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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Verso la svolta

La fine della quarantena

L'isolamento dei contatti dei positivi (e forse anche, in parte, dei positivi) per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi due anni ha le ore contate: cosa cambierà a breve

Nelle ore in cui i contagiati toccano la cifra record di oltre 78mila in 24 ore e i tamponi oltrepassano quota un milione in un giorno, le Regioni da una parte si arrendono, dall'altra rilanciano: il tracciamento è ormai saltato ovunque, fare un tampone è un'impresa e ovunque si formano code da mattina a sera. I presidenti delle Regioni, Fedriga in testa, chiedono al Cts addirittura di abolire la quarantena per i vaccinati con tre dosi, contatti di positivi, proponendo per loro solo autosorveglianza e mascherina Ffp2 obbligatoria.

Non è tutto: prende piede e trova sostenitori anche la richiesta di terminare l'isolamento senza tampone dopo 10 giorni per chi è positivo al coronavirus. Sarebbe un cambio di passo radicale, forse inaccettabile per il Cts. La certezza è che ci sarà quantomeno una riduzione sostanziosa della quarantena per le persone vaccinate con due o tre dosi che siano entrate in contatto con dei positivi. Resta da valutare l’ipotesi di ridurre l’isolamento per i vaccinati contagiati e la loro "liberazione" senza tampone. Sarà, come sempre, il consiglio dei ministri a decidere. Ci sono però primi segnali in tal senso: in Toscana da oggi basta un tampone rapido per certificare malattia e guarigione.

Verso il sì a una mini quarantena: difficile la cancellazione

La palla è in mano al Cts. In pochi giorni il taglio della quarantena è passato dall'essere un'ipotesi campata per aria a uno scenario inevitabile. Gli scienziati cui fa riferimento il ministro della Salute Roberto Speranza di recente avevano detto un secco no a un accorciamento della quarantena ma ormai siamo in una fase diversa della lotta al Covid, e lo scenario con 100mila positivi al giorno ventilato per gennaio potrebbe concretizzarsi giù in uno di questi tre giorni finali del 2021. "Rimodulazione eventuale della quarantena dei contatti stretti che abbiano fatto il booster", questo il punto all’ordine del giorno del Cts, che si riunirà oggi mercoledì 29 dicembre alle 11. Si andrà molto oltre, resta da capire "quanto" oltre.

Non sarà comunque una decisione facile. "Proposte irricevibili" dice a Repubblica uno dei membri del Cts. Una bocciatura è ancora possibile. Non ci sono dati certi sui ricoveri a causa di Omicron e la variante Delta sta ancora circolando abbondantemente. Lanciare il messaggio di "liberi tutti" in una fase di crescita mai vista prima di contagi sarebbe un rischio: tanti positivi andrebbero in giro. "Sarebbe come cercare di spegnere un incendio lasciando tante fiammelle accese", dice sempre al quotidiano romano un altro esperto in materia.

C'è chi si spinge a definire quella che attende oggi Cts e governo come una delle scelte più complicate da inizio pandemia. Le regole attuali prevedono la quarantena dai 7 ai 10 giorni (a seconda dello stato vaccinale) anche per quei soggetti che hanno ricevuto 3 dosi di vaccino. Sarà senz'altro mantenuta una distinzione a seconda dello status vaccinale e probabilmente si terrà anche conto di chi ha ricevuto il booster, che potrebbe essere equiparato a chi ha ricevuto due dosi da meno di quattro mesi. Si potrebbe trovare una sintesi su una quarantena più breve e rimandare a gennaio l'eventuale cancellazione totale. Staremo a vedere.

E' questa la strada che si percorrerà secondo il Sole 24 Ore. Dopo il parere in tarda mattinata del Cts, il comitato tecnico scientifico del ministero della salute, in Consiglio il ministro Roberto Speranza presenterà una relazione e annuncerà un’ordinanza. E rimodulerà la quarantena per isolamento fiduciario a cinque giorni se non meno: "Resterà di dieci giorni il periodo di isolamento obbligatorio per i non vaccinati. Allo studio anche la possibile revisione dei criteri di definizione del contatto stretto che espone a un alto rischio".

Nonostante il pressing delle Regioni a trazione leghista, che vorrebbero eliminare del tutto la quarantena ai vaccinati, l'indicazione di oggi del Cts non dovrebbe discostarsi dalle indiscrezioni di ieri: ovvero la riduzione. Draghi èerò si siederà in Consiglio dei ministri con un obiettivo più ambizioso secondo la Stampa: tre, forse quattro giorni al massimo.

Cosa cambierà per isolamento e quarantena oggi

"Sembra che la variante Omicron abbassi nettamente il rischio di malattia grave per chi è immunizzato - dice Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni - Per questo ritengo corretto ridurre il periodo di isolamento per i contatti stretti dei positivi. Negli Stati Uniti questo termine, per chi ha fatto anche il booster, è stato anzi azzerato. Se gli scienziati fossero d’accordo, sarei felice si facesse anche in Italia".

Le farmacie, i laboratori di analisi e i centri vaccinali sono al collasso per via della domanda esponenziale di test. In alcune grandi città per prenotare un tampone molecolare ormai sono necessari giorni.

"Siamo travolti dalle richieste, non riesco a mettere giù il telefono, mi chiama un paziente dietro l’altro, tutti contagiati, nessuno in modo grave, al massimo con una forma influenzale o addirittura senza sintomi - racconta una dottoressa torinese - Sono solo tutti in ansia per la quarantena. Forse, se il governo la togliesse, per noi sarebbe più semplice". La riduzione da 10 a 5 giorni della quarantena per chi ha fatto il vaccino sarebbe una decisione "priva di basi scientifiche - secondo l'epidemiologo Carlo La Vecchia, in un'intervista alla Stampa - ma è una scelta sensata in una situazione di emergenza. Ma non basta. Per affrontare l'enorme numero di contagiati asintomatici servono dei "rifugi per Covid lievi" come quelli creati a Wuhan nel 2020". Fantasie.

Omicron dilaga da nord a sud passando per le isole maggiori: avrebbe già superato il 50% dei casi. Almeno 2,5 milioni le persone che passeranno il Capodanno in quarantena in Italia. L'esecutivo di Mario Draghi sta anche ragionando per capire come calmierare i costi delle mascherine Ffp2 ormai obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto, al cinema, al teatro, allo stadio. Dal 3 gennaio Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte rischiano di finire in giallo (ma tra zona bianca e zona gialla non ci sono differenze di alcun tipo), la Liguria - ammette lo stesso governatore Toti - ha numeri da zona arancione. Forse non sarà la sola.

Nel mondo il dato più allarmante giunge dalla Francia, dove sono stati registrati oltre 180mila nuovi casi in un giorno. Sfiora i 130mila la Gran Bretagna. Ma la situazione peggiora anche in Scandinavia: la Danimarca registra il più alto tasso di infezioni al mondo (su 100 mila abitanti, 1.612 sono positivi). Omicron sta cambiando - forse definitivamente - le carte in tavola. "La rapida diffusione della variante Omicron, come quella che osserviamo in diversi Paesi, anche se accompagnata da una malattia leggermente meno grave, comporterà comunque un alto numero di ricoveri, soprattutto tra i non vaccinati". Lo ha detto Catherine Smallwood, una delle principali responsabili dell’Oms Europa. L’esperta ha invitato a prendere i dati preliminari che indicano un minor rischio di ricovero "con prudenza", visto che al momento i casi osservati riguardano soprattutto "soggetti giovani e in buona salute in Paesi con tassi alti di vaccinazione". In sintesi, gli studiosi non sanno ancora se l’apparente minor gravità della variante Omicron (rispetto alla Delta) sia una sua caratteristica intrinseca o se sia legata al fatto che colpisce popolazioni già parzialmente immunizzate dai vaccini o da precedenti contagi.

Perché i tamponi rapidi sono poco affidabili

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