secondo uno schema che ben più si adatta alla diffusione dei focolai "a macchia di leopardo", circa un quarto delle centosette province italiane il valore dell'incidenza dei positivi al SarsCov2 a due settimane supera i 45 nuovi casi al giorno per 100.000 abitanti. Lo indica un'analisi del matematico del Cnr Giovanni Sebastiani che illustra come si possono visualizzare nove gruppi distitini di terrritori contigui:

  • quattro confinano con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia;
    • dall'Adriatico fino all'Austria: Rimini (con 65 nuovi casi al giorno per 100.000 abitanti), Forlì-Cesena (75), Ravenna (60), Ferrara (45), Bologna (80), Pistoia (55), Modena (65), Reggio Emilia (55), Mantova (50), Cremona (45), Brescia (85) e Trento (55), Bolzano (45).
    • Confinanti con Francia e Svizzera sono: Cuneo (45 nuovi casi al giorno per 100.000 abitanti), Torino (45), Vercelli (45), Pavia (45) e Verbano-Cusio-Ossola (55).
    • Al confine con la Svizzera: Monza e della Brianza (50) e Como (50)
    • Al confine con la Slovenia: Udine (75) e Gorizia (55),
  • quattro si trovano nel Centro Sud del Paese e comprendono tre porti di grande traffico sul mar Adriatico ed uno sul Tirreno;
    • Ancona (75) e Macerata (50);
    • Pescara (50)
    • Bari (45)
    • Salerno (45)
  • un solo gruppo si trova nell'entroterra del Centro Italia.
    • Frosinone (45)

Una mappa che potrebbe identificare anche i punti deboli della gestione della pandemia identificati nei confini con l'estero e nella capacità di filtraggio del personale marittimo dei porti interessati. 

incidenza province-2

La mappa elaborata da Antonio Caramia con i dati aggiornati a oggi (province con indice maggiore di 250 in nero)

Tornando a livello regionale e utilizzando i dati più recenti messi in rete dal fisico Giorgio Sestili, si vede come l'incidenza è ben maggiore rispetto ai dati consolidati ma vecchi utilizzati dall'Istituto superiore di sanità. Con l'Emilia Romagna che si avvia verso il 450 nuovi casi ogni 10mila abitanti in una settimana seguita da Friuli Venezia Giulia, Trento, Marche, Campania e Lombardia (tutte oltre quota 300). Seguono sempre oltre quota Zona rossa Piemonte e Bolzano. L'Abruzzo grazie alle restrizioni vede scendere la curva dei contagi e ad oggi potrebbe evitare la zona rossa, più vicina invece per Toscana (222) e Puglia (215). 

incidenza regioni-2

La zona arancione rafforzata evita il lockdown

Una speranza viene dall'esempio della Liguria, unica regione del Nord ora in zona gialla ma che ha adottato la zona arancione rafforzata e l'accelerazione della campagna vaccinale. Una pratica che nei distretti sanitari di Ventimiglia e Sanremo sta iniziando a dare i frutti sperati. L'incidenza del covid sta rientrando rapidamente ai livelli, sempre alti ma meno allarmanti, di fine gennaio.

Per entrambi i distretti, l'incidenza, che era arrivata a toccare i cinque casi al giorno ogni 10.000 abitanti, è tornata sotto i 3,5 casi. La diminuzione, seppur in maniera meno incisiva, si riflette anche sulla curva regionale, tornata su una media di due casi ogni 10.000 abitanti.

Bassetti: "Ecco la terza ondata, ma alcune regioni vanno meglio"

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Zona rossa semplificata: ecco le regioni e le province che rischiano il lockdown

Today è in caricamento