Martedì, 9 Marzo 2021

Enrico Montesano e la mascherina "inutile e dannosa a distanza all'aperto"

Pochi giorni fa, l'attore era stato fermato dalla polizia a Roma, nella sua prima uscita pubblica da disobbediente senza mascherina

Enrico Montesano e i "dubbi" sulla mascherina: ci risiamo. Al centro delle polemiche negli ultimi giorni, dopo un duro botta e risposta con le forze dell'ordine ripreso in un video diventato virale, l'attore ha voluto chiarire la sua posizione sul dispositivo di protezione individuale.

Enrico Montesano e la mascherina "inutile e dannosa all'aperto"

"Ho solo detto che all'aperto la mascherina alla giusta distanza è inutile. E tenuta molte ore può essere anche dannosa. Io la tengo in tasca, quando entro in un negozio la metto per rispetto degli altri e del negoziante, che rischia la multa. Nella folla la indosso, se sto a 2-3 metri non reco fastidio a nessuno. La mascherina ce l'ho e la uso, non è un problema", ha detto a Stasera Italia, il programma condotto da Barbara Palombelli su Rete4.

"Ho molta fiducia nel personale medico, ho sentito medici dire 'sappiamo molte più cose rispetto a marzo'. Adesso hanno farmaci che curano i pazienti", ha aggiunto Montesano. L'attore romano non è comunque particolarmente spaventato dalla pericolosità del coronavirus: "È chiaro che se il paziente è avanti negli anni e il fisico è sotto stress con difese immunitarie basse può avere problemi. I medici hanno fatto passi avanti e curano le persone, non bisogna avere il terrore al primo colpo di tosse".

Enrico Montesano: "Le mascherine fanno male"

La Stampa ha pubblicato nei giorni scorsi un'intervista a Enrico Montesano, nella quale l'attore sostiene che le mascherine sono dannose, anche se non sempre: "Credo che le mascherine vadano portate nei luoghi chiusi, ma all’aperto non credo che ci proteggano dalle polveri sottili, dalle polveri d’amianto e dunque anche dal virus. Attraverso i tessuti passa tutto. Le mascherine sicure al 100% non ci farebbero neppure respirare. In compenso quelle correnti ci fanno respirare la nostra anidride carbonica. In aggiunta alle polveri dell’aria inquinata. Ma perché se vado da solo in riva al mare, o in un parco, mi devo mettere la mascherina? È inutile e dannosa per i miei polmoni".

Lo studio che smentisce la tesi di Montesano sull'anidride carbonica

Tuttavia, questa storia dell'anidride carbonica è stata già smentita, come ha spiegato Michael Campos, esperto del Miami Veterans Administration Medical Center e dell'università di Miami, che ha realizzato uno studio pubblicato su 'Annals of the American Thoracic Society'. La conclusione a cui è giunto lo studio è abbastanza chiara: "Anche in pazienti con malattie polmonari" è "improbabile" che i dispositivi di protezione causino una sovraesposizione alla CO2. Un dato che rassicura milioni di persone alle prese con l'obbligo di indossarle.

"Alcune persone affermano falsamente che indossare mascherine possa mettere a rischio la salute delle persone. Lo studio mostra il contrario", evidenziano gli autori che hanno valutato eventuali problemi con lo scambio di gas, cioè eventuali cambiamenti nel livello di ossigeno o di anidride carbonica, sia in individui sani che in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), persone queste ultime che "devono lavorare di più per respirare, il che può portare a mancanza di respiro". "Noi abbiamo dimostrato che gli effetti sono minimi anche in pazienti con insufficienza polmonare molto grave", dice Campos.

Le persone arruolate sono state esaminate prima e durante l'utilizzo di mascherine chirurgiche. I risultati, ribadiscono gli esperti, "contraddicono le affermazioni che collegano l'uso di mascherine", accusate di intrappolare CO2, "all'avvelenamento da anidride carbonica". Per quanto riguarda la sensazione di mancanza di respiro che alcune persone sane possono provare, Campos spiega che "la dispnea, la sensazione di mancanza di respiro, avvertita con le mascherine da alcuni non è sinonimo di alterazioni nello scambio di gas. Probabilmente si verifica per la limitazione del flusso d'aria con la mascherina, in particolare quando è necessaria una maggiore ventilazione, quindi sotto sforzo".

Per esempio, dicono gli autori, se si sta camminando a passo svelto su un pendio, si potrebbe provare una sensazione di affanno. Sensazione che può aumentare se si indossa una mascherina troppo stretta. La soluzione è semplicemente rallentare o scostare la mascherina se ci si trova a distanza di sicurezza dalle altre persone.

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