Venerdì, 7 Maggio 2021
Ipotesi "fotocopia"

Come sarà l'estate 2021?

La ripartenza del 26 aprile è ormai alle porte, ma la stagione estiva rimane ancora un'incognita. Secondo il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, e l'assessore della Regione Liguria Scajola, si ripartirà dalle linee guida del 2020

Foto di repertorio Ansa

Per quest'anno, non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare. E stesse regole. Mentre l'Italia attende con ansia il 26 aprile, giorno in cui tornerà in vigore la zona gialla e riapriranno diverse attività, il pensiero vola già all'estate che si avvicina. La stagione estiva è ancora avvolta dai dubbi, ma per quanto riguarda le regole da seguire in spiaggia, si dovrebbe ripartire da quelle dello scorso anno. La speranza di tutti è che la curva epidemiologica continui a regredire: se i contagi lo permetteranno il Governo potrà proseguire con i vari appuntamenti previsti dalla road map dell'esecutivo. Il calendario prevede, a partire da lunedì prossimo e per le regioni in zona gialla, la riapertura dei ristoranti anche di sera, ma soltanto all'aperto, così come teatri, cinema e spettacoli anche in questo caso solo se in spazi esterni, mentre al chiuso sarà consentito ospitare pubblico soltanto rispettando dei limiti di capienza, il ritorno della scuola in presenza e il via libera per le attività sportive all'aperto. 

A maggio, sempre se la situazione dovesse continuare a migliorare, dovrebbe toccare al pubblico negli impianti sportivi, poi sarà la volta delle piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari, che dovrebbero ripartire il 15 maggio. Il 1° giugno sarà la volta di alcune attività connesse alle palestre, mentre da quella data i ristoranti potranno tornare ad accogliere i clienti al chiuso, ma soltanto a pranzo. Un mese dopo, il 1° luglio, toccherà infine alle fiere, gli stabilimenti termali e i parchi a tema.

Estate 2021 con le regole del 2020

Questa mappa a tappe ci proietta verso l'estate 2021, ma come sarà? Come confermato anche dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, si ripartirà dalle regole dello scorso anno. Un'estate 2021 come quella del 2020, almeno questa sarebbe l'idea di partenza emersa tavolo interregionale sul demanio marittimo, coordinato dalla Regione Liguria: ''Quest'estate si andrà in spiaggia con le stesse regole dell'anno scorso''. Marco Scajola, assessore ligure, ha spiegato che comunque ci saranno degli accorgimenti: ''Le Regioni stanno lavorando giusto a qualche accorgimento tecnico, l'anno scorso il governo propose criteri irricevibili per il distanziamento in spiaggia e la vita negli stabilimenti: in Liguria, più del 40% degli stabilimenti non avrebbe potuto aprire. Le Regioni, allora, proposero altre linee guida recepite dal governo. Quelle linee guida sono ottimali: nella scorsa estate non c'è mai stata una spiaggia chiusa per problemi legati al covid".

Estate 2021, che succederà con coprifuoco e mascherine?

Un altro tema chiave rimane quello del coprifuoco, per cui l'esecutivo sta valutando l'ipotesi di spostare le lancette dalle 22 alle 23. Una limitazione che potrebbe essere superata in estate, come sottolineato dal sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro: "Mi auguro che questa estate il coprifuoco si possa superare, non avrebbe senso un'estate limitandoci negli orari, in alcune zone del nostro Paese, soprattutto nel sud d'Italia si vive soprattutto di notte. Ora non si può fare perché l'autorità sanitaria nazionale vuole continuare a mantenere questo limite delle 22". "Se vogliamo aiutare le attività - ha spiegato Decaro - possiamo rimodulare gli orari della nostra vita quotidiana, come l'apertura degli uffici facendoli chiudere prima o dei negozi, che possono essere aperti a pranzo e poi chiudere un po' prima, in modo da avere un po' più di tempo libero prima delle ore 22 per andare al cinema o per andare al teatro oppure per entrare al ristorante".

Un'altra ipotesi in vista dell'estate, ossia quella di poter evitare l'utilizzo della mascherina all'aperto, come sta succedendo in Israele, è stata tirata in ballo da Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova: "Io penso che questa estate, dal mese di luglio, già si potrà pensare di levare la mascherina all'aperto, mantenendola al chiuso e cercando di mantenerla quando ci sono degli assembramenti. Poi ci auguriamo che dal prossimo autunno la mascherina possa diventare un lontano ricordo perché vuol dire che avremo vaccinato almeno il 70-75% degli italiani e quindi avremo raggiunto un'immunità di popolo".

Estate, quali erano le regole del 2020

Se le regole per l'estate 2021 saranno, almeno a grandi linee, simili a quelle dello scorso anno, è opportuno fare un ripasso. Il documento relativo al settore della balneazione messo a punto dai tecnici dell'Inail e dagli esperti dell'Iss per la scorsa estate prevedeva il distanziamento sociale, anche in acqua, l'accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate, con il suggerimento di imporre la prenotazione e le fasce orarie. Le regole prevedevano anche di dover differenziare i percorsi di entrata ed uscita con un 'apposita segnaletica

Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. È opportuno - si legge ancora nel documento - anche privilegiare l'assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni.

Nonostante questo è comunque necessario igienizzare le superfici prima dell'assegnazione della stessa attrezzatura ad un altro utente, anche nel corso della stessa giornata. La scorsa estate erano inoltre vietate le pratiche  di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l'utilizzo di piscine eventualmente presenti all'interno dello stabilimento. 

Le regole invitavano i lavoratori degli stabilimenti balneari ad una corretta e frequente igiene delle mani, anche attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica. Per quanto concerne il personale eventualmente dedicato ad attività amministrative in presenza di spazi comuni, è necessario indossare la mascherina chirurgica; allo stesso modo, il personale addetto alla cassa dovrà indossare la mascherina chirurgica prevedendo altresì barriere di separazione (ad esempio separatore in plexiglass). Il personale addetto alle attività di allestimento/rimozione di ombrelloni/sdraio/etc., deve utilizzare obbligatoriamente guanti in nitrile seguendo scrupolosamente le procedure di vestizione/svestizione ed attenersi scrupolosamente alle procedure per la corretta pulizia delle mani evitando il contatto diretto con le superfici dell'attrezzatura. Particolare attenzione dovrà essere posta ai locali spogliatoi ed ai servizi igienici, in particolare prevedendo un'adeguata attività di pulizia degli stessi.

Se l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto dovesse rimanere, e venissero confermate le regole dello scorso anno, gli utenti dovranno indossarla fino al raggiungimento della postazione assegnata, così come nel tragitto verso l'uscita.

Per le spiagge libere erano valide le regole degli stabilimenti, come scrivevano lo scorso anno Inail e Iss: ''Le regole sulle distanze per le spiagge libere sono quelle degli stabilimenti. Si individuerà così il massimo di capienza della spiaggia "anche definendo turnazioni orarie" e prenotazioni di spazi anche online. Vanno poi evitati assembramenti sulla battigia e assicurate pulizia e igienizzazione. Si propone di far gestire le spiagge libere ad enti e associazioni di volontariato. L'opportunità, offerta dalle spiagge libere ai fruitori, di poter utilizzare gratuitamente gli arenili, anche allestendo da sé le attrezzature (ombrellone, sdraio, lettini), se da un lato rappresenta un vantaggio per l'utenza, dall'altra può creare delle problematiche nell'attuale periodo emergenziale, in riferimento alla difficoltà nell'attuazione e controllo delle misure di contrasto del contagio, in particolare al fine di evitare assembramenti e rispettare il distanziamento sociale''.

Queste, in sunto, erano le principali norme in vigore la scorsa estate. Se, come annunciato dal ministro Garavaglia, si partirà dall'impianto dell'estate 2020, è possibile che le regole rimangano grossomodo invariate, anche se rimane l'incognita sul pass per gli spostamenti. In attesa di conoscere le regole ufficiali per l'estate 2021, sarà fondamentale vedere gli effetti delle prime riaperture e sperare in un costante e irreversibile calo dei contagi.

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