Domenica, 6 Dicembre 2020

Dpcm: oggi le nuove regole su mascherine e multe da 400 a 1000 euro

Oggi alle 11 il varo delle norme. Le sanzioni vengono ridotte. A vigilare polizia ed esercito. Mentre l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale scatterà solo in alcuni casi. Ecco quali

Foto da: Giuseppe Conte su Facebook

Prima il voto alla Camera, poi alle 11 il consiglio dei ministri sul nuovo Dpcm. Questo è il programma del governo per oggi, mercoledì 7 ottobre, giorno in cui è previsto il varo delle nuove regole su mascherine e multe e la proroga al 31 gennaio dello stato d'emergenza. Due opzioni sul tavolo del governo: quella di varare un dpcm-ponte, per allungare le misure in contrasto al diffondersi del contagio in scadenza il 7 ottobre fino al 15 e poi procedere con un nuovo provvedimento, oppure - altra strada - andare subito con un nuovo dpcm, oltre che sul decreto sulla proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. 

Il testo del nuovo Dpcm: "Mascherine sempre se non ci si trova tra persone non conviventi" 

Ieri infatti dopo le comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza è mancato il numero legale alla Camera a causa delle assenze nella maggioranza per i deputati in quarantena. Ma il governo ha deciso: già da subito entrerà in vigore l'obbligo delle mascherine all'aperto. Ovvero "l'obbligo di avere sempre con sé, al di fuori della propria abitazione, dispositivi di protezione individuale, con possibilità di prevederne l'obbligatorietà dell'utilizzo anche all'aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi". Cambiano anche le sanzioni rispetto agli annunci: saranno da 400 euro a 1000 euro le multe per i trasgressori. 

Tra le novità anche la necessità per chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda e Belgio a sottoporsi al tampone obbligatorio (obbligo per ora previsto per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia) e l'estensione della operatività della piattaforma Immuni fino al 31 dicembre del 2021 con la possibilità di consentirne "l'interoperabilità con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell'Unione europea".

Per il dpcm successivo che dettaglierà le misure anti contagio potrebbero volerci tempi più lunghi e c'è chi in maggioranza, nonostante le smentite del governo, continua a spingere per adottare da subito provvedimenti come la limitazione degli orari di ristoranti e locali, come fatto da Vincenzo De Luca in Campania. L'agenzia di stampa Ansa scrive che da Palazzo Chigi assicurano che il problema è tecnico: se non si riuscirà a pubblicare il decreto "cornice" entro la mezzanotte del 7 ottobre, data di scadenza del precedente dpcm, si renderà necessario un dpcm "ponte" (o una norma del decreto legge) che proroghi le misure precedenti e introduca l'obbligo di mascherine all'aperto, per poi varare un nuovo dpcm più completo la settimana successiva.

Subito mascherine all’aperto ma indossarle non è un obbligo

Ma sottotraccia con gli scienziati, le regioni e nello stesso governo si continua a discutere su eventuali nuove misure da introdurre a fronte della crescita della curva dei contagi: tra una settimana, se ci fosse un'impennata, potrebbero rendersi necessarie - osserva più di una fonte in maggioranza, nonostante le smentite del governo - le misure anti-movida e il "coprifuoco" alle 23 finora strenuamente negato. L'obbligo di indossare le mascherine, spiega oggi Repubblica, scatterà solo in alcuni casi:

  • Quando, ad esempio, si trovano «in prossimità di altre persone non conviventi». 
  • Si potrà dunque evitare di coprire naso e bocca quando si è da soli o con persone conviventi, ad esempio, ma comunque lontani dagli altri.
  • Si potrà evitare di indossare la mascherina quando si fa sport o attività motoria.
  • L’obbligo non vale per i bambini sotto i sei anni e neanche per persone con disabilità o patologie incompatibili con il dispositivo di protezione. Oltre che naturalmente per chi mangia e beve in un locale pubblico. 

Andrà invece indossata in ogni caso e senza eccezioni - neanche all’aperto - per alcuni mestieri che la prevedono secondo rigidi protocolli anti-Covid. Il Corriere della Sera aggiunge che rimane confermata la regola per l’utilizzo al chiuso: si deve tenere quando si entra nei negozi e in tutti gli altri luoghi aperti al pubblico, al ristorante quando ci si allontana dal tavolo. Si deve tenere sui mezzi pubblici, in treno e in aereo. Non si deve invece tenere se si va in macchina o in moto con i congiunti. Tra gli altri provvedimenti, infine, si segnala: 

  • Il "mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.000". Anche coloro che non fanno rispettare i divieti all’interno del proprio locale rischiano la multa da 400 a 1.000 euro, ma non solo. Le norme in vigore prevedono pure la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività per un periodo da 5 a 30 giorni.
  • L'obbligo di tampone per chi proviene dal Regno Unito, il Belgio, l’Olanda e la Repubblica Ceca. È vietato entrare in Italia per chi vive in Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia e Colombia.
  • I controlli verranno affidati a polizia ed esercito
  • Rimane il divieto di partecipare ad eventi con più di 200 persone al chiuso e mille all'aperto. Ancora vietati i balli.

Oggi alle 11 è previsto il Cdm per il varo definitivo.

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