Mercoledì, 2 Dicembre 2020

Perché tenere le finestre aperte è efficace contro il contagio

Con un ambiente ventilato si disperdono circa il 70% delle particelle sui cui 'viaggia' il virus. Lo spiega uno studio della New Mexico University

Foto di repertorio

Le finestre aperte nei luoghi chiusi possono essere un'ottima contromisura per ridurre le probabilità di contagio. A confermarlo è una ricerca condotta da un team di esperti della New Mexico University e pubblicata in questi giorni sulla rivista scientifica Physics of Fluids. Lo studio prende come esempio l'aula di una scuola: con le finestre aperte, circa il 70% delle particelle cosiddette "aerosol" si disperde fuori.

Secondo gli scienziati, negli ambienti affollati come quello scolastico o lavorativo, "cambiare aria" spesso è un approccio efficace per contrastare la diffusione del coronavirus. Infatti, le particelle che contengono il virus, di dimensioni minuscole, si spostano nell'aria e in ambienti chiusi hanno più probabilità di infettarci. Anche se non è ancora chiaro quale sia il tempo necessario per il contagio, in una stanza chiusa basta anche parlare con una persona per emettere delle particelle.

Quanto serve la mascherina? Un video in slow motion lo dimostra 

Ma come è stato realizzato lo studio della New Mexico University? Gli scienziati hanno simulato diversi modelli computazionali, riproducendo il movimento delle particelle in un'aula chiusa ed in una con le finestre aperte.

dispersione aerosol-2

Osservando le due diverse situazioni, i ricercatori hanno notato che con un ambiente ventilato il 69% delle particelle viene eliminato. Diverso invece l'effetto dell'aria condizionata, che neutralizza soltanto il 50% delle particelle.

Coronavirus, come ci si contagia

coronavirus aerosol-2

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