Venerdì, 23 Aprile 2021

Draghi e la linea dura per le aziende che non rispettano i tempi sui vaccini

Al vertice Ue, il premier ha rilevato che per rallentare la corsa delle mutazioni "occorre aumentare le vaccinazioni"

Il vertice (foto Ansa)

Il premier italiano Mario Draghi, poche ore fa, durante il summit dei 27 leader Ue in videoconferenza, nella due giorni che dovrà dare una linea comune per fronteggiare la pandemia, ha rilevato che per rallentare la corsa delle mutazioni occorre aumentare le vaccinazioni. "Occorre andare più veloce", ha sollecitato, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche europee. In particolare, rispetto alla diapositiva sulle consegne delle dosi di vaccino del secondo e del terzo trimestre, mostrate dalla presidente Ursula Von der Leyen, il premier italiano ha affermato che "non sono rassicuranti perché non danno certezze". Draghi, riporta Ansa, ha poi affermato che le aziende che non rispettano gli impegni non dovrebbero essere scusate. Richiamando gli esempi del Regno Unito e degli Stati Uniti, che tengono per loro i vaccini, il primo ministro ha inoltre chiesto perché l'Europa non possa fare altrettanto, invitando anche a guardare ad altre produzioni fuori dell'Ue.

Draghi ha poi sollecitato ad un approccio comune sui test e ad un coordinamento per l'autorizzazione all'export. Il premier italiano ha detto di sostenere il Covax, lo strumento per l'accesso globale ai vaccini anti Covid, ma ha messo in rilevo un problema di credibilità nei confronti dei cittadini europei se si avviassero le donazioni in questo momento. Draghi ha detto di comprendere in pieno le ragioni morali, ma di non essere a favore delle donazioni ora, perché l'Unione è troppo indietro sulle vaccinazioni. C'è la possibilità di "dare priorità alle prime dosi" di vaccino "alla luce della recente letteratura scientifica", ha osservato Draghi, a quanto si apprende, nel corso del vertice europeo. Nell'Ue sono stati distribuiti complessivamente 51,5 milioni di dosi di vaccini. In tutto sono state 29,17milioni le somministrazioni.

I numeri sui vaccini in Europa

Secondo quanto si apprende a Bruxelles, i dati sulle vaccinazioni sono stati presentati dalla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, alla videoconferenza dei leader. Il tasso di vaccinazione è salito così all'8% (5% ha ricevuto la prima dose, il 3% anche la seconda). L'obiettivo resta quello di immunizzare il 70% della popolazione adulta, ovvero 255milioni di persone. Il vertice in videoconferenza dei 27 leader sul coordinamento delle misure anti Covid 19, presieduta da Charles Michel, è iniziato con il tradizionale scambio di vedute col presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Lo ha reso noto Barend Leyts, portavoce di Michel, su Twitter. "La via europea, ci ha permesso di evitare la concorrenza tra i paesi europei e impedire che paesi ricchi si accaparrassero la maggior parte dei vaccini. Sono fortemente contrario a qualsiasi accordo bilaterale e vi chiedo di essere chiari nel rifuggire ogni tentazione di nazionalismo sui vaccini", ha detto Sassoli.

"Un approccio comune consente anche di monitorare, indagare e sanzionare ogni tentativo di frode ai danni degli stati membri - aggiunge il presidente del Parlamento -. La nostra è una corsa contro il tempo". E il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, all'inizio della videoconferenza, ha dato il benvenuto al premier Mario Draghi e alla premier estone, Kaja Kallas, entrambi al loro primo incontro a 27. Michel ha presentato a Draghi le sue condoglianze per l'attacco in Congo. Il presidente del Consiglio europe, inoltre, ha proposto di strutturare la discussione alla videoconferenza dei leader Ue, concentrandosi su cinque temi principali. Il dibattito ha preso il via sulla necessità di accelerare sui vaccini, analizzando come possano essere velocizzati il percorso di autorizzazione, produzione e distribuzione. Subito dopo si parlerà dell'emergenza varianti Covid, e poi a seguire le restrizioni e le implicazioni per i viaggi ed il mercato unico, i certificati vaccinali, e la solidarietà internazionale.

Kurz: "Un passaporto verde europeo per viaggiare liberamente"

"La chiusura delle frontiere da parte di alcuni Stati membri sta danneggiando il nostro intero mercato unico. Chiedo di revocare ogni forma di restrizione quando possibile". Lo ha scritto su Twitter il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, a margine della riunione dei ministri dell'industria dei Ventisette e a poche ore dall'inizio del summit dei leader Ue in videoconferenza. "Vogliamo un passaporto verde a livello Ue col quale si possa viaggiare liberamente, per affari e per andare in vacanza, oltre a godere finalmente di eventi culturali, e altro". Così il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, su Twitter, riguardo al vertice Ue. Kurz è tra i leader contattati dal premier greco, Kyriakos Mitsotakis, per creare una coalizione per spingere l'iniziativa del passaporto Covid, in vista dell'estate. Tra i Paesi che frenano, ritenendo la discussione prematura, Germania, Olanda, e Belgio.

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