Mercoledì, 28 Luglio 2021
I nuovi dati

Covid: Rt stabile e incidenza in calo, ecco i focolai Delta segnalati in Italia

Servirà un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi, un'elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione "per evitare recrudescenze della pandemia", scrivono i tecnici dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute

Rimane stabile l'indice Rt in Italia, fermo a 0,69 come la scorsa settimana. Secondo i dati contenuti nella bozza del consueto monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanitù e del ministero della Salute sull'andamento dei contagi da coronavirus, continua invece costante la riduzione dell'incidenza, uno dei valori chiave per le decisioni sulle misure di contenimento contro il covid. Il dato scende ancora a 11 casi ogni centomila abitanti aggiornato a ieri (rispetto al 16,7 di sette giorni fa).  Anche la Valle d'Aosta, l'ultima regione ancora in zona gialla, passerà in fascia bianca da lunedì 28 giugno.

L'ultimo monitoraggio Iss e l'allarme sui focolai di variante Delta in Italia

Inoltre sono stati individuati, e quindi segnalati, i primi focolai di varianti del virus Sars-CoV-2, in particolare della variante Delta, "con maggiore trasmissibilità e con la potenzialità di eludere parzialmente la risposta immunitaria". Queste varianti, scrivono i tecnici, "hanno portato ad un inatteso aumento dei casi in altri Paesi europei con alta copertura vaccinale". Servirà un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi, un'elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione "per evitare recrudescenze della pandemia".

Nell'ultima settimana di monitoraggio, tutte le regioni sono classificate a rischio basso tranne il Molise, a rischio moderato. Tutte le regioni hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno (bassa circolazione del virus). Nell'ultima settimana "si osserva un'ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (2.407 vs 3.961 la settimana precedente)". La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile (39,5% vs 40,3% la scorsa settimana). In calo la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (35,5% vs 37,4%)". Infine, il 25,1% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

Terapie intensive: nessuna regione sopra la soglia critica

Nessuna regione e provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è del 4%, ampiamente sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 504 (15 giugno) a 362 (22 giugno). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (4%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 3.333 (15 giugno) a 2.289 (22 giugno), sottolinea la bozza.

I focolai di variante Delta in alcune regioni italiane

Lombardia - In Lombardia la variante 'Delta' del Covid19 detta 'indiana' è al 3,25% nel mese di giugno, mentre la sottovariante 'K' è allo 0,8%. Lo ha detto l'assessore al Welfare Letizia Moratti, durante una conferenza stampa. "Qui - ha spiegato - abbiamo deciso di sequenziare tutti i positivi e a giugno come variante prevalente abbiamo la variante inglese (64%)". Poi, appunto, la variante indiana, come Delta al 3,25%, come Kappa allo 0,8%. "Sono numeri più alti di settimana scorsa perché abbiamo deciso di sequenziare tutti i positivi. I vaccini sono l'arma più efficace", ha aggiunto.

Emilia-Romagna - In Emilia-Romagna preoccupa il nodo del tracciamento. "Abbiamo contattato circa 800 persone per sottoporsi al tampone, ma di queste quasi 300 devono ancora presentarsi per farlo. Stiamo attivando le forze dell’ordine locali per rintracciarli perché molti non si fanno trovare”, denuncia Marco Delledonne, responsabile dipartimento Sanità pubblica Ausl di Piacenza. In città si è verificato un focolaio di variante Delta, l'ex indiana, partito da due aziende di logistica e subito circoscritto grazie a tracciamento e sequenziamento. "Tutti i 25 casi positivi alla variante Delta - riferisce - non erano vaccinati, né i lavoratori né i parenti". Gli 800 contattati dall'Asl di Piacenza sono stati identificati come contatti dei casi positivi. Già questa mattina, ha spiegato Delledonne, saranno attivate le forze dell’ordine per rintracciare quanti non si sono ancora sottoposti al tampone.

La variante Delta e la rispondenza clinica: che significa e cosa sappiamo sui ricoveri

Abruzzo - A seguito del focolaio che si è sviluppato qualche giorno fa a Villa Petto, frazione del comune di Colledara, la Asl di Teramo ha eseguito 250 tamponi su tutto il territorio della frazione e di parte della città di Teramo, seguendo il cosiddetto "contact tracing", cioè il tracciamento dei positivi. E sono risultate contagiate 11 persone, di cui tre dalla variante indiana: due a Teramo e una a Colledara. Per una quarta si è in attesa di referto."Torniamo con forza a lanciare un appello alla popolazione perché si vaccini - dichiara il direttore generale Asl, Maurizio Di Giosia -.Siamo preoccupati per il fatto che molti stiano abbassando la guardia, mentre come è evidente il virus continua a circolare e con nuove varianti. Vaccinarsi è importante per la propria sicurezza e quella degli altri". La variante indiana, anche conosciuta come delta, è quella che sta tenendo sotto scacco il Regno Unito e si manifesta principalmente con mal di testa e di gola, naso che cola, oltre che febbre, dolori muscolari e spossatezza. E ha una capacità di contagio notevolmente superiore alle altre varianti. "L’appello - afferma il direttore sanitario Maurizio Brucchi, - è anche a completare la vaccinazione, sottoponendosi al richiamo: una sola dose non protegge. Studi recenti indicano che la vaccinazione fornisce una percentuale di copertura significativa anche per questa variante".

Campania - Variante Delta in Campania, focolaio a Torre del Greco. Sono 44 i contagi, di cui 32 ancora positivi e gli altri guariti. Solo 7 di quelli ancora positivi avevano ricevuto il vaccino, ma solo la prima dose. Il Comune di Torre del Greco fa sapere che tutti i positivi alla variante Delta sono in condizioni non gravi e sotto controllo costante della Asl Napoli 3 Sud, competente sul territorio vesuviano. Risulta, inoltre, "infondata", aggiunge il Comune, la notizia che ricondurrebbe un focolaio di variante Delta a una palestra della città di Torre del Greco, spiegando che "si tratterebbe di una struttura della città di Agerola e i due nuclei familiari coinvolti non appartengono al territorio comunale torrese".

Sardegna - Confermata ieri, dal laboratorio di Microbiologia e virologia di Sassari, la presenza della variante Delta in 15 tamponi sospetti che, nei giorni scorsi, avevano mostrato una reazione diversa da quella tipica della variante Uk ed erano all'attenzione dei tecnici dell'azienda ospedaliera sassarese, che li ha sottoposti a sequenziamento per una loro identificazione. I risultati, conferma l'Azienda, hanno confermato i sospetti: di queste positività 14 sono legate a un unico cluster, mentre una è riferita a un paziente arrivato dall'estero. Dopo un esame di pre-screening su tre tamponi, inoltre, il laboratorio ha registrato una positività al Covid fortemente sospetta per la variante brasiliana. Per questo motivo è stata avviata l'attività di sequenziamento. L'Aou di Sassari con il laboratorio di Microbiologia e virologia ha partecipato alla giornata di "sorveglianza nazionale" che è stata indetta mensilmente dall'Istituto superiore di Sanità per valutare l'incidenza delle varianti in tutto il territorio.

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