Mattarella premia 32 eroi quotidiani: un commovente viaggio nell'Italia migliore

Giovani e anziani, uomini e donne, religiosi e laici, italiani e stranieri, sono i 32 eroi della quotidianità che anche quest'anno, è la quinta volta che accade dall'inizio del mandato, il Presidente della Repubblica ha voluto premiare: storie da leggere, persone speciali

Tante storie, ognuna meritevole di attenzione. C'è Romolo Carletti, 84 anni, per gli amici Romano, di Montemignaio in provincia di Firenze, ogni giorno percorre 60 chilometri di curve e tornanti per accompagnare a scuola Xhafer, bimbo macedone non vedente di 7 anni, il padre taglialegna al lavoro nei boschi dall'alba, la mamma senza patente.

Pompeo Barbieri, 25 anni, frequentava la terza elementare quando il 31 ottobre 2002 fu estratto vivo dalle macerie della scuola crollata a san Giuliano, in provincia di Campobasso: ora è su una sedia a rotelle, un trapianto di rene donato dal padre, ha fondato l'associazione di volontariato 'Pietre vive' ed è campione italiano di nuoto paralimpico nei 50 e 100 metri stile libero.

Giuseppe Pistolato, 'Bepi', è invece il primo diacono permanente nella diocesi di Venezia ad essere entrato in una struttura penitenziaria per assistere i detenuti.

Riccardo Zaccaro, romano, 22 anni è 'l'eroe seriale' che ha salvato la vita a tre persone, una che aveva tentato il suicidio e due anziani dal rogo della loro abitazione.

Dino Impagliazzo, 89 anni, è lo 'chef dei poveri' che a Roma distribuisce pasti caldi e beni di prima necessità ai senzatetto presenti in alcune stazioni ferroviarie della capitale.

Chi sono i 32 eroi della quotidianità

Giovani e anziani, uomini e donne, religiosi e laici, italiani e stranieri, sono i 32 eroi della quotidianità che anche quest'anno, è la quinta volta che accade dall'inizio del mandato, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto premiare con il conferimento dell'onorificenza al Merito della Repubblica italiana. Da domani, dopo la cerimonia prevista al Quirinale alle 12 per la consegna formale, saranno cavalieri, commendatori, ufficiali per essersi distinti per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità, per le attività in favore della coesione sociale, dell'integrazione, della ricerca e della tutela dell'ambiente.

Solo alcuni, spiegano al Quirinale, tra i tanti esempi presenti nella società e nelle istituzioni, casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Storie di altruismo a volte nate da tragedie familiari e personali.

C'è Gaetano Angeletti, 76 anni, di Corridonia, in provincia di Macerata, un figlio ucciso da un'overdose di cocaina, fondatore dell'associazione 'La Rondinella', dedita alla prevenzione e al recupero delle tossicodipendenze.

Giacomo Perini, romano, 23 anni, testimonia in prima persona la forza e la difficoltà dei pazienti oncologici: un osteosarcoma al femore della gamba destra culminato nell'amputazione dell'arto; recidive e una metastasi polmonare, continue operazioni e cicli di chemioterapie. Ma non si è mai arreso. Ha scritto un libro dal titolo "Gli anni più belli" da cui è nato un docufilm; ha realizzato lo spettacolo teatrale 'I fuori sede'; pratica l'attività sportiva con la nazionale paralimpica di canottaggio; è iscritto a Scienze politiche; organizza incontri nelle scuole per parlare ai ragazzi della sua esperienza.

Giuseppe Distefano, 70 anni, di Riposto, in provincia di Catania, pensionato, già dirigente scolastico in Istituti superiori del vicentino, si dedica alla divulgazione e alla promozione della cultura del dono degli organi. Una sensibilità che si lega alla scelta compiuta quando, insieme alla moglie, decise di donare gli organi del figlio quindicenne morto in un incidente stradale.

Elisabetta Cipollone, 57 anni, milanese ha invece dato vita al progetto 'Un pozzo per Andrea', iniziativa nata dai disegni dedicati al tema dell'acqua del figlio Andrea, morto a 15 anni in un incidente stradale. L'iniziativa è finalizzata a raccogliere fondi per realizzare pozzi di acqua potabile in Etiopia.

Paolo Pocobelli, 48 anni, milanese, fondatore dell'Associazione 'Ali per tutti', per permettere ai portatori di handicap di prendere il brevetto per guidare ultraleggeri o velivoli di aviazione generale con piccole modifiche strutturali. Costretto su una sedia a rotelle per un incidente durante un lancio con il paracadute, è stato il primo paraplegico in Italia ad ottenere tutte le licenze di volo.

Legata in qualche modo al volo anche la vicenda di Angelo Pessina, 57 anni, e Francesco Defendi, 55, entrambi bergamaschi, intervenuti nel settembre scorso per soccorrere i passeggeri di un velivolo privato precipitato al suolo, prendendo fuoco.

La stessa prontezza dimostrata da Carlo Santucci, 34 anni, romano, medico chirurgo precario, che praticando il massaggio cardiaco è riuscito a tenere in vita una donna per 40 minuti su un treno austriaco diretto a Dobbiaco, prima dell'arrivo dell'elisoccorso.

Angel Micael Vargas Fernandez, argentino , 20 anni, da 12 in Italia, è invece riuscito a salvare la vita ad un bambino di 4 anni caduto da un balcone di un palazzo davanti alla stazione di servizio a Casalmaiocco, in provincia di Lodi, dove Angel lavora di giorno, frequentando poi di sera i corsi di informatica presso l'Istituto Alessandro Volta.

Già salito alla ribalta della cronaca il senegalese Samba Diagne, 52 anni, che nel settembre scorso a Milano ha fermato e disarmato Mohamad Fathe, che poco prima in Piazza Duca d'Aosta aveva aggredito con delle forbici il caporalmaggiore dell'Esercito Matteo Toia. 

In un Paese dove spesso si registra la scarsità dei fondi destinati alla ricerca, merita sicuramente una menzione Alessandra Rosa Albertini, biologa genetista di Pavia, 68 anni, che a febbraio dello scorso anno ha donato 250mila euro all'Ateneo della sua città per cofinanziare le posizioni di ricercatori a tempo determinato, junior e di assegnisti di ricerca.

Donato Matassino, 85 anni, di Ariano Irpino, professore di Zootecnica all'Università Federico II di Napoli, ha invece donato l'intera liquidazione per realizzare una scuola in Madagascar, finanziando poi negli anni la costruzione di campi da basket e pallavolo e di una sala informatica.

Greta Reinberg Mastragostino, 89 anni, di Genova, prosegue l'attività dell'associazione fondata dal marito, all'epoca primario al Gaslini, per il recupero chirurgico-ortopedico di bambini ed adolescenti in due missioni in Kenya.

Stefano Morelli, romano, 42 anni, cardio-anestesista pediatrico al Bambin Gesù, opera gratuitamente bambini affetti da labiopalatoschisi, ustioni e traumi di guerra e da dodici anni organizza missioni in Africa, Medio Oriente, Europa dell'Est, Sud Est asiatico, Sud America e America centrale, svolgendo anche attività di formazione ai medici ed infermieri locali.

Suor Gabriella Bottani, milanese, 55 anni, suora comboniana, per anni in missione in Brasile, è la coordinatrice di 'Talitha Kum', una rete internazionale contro la tratta di esseri umani di iniziativa dell'Unione internazionale delle superiore generali. 'Talitha Kum' è un'espressione presente nel Vangelo di Marco che significa: 'fanciulla, io ti dico, alzati'.

Un altro religioso, monsignor Filippo Tucci, 90 anni, rettore della chiesa di San Rocco a Roma, ha reso da mezzo secolo la parrocchia un punto di riferimento per i poveri del centro storico offrendo assistenza spirituale e sanitaria refezione, docce e servizi igienici, donazione di biancheria nuova, indumenti, coperte.

Tiziana Ronzio, 49 anni sempre a Roma, si dedica alla riqualificazione strutturale e sociale del quartiere di Tor Bella Monaca, mentre Rosalba Rotondo, 61 anni, a Scampia, dirige l'Istituto comprensivo Ilaria Alpi-Carlo Levi che, tra elementari e medie, conta oltre 250 ragazzi Rom, impegnandosi in prima linea nel contrasto alla devianza giovanile e per la costruzione di percorsi finalizzati all'inclusione sociale.

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Storie normali di italiani straordinari

Maria Coletti, 50 anni, è rappresentante dell'Associazione ''Pisacane 0-11'', che nel quartiere romano di Torpignattara nell'ambito del doposcuola si impegna soprattutto nel supportare nell'apprendimento dell'italiano e nell'aiutare con i compiti i bambini con genitori stranieri che non parlano bene la nostra lingua.

Alfredo Murgo, 52 anni, di L'Aquila, si è invece segnalato per il contributo, quale libraio, nella tenuta della coesione sociale della comunità aquilana duramente colpita dai terremoti del 2009 e del 2016. Titolare della libreria ''Il Cercalibro'' è stato il coordinatore regionale di una distribuzione gratuita di libri per 1.500 studenti in stato di difficoltà.

C'è poi la storia di Christian Bracich, 44 anni, di Trieste, la cui azienda Cpi-Eng Srl si distingue per una attenta politica di conciliazione: in assenza di un nido, ha stabilito un accordo con una associazione culturale triestina che cura uno spazio di coworking con educatrici dedicate ai bambini.

Giovanna Covati, 58 anni, di Piacenza, si è invece segnalata per aver protetto, con il proprio corpo, una bambina dal violento impatto con un trattore fuori controllo.

Emanuela Evangelista, 51 anni, si è trasferita nel 2013 in Amazzonia, dove vive in un villaggio della tribù dei Caboclos, regione dello Xixuaù nel cuore della foresta, nello stato brasiliano di Roraima. Lì è impegnata in progetti di cooperazione volti a favorire la conservazione della foresta e il contrasto all'esodo dei nativi.

Marco Giazzi, 26 anni, di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, durante una partita di basket, ritirò la sua squadra, in vantaggio di dieci punti, perchè i genitori non cessavano di indirizzare insulti e proteste contro l'arbitro quattordicenne.

Claudio Latino, 59 anni, di Aosta, è impegnato nella promozione del volontariato in favore delle persone in condizioni di disagio.

Mauro Pelaschiar, 70 anni, di Monfalcone, in provincia di Gorizia, già timoniere di Azzurra, la prima barca italiana in America's Cup, il 29 giugno dello scorso anno ha compiuto il periplo d'Italia a vela come ambasciatore della Fondazione One Ocean per testimoniare il rispetto degli ecosistemi marini e diffondere la Charta Smeralda, un codice etico di comportamenti virtuosi per la conservazione dell'ambiente marino.

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Massimo Pieraccini, 56 anni, di Firenze, è l''angelo dei trapianti, per l'impegno nelle attività di trasporto urgente connesse a donazione e trapianto di organi.

Solidarietà e impegno civile: chi sono gli "eroi quotidiani" premiati da Mattarell

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