Mercoledì, 29 Settembre 2021
Dopo la sbornia

C'è stato un "effetto Europei" sui contagi in Italia?

Dal "caso Roma" al Paese intero: cosa dicono i numeri a poco più di due settimane dalla finale di Wembley

"Stiamo pagando il cosiddetto "effetto Gravina", ma senza complicazioni negli ospedali. I casi sono ancora destinati ad aumentare per l'effetto del calo di tensione in occasione dei festeggiamenti per gli Europei, che durerà ancora alcuni giorni". L'assessore alla Sanità della regione Lazio Alessio D'Amato, otto giorni fa, tirava in ballo Gabriele Gravina, il presidente della Federcalcio che ha accompagnato la Nazionale di Roberto Mancini al titolo di campione d'Europa a Wembley, per spiegare l'aumento dei contagi covid nella capitale, alludendo ai festeggiamenti nelle piazze per la vittoria degli azzurri e alla parata dell'autobus scoperto di Bonucci&company per le vie di Roma. Una "battuta infelice", secondo Gravina, che bollò come "inopportuno e scorretto associare ad una persona la responsabilità della risalita dei contagi, che peraltro stanno subendo un aumento in tutta Europa".

L'effetto Europei sui contagi a Roma e in Italia

Si è parlato di "variante Europei" in riferimento alla crescita dei contagi post festeggiamenti. E in parte si è trattato di un dato atteso, visto che in un contesto epidemico quando ci sono assembramenti di centinaia o migliaia di persone senza distanziamento e mascherine le probabilità che si manifestino nuovi focolai di contagi è molto elevata. Ma cosa dicono i numeri a poco più di due settimane dalla finale di Wembley? C'è stato un "effetto Europei" sui contagi in Italia?

I dati pubblici a disposizione sui luoghi di contagio e sui focolai tracciati partiti dalle piazze in festa sono scarni e per questo si rischia di arrivare a conclusioni troppo affrettate. Restando al "caso" della capitale, dove almeno un focolaio è scoppiato dopo che decine di persone avevano assistito alle partite degli azzurri contro Belgio e Spagna in un pub, al momento i nuovi casi positivi si attestano sotto i 400. Ieri sono stati registrati 351 nuovi contagi, lunedì erano stati 392. Nell'ultima settimana (20-26 luglio), i nuovi positivi a Roma sono stati 3.296, la settimana precedente erano stati 1.766, prima ancora (6-12 luglio) 645. Il 12 luglio, data a partire dalla quale si nota una crescita dei casi, è il giorno del bagno di folla dell'Italia di Mancini che ha salutato i tifosi dal pullman scoperto, dopo una notte di celebrazioni sfrenate in tutte le città italiane.

Insomma, i festeggiamenti delle scorse settimane dopo le partite degli Europei, dal focolaio del pub fino agli effetti prodotti dai caroselli selvaggi dopo il trionfo contro l'Inghilterra e la sfilata degli azzurri per le vie del centro, almeno a Roma hanno prodotto un aumento esponenziale di nuovi positivi soprattutto tra i più giovani. Ma l'impennata della curva dei contagi non è dovuta solamente alla sbornia dopo la vittoria della coppa: a incidere, come nel resto d'Italia e d'Europa, è anche la variante Delta, ormai dominante, più contagiosa e virulenta. In ogni caso, l'effetto dei festeggiamenti è mitigato dall'alto tasso di copertura vaccinale che, almeno per il momento, mette al riparo da situazioni di particolare allerta.

Da Roma all'Italia intera: si è notato un "effetto calcio" sulla curva dei contagi? Utilizzando i numeri dell'Istituto superiore di sanità per data di notifica dei casi positivi, Lorenzo Ruffino, esperto di dati relativi alla pandemia e alla campagna vaccinale, ha identificato una possibile correlazione, valutando l'incidenza classificata per sesso e mostrando che nei maschi con età compresa tra i 20 e i 39 anni (che tradizionalmente seguono di più il calcio) l'incidenza è cresciuta in relazione alle partite giocate dagli azzurri di Mancini.

Lo studioso ha considerato un intervallo temporale di dieci giorni tra il contagio, i primi sintomi, il test positivo e la notifica del caso. "A luglio si è registrato un eccesso di casi tra gli uomini rispetto a quelli tra le donne nelle fascia di età tra i 20 e i 39 anni. La crescita inizia una decina di giorni dopo la prima partita giocata dall'Italia", spiega Ruffino su Twitter, presentando questo grafico.

effetto europei contagi coronavirus-2La crescita dell'incidenza dei casi covid nelle regioni italiane a partire dal 10-11 luglio 2021 (per data di notifica a sette giorni su centomila abitanti), si nota anche nel grafico qui sotto, elaborato dal gruppo di ricercatori genovesi "α Sampierdarena". In questo caso, però, la possibile correlazione con "l'effetto Europei" è soltanto temporale. E a pesare sono anche i focolai scoppiati nei luoghi delle vacanze.

effetto europei contagi coronavirus3-2

Anche nel Regno Unito "l'effetto Europei" sembra abbastanza chiaro: i picchi nei casi tra i giovani uomini dopo le partite di calcio dell'Inghilterra suggeriscono che gli Europei potrebbero aver avuto un ruolo importante nell'accelerare la terza ondata nel Paese. "L'aumento dei casi - spiega Ruffino - è probabilmente dovuto alle partite guardate al chiuso piuttosto che ai festeggiamenti all'aperto".

effetto europei contagi coronavirus2-2

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