Venerdì, 23 Aprile 2021

Da oggi inizia la fase 2: mascherine a 50 centesimi in 50mila punti vendita

Mascherine e distanziamento sociale, si riparte da qui. 50 mila punti vendita significa uno ogni 1.200 abitanti. Dalla metà di maggio poi i punti vendita saranno circa 100 mila (uno ogni 600 abitanti). Presto sarà possibile acquistarle anche nei 50mila tabaccai sul territorio

Da oggi è fase 2, tornano al lavoro quattro milioni e mezzo di persone, sarà un'Italia meno blindata. E la mascherina sarà sempre più parte integrante della nostra vita quotidiana. Obbligatoria o comunque consigliata in tutti i luoghi chiusi con libero accesso al pubblico e anche all'aperto in alcune Regioni (Campania, Piemonte, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna). Se le Regioni si regolano con ordinanze proprie sull'obbligo o meno di mascherine, la certezza è che da oggi sarà anche più facile reperirle.

"Da lunedì mattina 50mila punti vendita in Italia venderanno le mascherine chirurgiche a 0.50 centesimi  ciascuna" ha detto il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia in una diretta facebook con il sindaco di Lecce Carlo Salvemini. "Parlo delle mascherine chirurgiche", ha precisato. "Quelle cosiddette di comunità si possono fare in casa oppure possono essere vendute da produttori liberi. Due mesi fa - ha ricordato - abbiamo scoperto tutti che le mascherine erano una rarità perché in Italia non le produceva nessuno. Ora invece iniziano ad esserci". Infine ha evidenziato che ''mentre facevamo il sacrificio di restare a casa, i posti in terapia intensiva venivano quasi raddoppiati, abbiamorafforzato l'organizzazione territoriale sanitaria italiana". 

50 mila punti vendita significa uno ogni 1.200 abitanti. Dalla metà di maggio poi i punti vendita diventeranno circa 100 mila (uno ogni 600 abitanti) nel piano del governo. Presto sarà possibile acquistarle anche nei 50mila tabaccai sul territorio. Grandi aziende hanno già messo a disposizione il loro know-how per ospitare molte delle macchine per la produzione delle mascherine. Tra un mese circa l’Italia produrrà mascherine in modo crescente da 4milioni al giorno fino a 35 milioni a metà agosto, secondo quanto comunicato dal ministro ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. Le mascherine chirurgiche proteggono noi stessi e gli altri, ed è di queste che stiamo parlando: non possono preservare al 100% dal contagio ed il loro utilizzo va sempre accompagnato all’adozione di comportamenti sociali (mantenere le distanze) e di igiene personale (lavarsi le mani) per ridurre il rischio.  Le mascherine FFP1, FFP2 e FFP3 sono invece destinate prevalentemente agli operatori sanitari.

Il premier Giuseppe Conte ha scritto iera sera su Facebook un messaggio rivolto a tutti i cittadini. Fiducia e prudenza. Oggi comincia "la fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza con il virus. Sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità. Fino ad oggi la maggior parte dei cittadini è stata al riparo nelle proprie case. Da domani oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben più numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilità ancora maggiore. Come mai prima, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Serviranno ancora di più collaborazione, senso civico e rispetto delle regole da parte di tutti. Dovremo tenere sempre alta l’asticella dell’attenzione, continuare a mantenere la distanza interpersonale, a indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, e a lavarci spesso e con cura le mani. Più saremo scrupolosi nell’osservare le indicazioni di sicurezza e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà". 

"Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni". 

"Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c’è una ricetta giusta per garantire la ripartenza senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi. Sono fiducioso, insieme ce la faremo" conclude Conte. Mascherine, distanziamento sociale: si riparte da qui.

Il paradosso della fase 2: al lavoro più over 50 che giovani 

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