Domenica, 7 Marzo 2021

La previsione "da incubo" di Crisanti sulle spiagge vietate nell'estate 2021

"Impatto del vaccino verso settembre - ottobre. La suddivisione in zone ci lascerà in questa situazione intermedia, con questo numero di casi abbastanza elevati accompagnati da una mortalità non indifferente". Il microbiologo ha coordinato la seconda fase della campagna di screening in Sardegna

In molti sperano che sia solo cautela eccessiva, prudenza per evitare poi delusioni. Che estate sarà quella del 2021 secondo Andrea Crisanti? "La suddivisione in zone ci lascerà in questa situazione intermedia, con questo numero di casi abbastanza elevati accompagnati da una mortalità non indifferente. Ci dovremmo abituare a vedre circa 300 morti al giorno circa, numeri un po' più bassi che vedremo tra un paio di settimane. Andremo avanti con le zone fino a che non ci sarà l'impatto del vaccino, quindi verso settembre - ottobre" ha detto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il virologo e docente universitario Andrea Crisanti.

Coronavirus: come sarà l'estate 2021

Si va verso l'estate con una grande prudenza. "Direi di si. D'estate dovremo essere più cauti rispetto allo scorso anno, speriamo di poter andare in spiaggia" - dice Crisanti. Prudenza totale. Eccessiva? Davvero si rischia addirittura di non poter andare al mare? "Israele andò in lockdown per la seconda volta a fine agosto, e lì c'è un clima simile all'Italia. Se sono chiusi cinema, bar e teatri non si capisce perché dovrebbero esser aperte le spiagge".

C'è una differenza sostanziale però, le spiagge sono all'aperto. "Anche le discoteche in Sardegna si diceva che erano all'aperto. Ma tanto se questa estate si faranno le zone arancioni o rosse non si porrà nemmeno il problema". Crisanti si è vaccinato? "Si, ho già fatto la seconda dose del vaccino, ora dovrei essere immune. Con la seconda dose mi ha fatto solo male un po' il braccio, niente di che, giusto mezza giornata, per il resto tutto ok".

Il piano di Crisanti per la Sardegna libera dal Covid in estate

Crisanti nelle scorse settimane ha coordinato la seconda fase della campagna "Sardi e Sicuri", voluta dalla Regione Sardegna. Uno screening su migliaia di persone in piccole zone geograificamente delimitate, che dovrebbe continuare via via in tutte le province isolane. "Gli screening e le vaccinazioni avranno un effetto sinergico importantissimo che porterà a delineare un quadro più completo per la popolazione, liberando la Sardegna dal virus", ha chiarito Crisanti.

La Sardegna spera di arrivare all'estate in una situazione ben diversa rispetto a ora. Punta a "scovare" i positivi per isolarli e definire il perimetro della diffusione del virus. In un territorio che, in quanto isola, ha dei confini ben delineati e in un momento nel quale, a causa delle misure restrittive, è sempre più difficile spostarsi tra le regioni, la Sardegna ha deciso di testare lo screening "di massa". "Noi speriamo di consegnare un'Isola che se non è al 100% Covid Free, c'è molto vicina" aveva detto un mese fa il microbiologo.

L'obiettivo è quello di interrompere la trasmissione del contagio e rendere sostenibile l'impatto di eventuali casi residui.

"Un'estate quasi normale"

Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, ha spiegato qualche giorno fa ai 'Lunatici' di Rai Radio2 che l’obiettivo primario è quello di abbattere la mortalità e mettere al sicuro le persone più fragili, ma affinchè il vaccino possa ridurre significativamente la circolazione virale bisognerà aspettare ancora qualche mese.  ''Se la campagna vaccinale funziona come auspichiamo, inizieremo a vederne i risultati verso la fine della primavera” ha detto l’esperto. “Per prima cosa abbattiamo il numero delle vittime, che continua ad essere drammatico. Abbattere il numero delle vittime significa alleggerire la pressione terribile che abbiamo sulla struttura sanitaria del nostro Paese''.

''Se mettiamo in sicurezza gli anziani sopra gli 80, gli anziani dai 60 in su, quelli che lavorano nel mondo della scuola, dei servizi e della sicurezza, se mettiamo in sicurezza tutte queste persone, se la campagna vaccinale va come deve andare, io credo che verso la fine della primavera, l'inizio dell'estate, possiamo tentare di cominciare a respirare, anche se mantenendo la rigorosa osservazione di certi criteri di protezione” ha aggiunto. “La mascherina ancora per un po' ce la dobbiamo tenere addosso. Io sono convinto che potremo arrivare ad una estate quasi normale se tutte queste variabili saranno variabili controllabili".

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