Venerdì, 16 Aprile 2021

Per riaprire tutto serve tempo: il monito della Germania dove è riesploso il contagio

Niente corse in avanti: la scienza chiede passi progressivi o si rischiano 100mila ricoveri in terapia intensiva già a Giugno. Il monito dalla Germania dove ad una settimana dalla riapertura dei negozi tornano a salire i contagi

aree giochi ancora chiuse a Roma, Foto ANSA FABIO FRUSTACI

Riaprire tutto oggi sarebbe impensabile, l'epidemia è tutt'altro che finita. Lo dice chiaramente anche il Comitato tecnico scientifico (Cts) in un report in cui avverte il Governo a porre la massima attenzione sulla riapertura del paese. L'infezione da coronavirus può riprendere la sua corsa e far saltare il Sistema sanitario nazionale. Se il lockdown dovesse finire oggi aprendo tutto al 100% - manifattura, edile, commercio, ristorazione/alloggi, tempo libero, trasporti - l'indice R0 schizzerebbe a 2,25, vale a dire che ogni persona con Covid-19 ne contagerebbe più di due, e le terapie intensive arriverebbero ad aver bisogno di 151.231 posti letto entro Giugno, 430.866 a fine anno (oggi sono 9mila i posti disponibili nelle terapie intensive).

Decisiva, nel far schizzare i contagi, anche un'eventuale apertura delle scuole, che vede non a caso il Comitato tecnico scientifico fermamente contrario. Riaprendo tutto, ma tenendo le scuole chiuse, a giugno i numeri dei posti letto necessari nelle terapie intensive scenderebbero a 109.970, quasi un terzo in meno rispetto allo scenario degli studenti sui banchi, per arrivare a fine anno a 397.472: numeri comunque impensabili per il nostro Sistema sanitario nazionale.

Il Cts raccomanda invece di sperimentare le misure per un arco di tempo di almeno 14 giorni per monitorare l'impatto sulla trasmissibilità di SARS-CoV-2. Passi progressivi anche per valutare quanto gli italiani si atterrano alle norme di distanziamento sociale e all'uso delle mascherine che diventeranno obbligatorie negli spazi chiusi, sia nei luoghi di lavori che nei mezzi di trasporto, e saranno fortemente raccomandate anche all'aperto.

Un esempio dei rischi di un'apertura incontrollata arriva dalla Germania: i dati divulgati dal Robert Koch Institut mostrano come il tasso di contagio è risalito da 0,7 a 1, ovvero ogni persona infetta ne contagia un'altra, subito dopo l'allentamento delle misure di contenimento. Dalla settimana scorsa in Germania sono stati riaperti i negozi mentre solo da ieri è obbligatorio indossare le mascherine nei negozi e sui mezzi di trasporto pubblico. 

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