Martedì, 22 Giugno 2021
Protezione

Quanto dura l'immunità nei pazienti guariti dal Covid: il nuovo studio

La maggioranza delle persone che contraggono il Covid-19 sviluppa anticorpi in grado di proteggere da una reinfezione per almeno sei mesi secondo quanto emerso da un nuovo lavoro dell'Università di Oxford che si basa su oltre 20.000 campioni di sangue.

Quanto dura la protezione generata dall'infezione naturale e quella che si instaura dalla vaccinazione Covid? La maggioranza delle persone che contraggono il Covid-19 sviluppa anticorpi in grado di proteggere da una reinfezione per almeno sei mesi secondo quanto emerso da un nuovo studio dell'Università di Oxford che si basa su oltre 20.000 campioni di sangue.

I guariti protetti da successive infezioni per almeno sei mesi

Che cosa hanno scoperto? I campioni di sangue prelevati da oltre 20.000 persone che sono guarite dal virus nel Regno Unito tra giugno e novembre 2020 hanno rivelato che il 99% aveva anticorpi per almeno tre mesi, con l'88% che li aveva invece per sei mesi. Se ne può concludere che l'infezione da coronavirus induce una risposta immunitaria sostenuta nella maggior parte delle persone, il che dovrebbe ridurre sostanzialmente le possibilità di un'altra infezione per molti mesi e diminuire la gravità della malattia in caso di reinfezione.

Secondo Naomi Allen, professore di epidemiologia presso l'Università di Oxford, i risultati del nuovo studio se presi insieme ad altri lavori, come lo studio Siren di Public Health England sugli operatori sanitari, suggeriscono che "le persone possono essere protette da successive infezioni per almeno sei mesi, dopo una prima infezione da virus". Rory Collins, professore di epidemiologia a Oxford, sostiene che i risultati supportano la decisione del governo di ritardare le seconde dosi di vaccini, se un singola dose emula la risposta anticorpale delle infezioni naturali da coronavirus.

Cosa succede al nostro sistema immunitario con il coronavirus

Gli scienziati sono al lavoro per scoprire come il nostro sistema immunitario si comporta quando incontra Sars-Cov-2. Secondo uno studio pubblicato alcuni mesi fa su Science, la memoria immunologica che si instaura in seguito all'infezione naturale è ancora presente nella maggior parte delle persone a 8 mesi dall'insorgenza dei sintomi.

Dopo una infezione o una vaccinazione si creano specifiche cellule della memoria in grado di attivarsi in caso di incontro con il patogeno. Sulla durata dell'immunità indotta da vaccino, la scarsità di dati non permette ancora di fare previsioni. Servirà del tempo per saperne di più. Secondo gli esperti è basilare la seconda dose nei tempi previsti, in ogni caso, e per un motivo molto preciso: il meccanismo del 'richiamo' quando si fa un vaccino ha un significato ben preciso e importante per il giusto funzionamento della risposta immunitaria specifica: quando si somministra la prima dose di un vaccino si mette in moto un meccanismo complesso che riguarda le cellule, meccanismo che si completa con la difesa a lungo termine del sistema immunitario solo con una nuova "spinta".

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