Domenica, 9 Maggio 2021
Verso nuove chiusure?

Draghi: "Un anno fa tutta Italia in zona rossa, oggi emergenza analoga"

Il videomessaggio del premier: "L'emergenza peggiora, il governo farà la sua parte e non lascerà nulla di intentato" dice il premier che spiega come l'esecutivo vuole compiere "scelte meditate, ma rapide". "Il nostro compito è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani. Ogni vita conta"

Il videomessaggio del presidente del Consiglio Mario Draghi (frame da video)

"Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell'emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus." Il duro monito del presidente del Consiglio, Mario Draghi, contenuto in un videomessaggio per la web conference Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere. Nel messaggio il premier ha spiegato che il governo dovrà fare di più accelerando sul piano dei vaccini indicata come una via d'uscita "non lontana" dalla pandemia.

"Il 10 marzo di un anno fa l'Italia si chiudeva diventando, per la prima volta, una grande zona rossa - ricorda Draghi che proseguendo paventa nuove possibili restrizioni. "Un nostro concittadino su venti è stato contagiato, secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un'emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla terribile soglia dei centomila morti. Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno".

"Ringrazio, ancora una volta, i cittadini per la loro disciplina, la loro infinita pazienza, soprattutto coloro che soffrono le conseguenze anche economiche della pandemia. Ringrazio gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che sopportano il peso della chiusura delle scuole. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell'ordine, le forze armate, la Protezione Civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera. Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al governo di moltiplicare ogni sforzo."

"Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile - spiega ancora Draghi - Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l`azione dell`esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme". "Il governo deve moltiplicare ogni sforzo - ammonisce - Siamo solo all'inizio".

"Il nostro compito è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide".

"Questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità - spiega il premier - Ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze. In un solo anno il numero di italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione, mentre si sono acuite altre disparità, prima fra tutte quella tra donne e uomini".


Il videomessaggio di Draghi

Coronavirus, le nuove chiusure

Se in Lombardia l'emergenza è arrivata al punto da spingere gli ospedali a cancellare i ricoveri programmati, in queste ore si parla di una nuova possibile stretta con maggiori restrizioni che potrebbero portare l'intero territorio nazionale in zona rossa o arancione rafforzato, magari nel solo weekend e anticipando il coprifuoco. Una ipotesi che si accompagna alla necessità di aumentare la somministrazione dei vaccini (oggi circa 100mila al giorno contro un obiettivo 6 volte maggiore) in ragione anche dell'arrivo entro fine marzo circa 9 milioni di dosi. 

Vaccini, chi sarà chiamato prima

Quanto al piano vaccinale Draghi ha spiegato che nei prossimi giorni "sarà decisamente potenziato" e si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. "Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli".

Una bona notizia arriva oggi per il vaccino AstraZeneca che potrà essere somministrato anche agli over 65 (quindi si intende senza vincoli di età). Lo spiega una circolare del ministero della Salute che esclude solo i soggetti estremamente vulnerabili.

Coronavirus, il bollettino di oggi 8 marzo 2021

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