Sabato, 5 Dicembre 2020

Dpcm: ecco le nuove regole da sapere su feste, mascherine e multe

Da mercoledì 7 ottobre nuove norme su distanziamento e divieti di assembramento, mentre lo stato d'emergenza sarà prorogato fino al 31 gennaio. Aumentano le sanzioni: da 550 e 3000 euro

Il testo del nuovo Dpcm: "Mascherine sempre se non ci si trova tra persone non conviventi" 

Non ci saranno il coprifuoco e le chiusure anticipate per i locali nel Dpcm che il governo varerà domani mercoledì 7 ottobre ma fino al 7 novembre arriverà lo stop al ballo anche «nei luoghi privati aperti al pubblico», il distanziamento si dovrà rispettare ovunque e le mascherine obbligatorie all’aperto su tutto il territorio nazionale, mentre lo stato di emergenza, come da pronostici, sarà prolungato fino al 31 gennaio.

Approvato il nuovo Dpcm: le nuove regole su mascherine e multe

Dpcm: le nuove regole da sapere su feste, mascherine e multe

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà tra stasera e domani il Dpcm con le nuove misure per il contenimento dei contagi. Il pacchetto sarà illustrato oggi alle Camere dal ministro della Salute Roberto Speranza che farà un appello all’unità delle forze politiche. Il Corriere della Sera oggi riepiloga in un'infografica le novità più importanti del nuovo Dpcm: 

  • Arriva l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto su tutto il territorio nazionale. La norma era già prevista in alcune regioni
  • Il divieto di assembramento sarà ancora più stringente così da evitare affollamenti in particolare la sera e nel fine settimana, quindi durante la movida
  • Salta la chiusura anticipata di bar e ristoranti (alle 10 o 11 di sera) a livello nazionale. Ma in Campania nei giorni feriali si chiude alle 23 e nel fine settimana a mezzanotte
  • Non bisogna accalcarsi, così come non si potrà ancora ballare. Il limite per le feste dopo le cerimonie è di 200 persone che dovranno comunque osservare tutte le precauzioni

In Campania il presidente Vincenzo De Luca ha imposto a bar e locali di abbassare le saracinesche alle 23 nei giorni feriali e a mezzanotte nei fine settimana. Dopo la protesta dei commercianti, il governo ha deciso di non effettuare la stessa stretta sull'intero territorio nazionale mentre il bollettino della Protezione Civile ieri riportava 2257 nuovi casi con pochi tamponi e 16 morti. E con la curva dei contagi sale anche la tensione tra governo e Regioni, che temono l’impatto del giro di vite sulle economie dei territori e non accettano che il governo lasci loro scarsa autonomia. 

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L'aumento di multe, sanzioni e controlli

Intanto si prepara una stretta sui controlli e anche sulle sanzioni. Ancora il Corriere della Sera spiega che il divieto di assembramento rimane in vigore e secondo il parere degli scienziati dovrà essere ancora più stringente. Linea condivisa dal governo che nel provvedimento evidenzierà tutte le regole per evitare «aggregazioni anche occasionali nelle ore serali e nei fine settimana». È un riferimento fin troppo chiaro alla movida incontrollata che — come si è visto negli ultimi due mesi — fa salire in maniera pesante il numero dei nuovi positivi.

Ora saranno soprattutto le polizie locali a dover effettuare questo tipo di verifica, ma la circolare firmata due giorni fa dal prefetto Bruno Frattasi, capo di gabinetto della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, prevede che anche i soldati ora schierati nell’operazione «Strade sicure» debbano occuparsi di vigilare sul rispetto delle regole da parte dei cittadini.

E per ottenerlo sono state previste sanzioni pesanti: da 550 a 3.000 euro per chi non indossa la mascherina o la porta sotto il mento, multe e possibilità di chiusura per i locali che non faranno rispettare i divieti.

La Stampa invece sostiene che in extremis le multe potrebbero essere meno alte di quelle tra 400 e tremila euro introdotte a marzo e tutt’ora in vigore. Il ragionamento dei favorevoli allo sconto è più o meno questo: meglio una sanzione un po’ meno salata ma applicata a chi sgarra che una super-multa che poi in pochi comminano.

Intanto  all'Adnkronos Salute è il virologo dell'Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco a dirsi convinto che "potrebbe esserci necessità di ulteriori misure e di una particolare attenzione in alcune situazioni, come ad esempio all'uscita di scuola e nei luoghi di aggregazione dei ragazzi". Quanto all'obbligo delle mascherine all'aperto, già adottato da alcune Regioni e che dovrebbe essere previsto nel nuovo Dpcm al quale lavora il governo, "bisogna essere chiari: le mascherine all'aperto non servono se non c'è assembramento, ma forse in questo modo si contribuisce a tenere alta l'attenzione", sostiene il virologo.

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