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Mercoledì, 17 Agosto 2022
la decisione

I finanzieri possono avere i tatuaggi purché coperti

La presenza del disegno o la scritta indelebile non può essere causa di automatica esclusione dal concorso di ammissione

Anche chi ha un tatuaggio “non visibile” sul corpo può aspirare a entrare nella Guardia di Finanza. La presenza del disegno o la scritta indelebile non può essere causa di automatica esclusione dal concorso di ammissione. E' la tesi del Tar del Lazio, i cui giudici hanno accolto un ricorso proposto da un aspirante al reclutamento nel corpo dei finanziari. L’uomo era stato ritenuto non idoneo in sede di accertamenti psico-fisici, a causa della presenza di due tatuaggi in zona sovramalleolare, e dunque coperti da uniforme.

Secondo i giudici, una simile interpretazione si pone "in contrasto con il chiaro dettato della normativa primaria, la quale si limita ad imporre un aspetto esteriore del militare decoroso tale da consentire il corretto uso dei capi di equipaggiamento previsti".

La conseguenza è che l'ultima parte del bando "deve essere interpretata come meramente esemplificativa dei criteri stabiliti dalla legge" e non invece introduttiva " di nuovi criteri restrittivi" non previsti dal legislatore e " idonei ad escludere soggetti con tatuaggi o altre alterazioni permanenti volontarie dell'aspetto fisico, siti in zone del corpo non visibili indossando le uniformi di ordinanza".

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