Domenica, 9 Maggio 2021
Le previsioni

Vaccini e varianti: le incognite per un'estate ''serena''

Secondo i modelli matematici dell'Iss potremmo avere un periodo estivo con meno restrizioni: dipenderà dalla quantità di dosi e dalla diffusione dei nuovi ceppi: le previsioni degli esperti

Basta una prima giornata di sole e la domanda sorge spontanea: come sarà l'estate 2021? Fare previsioni è difficile, soprattutto alla luce di quanto avvenuto lo scorso anno. Il punto da cui partire è sicuramente il presente: la scorsa settimana i contagi giornalieri sono stati spesso sopra quota 20mila, mentre i decessi, con un trend in leggero calo, restano comunque troppi. Gli effetti del piano vaccinale (tenendo conto dei diversi ''intoppi'') e delle misure restrittive non sono ancora così evidenti da poter azzardare ad una previsione troppo lontana nel tempo.

Ma l'estate sarà tra una manciata di mesi e, se la situazione dovesse migliorare, potremmo avere un periodo estivo con meno restrizioni. Secondo gli esperti, saranno due le variabili che influiranno maggiormente sull'andamento dell'epidemia: i vaccini e le varianti.

Pregliasco: ''Secondo alcuni modelli matematici avremo un'estate serena''

Estate serena? Secondo alcuni modelli matematici è uno scenario possibile, ma tutto dipenderà dalla quantità di vaccini. Un'ipotesi di cui ha parlato il virologo Fabrizio Pregliasco: "I modelli matematici dell'Iss ci dicono che in estate avremo un periodo di rasserenamento, tutto dipende dalla quantità di vaccini".

"C'è una richiesta di dosi, siamo in una fase di carenza rispetto al desiderio delle istituzioni italiane. Ci sono poche dosi – ha sottolineato Pregliasco - come per le mascherine o i reagenti dei tamponi un anno fa". Riguardo al vaccino russo, "a quanto risulta la capacità produttiva di Sputnik non è alta e si stanno facendo accordi per la produzione".

Clementi: ''L'estate aiuterà, ma attenzione alle varianti''

Di estate serena ha parlato anche il virologo Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente all'università Vita-Salute: "Auguriamoci che l'estate 2021 sia serena. Le premesse ci sono. Al netto delle possibili future nuove varianti di Sars-CoV-2, che restano l'incognita che continueremo ad avere anche per il futuro, se la bella stagione porterà quello che abbiamo visto l'anno scorso avremo una riduzione importante dei contagi e infezioni con minor carica virale, perché il virus è disturbato dalle temperature più elevate e dall'irraggiamento ultravioletto, che lo danneggia". 

Secondo Clementi un grande aiuto potrebbe arrivare dal clima: ''Lo scorso anno c'è stato un decremento delle infezioni, che però poi sono riprese per effetto di un certo allentamento del distanziamento sociale e con l'arrivo subito dopo l'estate di una variante che è stata chiamata spagnola perché circolava nella penisola iberica".

''La strategia per i prossimi mesi non cambia – ha spiegato il virologo - bisogna andare verso una vaccinazione il più possibile estesa, sia prima dell'estate sia auspicabilmente durante il periodo estivo in modo da arrivare a settembre con il maggior numero di vaccinati possibile e poter prendere in considerazione come altre nazioni la vaccinazione dei ragazzi più giovani, al di sotto dei 16 anni. Lo ha fatto per esempio Israele. Una volta messa in sicurezza la popolazione adulta più a rischio, io ritengo vada valutata l'iniezione scudo agli under 16 non tanto perché sono una popolazione a rischio Covid, ma perché possono essere amplificatori del virus qualora dovesse circolare ancora". 

Il problema principale sarà quello di arginare le varianti:  "Vanno sempre monitorate – ha concluso - Abbiamo visto che la variante brasiliana sembra essere meno sensibile ad alcuni vaccini, ma in ogni caso non completamente insensibile, e la sudafricana anche. Per il futuro, ci sono delle possibilità che il virus sfugga un po', ma non può cambiare all'infinito, perché ci sono aree funzionalmente importanti che deve mantenere. Se ci muoviamo bene, dovremmo quindi riuscire a controllarlo".

Bassetti: ''Estate tranquilla con 500mila vaccinazioni al giorno''

Più vaccini avremo a disposizione, maggiori saranno le possibilità di avere un estate più vicina alla normalità. Un tema affrontato da Pregliasco e approfondito anche da Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova: "Se noi veramente riusciremo a fare ciò che qualcuno ha detto e cioè arrivare a 500mila dosi di vaccino al giorno somministrate nel giro dei prossimi 15 giorni, potrà essere un'estate moderatamente tranquilla, vicina a quella che faranno altri Paesi come l'Inghilterra, gli Stati Uniti o Israele". 

"Ovviamente - ha sottolineato Bassetti - senza le mascherine sulla spiaggia, perché chi pensa, come qualcuno l'anno scorso, di mettere ai bambini o alla gente in spiaggia la mascherina, penso che viva in un mondo parallelo. Bisogna ovviamente dare alla gente indicazioni fattibili, non si può chiedere cose impossibili. Quest'anno non si metteranno se riusciremo a raggiungere un numero di vaccinazioni adeguato. Se non le raggiungeremo per qualche ostacolo tutto sarà un pochino più difficile. L'importante è arrivare ad avere per l'estate tutte le persone fragili e una buona fetta degli altri vaccinati. Questo aiuterà moltissimo perché il virus già di suo circola meno in estate perché fisiologicamente c'è meno trasmissione, quindi credo che sia un modo per uscirne".

Sileri: ''Dopo Pasqua le cose andranno meglio''

Una previsione più a breve termine è arrivata dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, che ai microfoni di Rtl 102.5, ha parlato di cosa succederà nelle prossime settimane: "Dopo Pasqua le cose andranno meglio. Il Governo si è preso il rischio di riaprire la scuola, è un passo avanti. Andando avanti con le vaccinazioni prenderemo altri rischi, moderati, molto bassi, che vuol dire che si procederà con altre aperture". 

''A maggio - ha aggiunto -sarà meglio innanzitutto perché avremo un numero importante di cittadini che hanno ricevuto la prima e molti la seconda dose. In più arriva il vaccino migliore per questo virus che è la bella stagione, lo abbiamo già visto lo scorso anno. Perché non dobbiamo credere di poter vivere quello che sta vivendo oggi l'Inghilterra, e cioè riprenderci la nostra libertà? Avremo un'estate con un po' di normalità".

Crisanti: ''Immunità di gregge tra agosto e settembre''

E dopo l'estate? A portare le previsioni più avanti ci ha pensato Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia. Ospite al programma di Raitre Agorà, il virologo ha spiegato: Finalmente una previsione realistica: la svolta nella lotta al coronavirus arriverà alla fine dell'estate. Gli esperti hanno detto sempre tra fine agosto e settembre, quindi penso che a quel punto saremo vicini all'immunità di gregge". ''Ma attenzione – precisa Crisanti – immunità di gregge non significa che la trasmissione"virale è bloccata. Significa che si possono eliminare determinate restrizioni tenendo basso l'indice di trasmissione Rt''.

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